Portafoglio del Martedì: puntiamo su Oro e (al ribasso) sul Ftse Mib con i Turbo Certificates

Due nuovi ingressi nel nostro portafoglio realizzato con i Turbo Certificates di UniCredit. Dopo i nuovi massimi storici, le quotazioni dell’oro potrebbero crescere ancora mentre il nostro indice, il Ftse Mib, sembrerebbe intenzionato a ritracciare i livelli tanto faticosamente acquisiti.

Portafoglio del Martedì: puntiamo su Oro e (al ribasso) sul Ftse Mib con i Turbo Certificates

Alla debolezza del dollaro (grazie ad un rialzo di oltre 2 punti percentuali nell’ultima settimana, il cambio eurodollaro si è spinto sopra la soglia di 1,17), alle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina e ai primi scricchiolii dei listini azionari, nelle ultime sedute si è aggiunto un quarto elemento che ha permesso al prezzo dell’oro di aggiornare i massimi storici.

In avvio di settimana il metallo giallo, nel corso della seduta in Asia, ha abbattuto il record del 2011 fissato a 1.921 dollari l’oncia, spingendosi fino a 1.944,71 dollari.

Il quarto fattore che ha permesso al bene rifugio per eccellenza di aggiornare i massimi storici è rappresentato dalla caduta dei tassi di interesse reali. Giovedì scorso il Tesoro statunitense ha collocato TIPS (Treasury Inflation-Protected Securities), i titoli che incorporano le attese sull’andamento dell’inflazione, al nuovo minimo storico del -0,93%

Nonostante gli analisti abbiano fatto scattare una corsa al rialzo delle stime sull’andamento dei prezzi dell’oro nei prossimi mesi, è possibile che il metallo giallo necessiti di una pausa per riprendere fiato e ripartire anche perché, come emerso da un recente sondaggio su 83 fondi sovrani, uno su quattro intende aumentare l’esposizione al lingotto.

A pagare il conto di questo ribilanciamento, soprattutto in vista dell’inizio di agosto, potrebbero esserne le borse, già strette nella morsa di fondamentali economici incerti e di valutazioni elevate (e sotto minaccia di nuovi blocchi che metterebbero a repentaglio la ripresa dell’economia).

Come rilevato dalla Consob con riferimento al nostro Paese (ma il discorso resta valido ampliando l’orizzonte geografico): esiste il rischio di una brusca correzione nel caso in cui la ripresa dovesse essere più lenta del previsto o se dovesse essere registrata una seconda ondata pandemica.

Portafoglio del Martedì: Oro, pronti ad investire su eventuali rialzi

Nonostante, come spesso accade in questi casi, tra gli analisti sia partita la corsa ad indicare livelli via via più elevati per le quotazioni dell’oro, crediamo che l’incremento di oltre 6 punti percentuali registrato nell’ultima settimana, che porta il saldo mensile a quasi il +10%, ed un indice RSI a 14 periodi in forte ipercomprato a 86 punti, possa portare ad un momentaneo ritracciamento dei prezzi.

Diciamo momentaneo perché è difficile che i quattro fattori che finora hanno spinto il rally dei prezzi possano invertire la rotta nel giro di qualche mese. Quindi, a livello operativo, puntiamo su un ingresso sul metallo giallo a 1.900 dollari, di poco sotto i livelli attuali, con stop loss fissato a 1.800 dollari e target a 2.010 dollari, in corrispondenza del supporto ottenuto unendo i massimi del febbraio 2018 e quelli registrati da agosto-settembre 2019.

Per portare avanti questa strategia di investimento sull’oro, utilizzeremo un Turbo Certificate di UniCredit con ISIN DE000HV47YZ4 e leva 3,79 a cui dedichiamo il 10% del nostro portafoglio.

Il secondo trade di oggi vede protagonista il nostro Ftse Mib che, dopo aver recentemente superato quota 20 mila punti, complice il mese di agosto e il trend rialzista che va avanti da metà marzo, potrebbe ora ritracciare parte dei guadagni.

Dopo aver flirtato a lungo con la soglia dei 20 mila punti, a partire dal 15 luglio il Ftse Mib ha superato questo livello ma, una volta incrociata la media mobile semplice a 200 periodi, il paniere delle blue chip è stato respinto. A questo punto, abbiamo deciso di introdurre nel nostro portafoglio una posizione ribassista sul paniere principale del listino milanese.

Nello specifico, potremmo valutare strategia di natura ribassista a partire da 20.300 punti con stop loss al supporto fissato a 21 mila punti e obiettivo a 19 mila punti. Per questa strategia, si adatta particolarmente bene il certificato Turbo Long di Unicredit con ISIN DE000HV47HN5 e leva 3,27, a cui dedichiamo il 10% del nostro portafoglio.

I prodotti e le rispettive leve sono stati selezionati alle 15:45 del 27 luglio 2020. Le strategie si considerano valide se i prezzi toccano il punto di entrata prima del take profit o dello stop loss.

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