Elezioni amministrative Cagliari 2019: data, candidati e sondaggi

Nel 2019 elezioni amministrative anticipare a Cagliari dopo l’addio del sindaco Massimo Zedda: ecco la data, i candidati in corsa e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni amministrative Cagliari 2019: data, candidati e sondaggi

Tornerà al voto Cagliari in questo 2019 anche per le elezioni amministrative. Dopo le recenti regionali, le dimissioni dell’ormai ex sindaco Massimo Zedda, che è stato il candidato governatore per il centrosinistra, porteranno a un ritorno alle urne anticipato.

La data sarà quella delle elezioni europee di fine maggio, con l’accorpamento del primo turno delle amministrative con il voto comunitario proprio come avvenne cinque anni fa. Adesso però a Cagliari partiti e movimenti dovranno fare in fretta per scegliere i loro candidati.

La data delle elezioni amministrative a Cagliari

Dopo nemmeno due anni dal voto del 2016, quando Massimo Zedda alla guida di una coalizione di centrosinistra ottenne il suo secondo mandato, adesso anche Cagliari si unirà alla tornata elettorale 2019 delle comunali.

Da tempo a riguardo è ufficiale la data delle elezioni amministrative. Come è avvenuto già cinque anni fa, il primo turno delle comunali verrà infatti accorpato alle elezioni europee.

A riguardo, Bruxelles che ha stabilito che le votazioni dovranno tenersi tra il 23 e il 26 maggio, con ognuno dei 27 Stati membri che in autonomia può scegliere la data all’interno di questa forchetta.

Visto che in Italia da sempre si è votato di domenica, il giorno stabilito per il primo turno sarà quello del 26 maggio. L’eventuale ballottaggio si terrà di conseguenza domenica 9 giugno.

Insieme alle elezioni che si terranno a Cagliari, in Sardegna si apriranno le urne per le amministrative anche in altri 28 comuni: oltre a Sassari, gli altri maggiori centri sono Alghero, Monserrato e Sinnai.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Cagliari un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però sempre la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

L’addio di Massimo Zedda alla guida di Cagliari non è del tutto un fulmine a ciel sereno. Da tempo era noto come l’ormai ex sindaco avesse intenzione di svolgere il ruolo di capo dell’opposizione in Consiglio Regionale.

Il centrosinistra si sta quindi cercando di organizzarsi per queste elezioni anticipate. Anche se i tempi sono molto stretti, alla fine il Partito Democratico dovrebbe scegliere il proprio candidato con le primarie in data 7 aprile.

In campo al momento c’è l’assessore all’Urbanistica Francesca Ghirra per il Campo Progressista, ma dovrebbero in caso di primarie ci dovrebbero essere anche Matteo Lecis Cocco Ortu del PD e Anna Maria Busia di +Europa.

Stessa voglia di primarie anche nel centrodestra, con Federico Ibba dei Popolari per Cagliari che ha già dato la sua disponibilità a presentarsi ma la parola finale spetterà ai partiti della coalizione.

In attesa di capire se da Roma arriverà il via libera a possibili alleanze con liste e movimento puramente civici, pure il Movimento 5 Stelle potrebbe scegliere il proprio candidato affidandosi al voto dei propri iscritti certificati.

I sondaggi

Con l’addio di Zedda arrivato solo l’11 marzo, al momento non sono stati ancora effettuati dei sondaggi ufficiali in merito a queste elezioni amministrative che si terranno a fine maggio a Cagliari.

Viste le recenti elezioni regionali, ci si può fare un’idea guardando quelli che sono stati i risultati fatti registrare in città lo scorso 24 febbraio. Nonostante la sconfitta, a Cagliari il centrosinistra è finito davanti a tutti con il 44,38%. A seguire il centrodestra con il 40,90% e il Movimento 5 Stelle con il 9,39%.

Alle politiche del 2018 invece furono i pentastellati a finire davanti a tutti con il 33,62%, superando il centrodestra fermo al 31,94% e il centrosinistra che non è andato oltre il 23,22%.

Aspettando che vengano ufficializzati i candidati e le eventuali coalizioni a loro sostegno, l’unica certezza al momento di questo voto anticipato a Cagliari è che per eleggere il prossimo sindaco ci sarà bisogno del ballottaggio.

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