Agenda macro 21 novembre 2018: focus su Italia e dati Usa

Atteso in giornata il verdetto dell’UE sulla manovra di bilancio italiana, tra i dati macro più importanti rilasciati oggi i più significativi riguardano gli Stati Uniti. Attenzione in particolare al Leading Indicator e alla fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan

Agenda macro 21 novembre 2018: focus su Italia e dati Usa

Non saranno solo i dati macroeconomici a guidare l’andamento dei mercati finanziari internazionali nella seduta odierna. Tra i market mover attesi nel corso della giornata spicca infatti il verdetto dell’Unione Europea sulla manovra di bilancio proposta dal Governo guidato da Giuseppe Conte.

Lo scontro tra Roma e Bruxelles sullo sforamento di alcuni parametri di bilancio nelle ultime settimane ha causato un netto allargamento dello spread tra il BTp italiano e il Bund tedesco.

Le recenti tensioni sull’Italia hanno provocato corpose perdite a Piazza Affari, con gli investitori che sembrano vivere una fase di risk-off rispetto al Paese. Emblematico in tal senso l’andamento del collocamento del BTP Italia in atto in questi giorni (clicca qui per approfondire). 

L’eventuale avvio di una procedura di infrazione da parte di Bruxelles contro l’Italia potrebbe dunque portare a picchi di volatilità nell’intera area euro, sia sul fronte azionario che obbligazionario. Da monitorare anche le quotazioni dell’euro-dollaro.

I dati macro americani

Guardando specificatamente ai dati macroeconomici attesi in giornata, i più rilevanti in calendario fanno riferimento agli Stati Uniti e sono rappresentati dal Leading Indicator del mese di ottobre e dalla lettura finale del dato sulla fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan. 

Il primo rappresenta un indicatore che anticipa le prospettive della prima economia mondiale, il secondo risulta importante per capire se la recente volatilità di Wall Street possa aver influito negativamente sulla fiducia dei consumatori, in calo da settembre.

Che le prospettive per l’economia Usa non siano troppo brillanti lo si evince anche dalle attese per la diffusione del Leading indicator di ottobre, con il consensus degli analisti che stima una contrazione dello 0,5% rispetto alla lettura precedente. 

Per quanto riguarda il dato finale di novembre della fiducia dei consumatori del Michigan, gli esperti si attendono un valore in linea con i 98,3 punti rilevati dalla lettura preliminare. Da evidenziare come tuttavia da settembre il dato effettivo sia sempre risultato al di sotto delle stime degli analisti censiti da Bloomberg.

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