Petrolio a $100: quali conseguenze?

E se il prezzo del petrolio arrivasse davvero a $100? Le conseguenze per l’Europa e per l’economia mondiale

Petrolio a $100: quali conseguenze?

Cosa accadrebbe se il prezzo del petrolio riuscisse davvero a riportarsi su quota $100 al barile?

Una domanda sempre più diffusa, soprattutto alla luce del recente rally messo a segno dalle quotazioni di Brent e Wti che si sono riportate rispettivamente oltre quota $80 e $70.

A cercare di dare una risposta al quesito sono stati gli analisti di Bloomberg Economics, secondo cui un prezzo del petrolio su quota $100 (per la prima volta dal 2014) avrebbe certamente un impatto sulla crescita, ma non così imponente come quello del 2011.

Prezzo del petrolio a $100: vincitori e vinti

Ovviamente la progressiva salita delle quotazioni permetterebbe ai produttori di poter contare su introiti maggiori. Allo stesso modo, però, l’impennata del prezzo del petrolio andrebbe a pesare sui consumatori e, ancora una volta, sulle famiglie che vedrebbero di nuovo un’inflazione in crescita e consumi in contrazione.

Certo è che rispetto al 2011 le economie sembrano essere oggi meno condizionate dall’energia, anche e soprattutto a causa della rivoluzione dello shale, per cui l’impatto di un petrolio a $100 potrebbe risultare meno grave del previsto.

Tra i vincitori di un prezzo alle stelle, comunque, ci sarebbero probabilmente l’Arabia Saudita la Nigeria e la Colombia. Tra i perdenti, invece, occhi puntati su India, Cina, Taiwan, Cile, Turchia, Egitto e Ucraina.

L’Europa esposta?

Come accennato, un prezzo del petrolio così elevato andrebbe a ripercuotersi negativamente sui redditi delle famiglie e sulla spesa dei consumatori. L’Europa potrebbe risultare una delle regioni più colpite dal rally delle quotazioni e questo semplicemente perché molte delle economie del blocco sono importatrici di oro nero.

Anche la Cina, una delle acquirenti più imponenti di petrolio, potrebbe risentire dell’impennata dei prezzi su quota $100 e potrebbe trovarsi a fronteggiare una risalita dell’inflazione.

In linea di massima, comunque, gli economisti sono convinti che per essere in grado di colpire davvero la crescita globale, il prezzo del petrolio dovrà non soltanto salire, ma anche resistere a lungo sopra i $100 al barile.

“Il prezzo di un barile dovrà arrivare molto più in alto prima che la crescita globale scivoli su una chiazza di petrolio,”

ha tuonato Jamie Murray.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Petrolio

Argomenti:

Petrolio Shale Oil

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.