Elezioni Cagliari 2019, risultati ufficiali: Truzzu nuovo sindaco ma ci sarà il riconteggio, PD lista più votata

Elezioni amministrative Cagliari 2019, risultati ufficiali: Paolo Truzzu (centrodestra) ha vinto di un soffio al primo turno, ma Francesca Ghirra (centrosinistra) ha chiesto il riconteggio delle schede. Tra le liste è stata quella del PD la più votata.

Elezioni Cagliari 2019, risultati ufficiali: Truzzu nuovo sindaco ma ci sarà il riconteggio, PD lista più votata

Elezioni Cagliari 2019: concluso lo spoglio il risultato delle amministrative è ormai ufficiale, anche se servirà una nuova conta dei voti prima della eventuale proclamazione del nuovo sindaco .

Al momento il vincitore al primo turno è Paolo Truzzu di Fratelli d’Italia, sostenuto da tutta la coalizione di centrodestra, ma visto lo scarto minimo di voti rispetto a Francesca Ghirra del centrosinistra il PD ha chiesto il riconteggio.

Nel dettaglio, mentre il primo ha ottenuto 33.933 voti, la seconda si è fermata a 32.351. C’è comunque da considerare che ci sono 1.300 schede nulle, più altre venti contestate.

Tra le liste invece la più votata è stata quella del Partito Democratico, mentre nel centrosinistra autentico exploit di Fratelli d’Italia con ottimi risultati anche da parte del Partito Sardo d’Azione e dei Riformatori Sardi.

Elezioni amministrative Cagliari 2019: i risultati ufficiali

In attesa di capire cosa succederà con il riconteggio, questi sono i risultati ufficiali delle elezioni amministrative del Comune di Cagliari dopo lo spoglio di 174 sezioni su 174.

CandidatoPartiti/ListeRisultato
Angelo Cremone Verdes (1,86%) 2,10%
Francesca Ghirra Partito Democratico (16,30%), Campo Progressita (7,27%), Donne con Francesca Ghirra (3,20%), Siamo Cagliari (8,42%), Marzia Cilloccu per Cagliari (3,12%), Cagliari Città d’Europa (2,40%), Sinistra per Cagliari (4,97%) 47,78%
Paolo Truzzu Lega (5,44%), Forza Italia (5,29%), Fratelli d’Italia (11,69%), UdC (3,07%), Partito Sardo d’Azione (9,60%), Fortza Paris (1,47%), Popolari per Cagliari (1,04%), Riformatori Sardi (7,98%), Sardegna20Venti (3,10%), Cagliari Civica (1,74%), Sardegna Forte (2,05%) 50,12%

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Cagliari un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però sempre la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

L’addio di Massimo Zedda alla guida di Cagliari non è stato del tutto un fulmine a ciel sereno. Da tempo infatti era noto come l’ormai ex sindaco avesse intenzione di svolgere il ruolo di capo dell’opposizione in Consiglio Regionale.

Il centrosinistra per scegliere il proprio candidato si è quindi affidato al meccanismo delle primarie, dove in corsa c’erano Francesca Ghirra, Matteo Lecis Cocco Ortu e Marzia Cillocu.

Ad avere la meglio alla fine è stata nettamente l’ex assessore all’Urbanistica Francesca Ghirra, con una percentuale quasi del 60%.

L’ultimo vertice di Arcore alla presenza dei tre leader della coalizione ha sbloccato la situazione nel centrodestra: niente primarie, con Paolo Truzzu di Fratelli d’Italia scelto come candidato di una coalizione formata da undici liste.

In extremis anche Angelo Cremone si è presentato con la lista Verdes per Cagliari Pulita, inizialmente esclusa dalla commissione elettorale per essere poi riammessa dal Tar.

Infine c’è il caso del Movimento 5 Stelle che non ha preso parte al voto. Dopo che era stato scelto il cardiochirurgo Alessandro Murenu, i pentastellati hanno decidere di negare l’uso del simbolo dopo alcuni post del candidato contro l’aborto e le unioni civili.

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