Approvato il decreto casa: stop agli abusivi e cedolare secca al 10%

Tra le novità del decreto casa: 2 miliardi per inquilini e cittadini bisognosi, utilizzo immobili pubblici e agevolazioni per chi ha denunciato affitti in nero

Nonostante una forte polemica da parte di alcuni sostenitori del movimento “diritto all’abitare” il Governo Renzi approva il decreto casa, che probabilmente sarà convertito in legge già nella giornata di oggi. I cittadini presenti dopo un fitto lancio di uova all’indirizzo del Parlamento hanno poi urlato slogan contro Alfano e Renzi, colpevoli l’uno di un rafforzamento della vigilanza durante i cortei del movimento e l’altro di non attuare un concreto piano con interventi sulle unità immobiliari.

In particolare viene contestata la nuova norma “anti abusivismo” che prevede il divieto di allacciamento delle utenze (acqua, energia elettrica e gas) nonché il divieto di richiedere la residenza per chi occupa abusivamente una unità immobiliare, anche se in stato di urgente necessità. Ulteriore penalizzazione per tali cittadini è quella che prevede il divieto di iscrizione nelle liste di aggiudicazione delle case popolari per 5 anni.

Ulteriori novità sono rappresentate dall’abbassamento dell’aliquota della cedolare secca sugli affitti a canone concordato (si passa dal 15 al 10 %) che rende ancora più conveniente l’applicazione della cosiddetta “tassa piatta”. Inoltre viene svincolata la detrazione per mobilio e arredi dall’importo della detrazione per ristrutturazione degli immobili. In sostanza il bonus è riconosciuto al 50 % sino ad un importo massimo di 10 mila euro.
Una importante novità riguarda camper, prefabbricati, chioschi, roulotte, i quali non saranno considerate nuove costruzioni purché installati con temporaneo ancoraggio al suolo all’interno di strutture ricettive all’aperto (il permesso edilizio non sarà più necessario quindi).

Alla fine il decreto prevede risorse finanziarie per circa 2 miliardi di euro (con un incremento quindi di 900 milioni di euro) da destinare al settore casa. Sino al 2020 sono rifinanziati due fondi che danno un sostegno concreto ai cittadini: parliamo del fondo per le locazioni e quello per la morosità incolpevole (i fondi finanziano le famiglie in cui un soggetto ha perso il lavoro o non riesce ad effettuare il pagamento di quanto dovuto per malattia o altro). Circa 468 milioni di euro sono invece destinati al recupero di 14.300 alloggi di cui 2.300 ex Iacp con obbligo di destinazione alle categorie svantaggiate. Si tenta di agire sugli immobili pubblici: viene infatti prevista la vendita o in alternativa si tenterà di ristrutturare gli immobili inagibili.

Il decreto casa prevede delle novità anche per gli inquilini che hanno denunciato contratti in nero e che quindi pagano un canone agevolato (il triplo della rendita catastale). Tale norma era stata cancellata in passato ma il decreto casa proroga tali “mini canoni” sino al 31 dicembre del 2015.

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