Mutui, prestiti e coronavirus: Experian delinea la situazione in Italia

Il Rapporto sul Credito di Experian relativo al settore di mutui e prestiti delinea lo status dei pagamenti durante il periodo del coronavirus, messi a confronto con il periodo precedente

Mutui, prestiti e coronavirus: Experian delinea la situazione in Italia

Experian, società di global information service, ha di recente pubblicato Il nuovo “Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights” relativo allo status dei pagamenti di mutui e prestiti (sia personali, sia finalizzati) in Italia.

Come ha influito il coronavirus? Dopo lo stop dovuto all’emergenza i numeri sembrano tornare positivi, ma non è ancora il momento di stabilire che la crisi sia passata.

Mutui e prestiti: lo status post lockdown

Il lockdown ha lasciato il passo ai primi segnali di rialzo per il settore mutui con un +56% e per i prestiti, dove segnano un +229% quelli finalizzati e un +46% quelli personali.

Dati incoraggianti che sembrano colmare anche il divario che si è verificato durante il picco della pandemia, questi infatti i confronti con i tre mesi pre lockdown: +1,23% (Mutui), +9% (Prestito Finalizzato) e -20% (Prestito Personale).

Un trend confermato anche a livello regionale nella maggior parte dei parametri di credito. Per i mutui, la Lombardia rimane la regione con più richieste, anche se tuttavia il peso del Covid è ancora evidente nei numeri che restano negativi (-20%) rispetto al trimestre pre lockdown. Il Sud Italia traina invece il prestito finalizzato, soprattutto Campania e Sicilia, rispettivamente con un +33% e un +32% rispetto ai mesi precedenti alla COVID-19.

A giugno boom di prestiti per automobili

Si distinguono negli insight rilevati da Experian in particolare i numeri relativi ai prestiti finalizzati all’acquisto di un’automobile, che incidono per il 30% sulla totalità delle richieste effettuate nel mese di giugno.

I più attivi nel segmento sono i target appartenenti alla generazione X (1960-1980) con il 50%, in più delle richieste effettuate a paragone con le altre classi generazionali. Paragonate ai mesi pre-COVID, tutte le classi generazionali tuttavia aumentano la media dell’importo richiesto, compresa la generazione Z (dal 1995) con un +5%.

Armando Capone, chief commercial officer di Experian ha commentato così i risultati dell’Osservatorio:

“I numeri confermano i primi segnali di ripresa che avevamo già evidenziato a maggio. Un trend che tuttavia resta soggetto ai rischi di un potenziale nuovo blocco delle attività in caso di seconda ondata. Il bisogno di liquidità è probabilmente uno dei traini per la crescita quasi esponenziale del prestito finalizzato, specialmente in regioni che hanno storicamente un reddito più basso. Segnali comunque importanti che preannunciano un lento ritorno alla normalità”.

Il confronto tra aprile e maggio 2020

Experian ha evidenziato nelle sue analisi anche lo status dei pagamenti di maggio messi a confronto con quelli relativi al mese di aprile. I dati positivi che si intravedono in termini di pagamento delle rate da parte dei pagatori storicamente più regolari devono essere contestualizzati citando anche l’utilizzo delle moratorie, spiega l’azienda. Queste ultime hanno determinato la sospensione del 40% dei prestiti.

Di seguito il dettaglio condiviso da Experian in una nota stampa:

  • Mutui: il 99,16% dei rapporti di mutuo regolari ad aprile, rimane regolare anche nel mese di maggio, solo 0,57% passa ad una rata non pagata. Dei rapporti con una rata insoluta di aprile, il 42% rimane nella stessa situazione. La percentuale di scivolamento ad uno status peggiorativo o a quello migliorativo è simile: il 27% migliora il proprio status, il 29% lo peggiora. Nei rapporti con due rate insolute, il passaggio ad uno status peggiorativo è invece è marcato: 43%;
  • Prestito Finalizzato: il 99,61% dei rapporti di prestito finalizzato regolari ad aprile, rimane tale anche nel mese di maggio, solo 0,31% passa ad una rata non pagata. Dei rapporti con una rata insoluta di aprile la percentuale che torna regolare è molto più alta: il 32%, rispetto a quelli che vanno verso uno status peggiore: quasi 21%. Anche all’interno dei Prestiti Finalizzati con due rate insolute, lo scivolamento verso uno status peggiore è più evidente: 37%;
  • Prestito Personale: il 99,28% dei rapporti regolari ad aprile rimane tale anche nel mese di maggio, lo 0,54% passa ad una rata non pagata. Dei rapporti con un insoluto di aprile, come successo nel prestito finalizzato, è più alta la percentuale di chi ritorna regolare: 26%, rispetto allo scivolamento verso uno status peggiore: 20%. Il 51% rimane con una rata non pagata. Nei rapporti con due insoluti, lo scivolamento verso uno status peggiore è molto marcato: la percentuale è del 45%.

“Meno incoraggiante invece la situazione per i rapporti con due rate insolute, lo scivolamento dei pagamenti delle rate potrebbe essere un importante segnale della mancata fine della crisi”

conclude Carlo Gabardo, head of analytics di Experian.

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