Neil Armstrong: la sua morte è un giallo da 6 milioni di dollari

La morte di Neil Armstrong è un giallo. L’astronauta sarebbe deceduto per un errore dell’ospedale Mercy Health-Fairfile che successivamente avrebbe sborsato la cifra di 6 milioni di dollari per comprare il silenzio della famiglia del primo uomo che mise piede sulla Luna

Neil Armstrong: la sua morte è un giallo da 6 milioni di dollari

Neil Armstrong sarebbe morto a causa dell’incompetenza dell’Health-Fairfile Hospital di Cincinnati che avrebbe sborsato la cifra di 6 milioni di dollari per comprare il silenzio della famiglia dell’astronauta americano.

È questa la notizia schock lanciata in queste ore dal New York Times poco dopo la cerimonia del 50° anniversario dallo storico allunaggio che vide proprio Neil Armstrong come protagonista.

Secondo quanto riportato dal giornale americano, l’ospedale preferì mantenere segreta la vicenda, e di conseguenza pagare la cifra di 6 milioni di dollari, piuttosto che essere associato alla morte di un eroe americano. D’altronde fu proprio lui il primo uomo a mettere piede sulla Luna.

A testimonianza di quanto descritto dal New York Times ci sarebbero 93 pagine di documenti - che il quotidiano avrebbe ricevuto qualche giorno fa - relativi al trattamento dell’astronauta e al caso legale, compresi i rapporti dei vari esperti medici.

Morte di Neil Armstrong: la ricostruzione

Secondo quanto raccolto dal quotidiano statunitense, i due figli maschi di Neil Armstrong, subito dopo la morte del padre avvenuta il 25 agosto 2012, avrebbero voluto ricorrere in tribunale contro l’ospedale a causa del non adeguato trattamento chirurgico che i medici del Mercy Health-Fairfile avrebbero riservato all’eroe americano.

Secondo Marc ed Eric Armstrong, questi i nomi dei due figli maschi dell’astronauta, l’emorragia nella membrana che circondava il cuore di Neil Armstrong sarebbe stata causata da un evento ben preciso: la rimozione dei fili del pacemaker temporaneo che era stato impiantato nel corpo del cosmonauta in seguito a un intervento di bypass avvenuto i primi di agosto del 2012.

Quell’evento maldestro avrebbe costretto i medici a drenare un po’ di sangue dal suo cuore per impedire che venisse premuto e ostacolato dal fluido accumulato. Questo però non bastò e come riportato dal New York Times i registri non chiariscono che cosa avrebbero potuto fare i dottori.

Fatto sta che quella rimozione dei fili fu riassunta dalla famiglia in una nota che diceva che la causa della morte di Neil Armstrong era “dovuta a complicazioni derivanti da procedure cardiovascolari”.

Come furono distribuiti i 6 milioni di euro

Quindi per evitare di macchiare il nome dell’ospedale con la morte di un eroe americano, il Mercy Health-Fairfile decise di risolvere la questione in privato offrendo alla famiglia Armstrong del denaro. Quest’ultima inizialmente chiese 7 milioni di dollari, poi accettò l’offerta di 6.

La maggior parte della cifra fu spartita tra 10 parenti dell’eroe americano:

  • 5,2 milioni divisi tra i due figli;
  • 250mila dollari al fratello e alla sorella;
  • 24mila dollari a ciascuno dei sei nipoti.

L’unica che decise di non ricevere alcuna somma e, di conseguenza non prendere parte all’accordo economico proposto dall’ospedale di Cincinnati, fu Carol, la seconda moglie di Neil Armstrong. Essa infatti ebbe solo il ruolo di esecutore.

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