La Silicon Valley punta alla Luna

Obiettivo accelerarne l’esplorazione e la colonizzazione. I dettagli

La Silicon Valley punta alla Luna

Una colonia permanente sulla Luna. È l’obiettivo di un team di lavoro composto da ex astronauti ed ex ingegneri NASA, che chiede esplicitamente la collaborazione tra governi per arrivare a un insediamento “stabile e autosufficiente” sulla Luna.

Il gruppo di imprenditori del settore tecnologico ha per questo dato vita a un’organizzazione no profit di base a San Francisco, nella Silicon Valley, che si chiama Open Lunar Foundation.

La fondazione, senza scopo di lucro, unisce figure note e molto esperte dei settori tech e aerospaziale, e punta a portare l’essere umano sulla luna con piani di permanenza a lungo termine.

Come da descrizione ufficiale, l’obiettivo a breve termine è invece quello di “accelerare l’esplorazione e la colonizzazione della Luna”, per un costo iniziale stimato in più o meno 3 miliardi di dollari.

La Silicon Valley punta alla Luna

La Open Lunar Foundation non si pone in nessun modo come avversaria delle varie SpaceX o Blue Origin; al contrario, punta a evitare il proliferarsi di sfide nella cosiddetta corsa alla Luna.

Secondo Chelsea Robinson, a capo delle operazioni di Open Lunar, l’obiettivo è che la cooperazione favorisca il lavoro e lo velocizzi:

“La nostra massima ambizione è catalizzare e consentire un accordo pacifico e cooperativo. In questo momento in cui ci sono così tanti attori commerciali e governativi che portano avanti i loro sforzi riguardo alla Luna, siamo entusiasti di dimostrare un approccio civico diverso”.

Secondo quanto riferito da Bloomberg, il team di lavoro della Silicon Valley è attivo da anni, anche se aveva un altro nome in passato. Durante tutto questo tempo sono state analizzate la fattibilità dell’ambizioso progetto e il modo più corretto per comunicarlo.

L’esito più recente di questi procedimenti ha portato la Fondazione a passare alla fase operativa, visto l’effettiva fattibilità di una “presenza permanente ed economicamente autosufficiente sulla Luna”, da avviare con un budget di 10 miliardi di dollari.

Interamente privata finora, sia sul lato economico che organizzativo, la Open Lunar Foundation ha cominciato a raccogliere fondi necessari alla cosiddetta fase 2 del suo piano, realizzare tutte le strumentazioni utili e partire con i diversi addestramenti utili.

Iscriviti alla newsletter Tecnologia per ricevere le news su Spazio

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.