Elezioni amministrative Cagliari 2019: candidati, liste e sondaggi

In queste elezioni amministrative anticipate a Cagliari ci sono finora soltanto due candidati, con il Movimento 5 Stelle che ha scelto di negare l’utilizzo del simbolo al candidato scelto Alessandro Murenu.

Elezioni amministrative Cagliari 2019: candidati, liste e sondaggi

Cagliari si prepara in questo 2019 a tornare al voto anche per le elezioni amministrative. Dopo le recenti regionali le dimissioni dell’ex sindaco Massimo Zedda, che è stato il candidato governatore per il centrosinistra, porteranno a un ritorno alle urne anticipato.

La data per queste amministrative sarà quella del 16 giugno, dopo che è sfumato infatti l’accorpamento con le elezioni europee. Nel frattempo a Cagliari al momento sono soltanto due i candidati, dopo che è scoppiato il caso del candidato del Movimneto 5 Stelle al quale i pentastellati hanno tolto la concessione del simbolo.

La data delle elezioni amministrative a Cagliari

Dopo nemmeno due anni dal voto del 2016, quando Massimo Zedda alla guida di una coalizione di centrosinistra ottenne il suo secondo mandato, adesso anche a Cagliari ne 2019 si voterà per le comunali.

Inizialmente come data di queste elezioni anticipate si era pensato al 26 maggio, quando ci sarà il primo turno delle amministrative che verrà accorpato alle elezioni europee, ma poi si è deciso per uno slittamento.

Alla fine la decisione presa è che a Cagliari, così come nel resto della Sardegna, per le comunali si voterà domenica 16 giugno, con l’eventuale ballottaggio che si terrà il 30 giugno.

Insieme alle elezioni che si terranno a Cagliari, in Sardegna si apriranno le urne per le amministrative anche in altri 28 comuni: oltre a Sassari, gli altri maggiori centri sono Alghero, Monserrato e Sinnai.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Cagliari un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però sempre la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Al momento sono soltanto due i candidati in corsa per queste elezioni amministrative a Cagliari. Ecco chi sono e da quali partiti e liste saranno appoggiati.

  • Francesca Ghirra - Partito Democratico, Campo Progressita, Futuro Comune, Possibile-Verdi, Democrazia Solidale, Siamo Cagliari, Centro Democratico, Noi, La Sardegna, Sinistra per Cagliari
  • Paolo Truzzu - Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, UdC, Partito Sardo d’Azione, Fortza Paris, Riformatori Sardi, Energie per l’Italia, Unione Democratica Sarda

L’addio di Massimo Zedda alla guida di Cagliari non è stato del tutto un fulmine a ciel sereno. Da tempo infatti era noto come l’ormai ex sindaco avesse intenzione di svolgere il ruolo di capo dell’opposizione in Consiglio Regionale.

Il centrosinistra per scegliere il proprio candidato si è quindi affidato al meccanismo delle primarie, dove in corsa c’erano Francesca Ghirra, Matteo Lecis Cocco Ortu e Marzia Cillocu.

Ad avere la meglio alla fine è stata nettamente l’ex assessore all’Urbanistica Francesca Ghirra, con una percentuale quasi del 60%, che così sarà la candidata del centrosinistra unito.

L’ultimo vertice di Arcore alla presenza dei tre leader della coalizione ha sbloccato la situazione nel centrodestra: niente primarie, con Paolo Truzzu di Fratelli d’Italia che sarà il candidato di una coalizione molto ampia.

Infine c’è il caso del Movimento 5 Stelle che non prenderà parte al voto. Dopo che era stato scelto il cardiochirurgo Alessandro Murenu, i pentastellati hanno decidere di negare l’uso del simbolo dopo alcuni post del candidato contro l’aborto e le unioni civili.

I sondaggi

Con l’addio di Zedda arrivato solo l’11 marzo, al momento non sono stati ancora effettuati dei sondaggi ufficiali in merito a queste elezioni amministrative che si terranno a fine maggio a Cagliari.

Viste le recenti elezioni regionali, ci si può fare un’idea guardando quelli che sono stati i risultati fatti registrare in città lo scorso 24 febbraio. Nonostante la sconfitta, a Cagliari il centrosinistra è finito davanti a tutti con il 44,38%. A seguire il centrodestra con il 40,90% e il Movimento 5 Stelle con il 9,39%.

Alle politiche del 2018 invece furono i pentastellati a finire davanti a tutti con il 33,62%, superando il centrodestra fermo al 31,94% e il centrosinistra che non è andato oltre il 23,22%.

Con il Movimento 5 Stelle che non prenderà parte al voto, a questo punto si tratterà di una sorta di ballottagio anticipato tra Francesca Ghirra e Paolo Truzzu.

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