Piazza Affari: un Express Certificate per puntare su tre pesi massimi

Generali, Enel e Telecom Italia sono i sottostanti del certificato Express emesso da EFG International con ISIN CH0542385114. Graficamente, le tre società potrebbero mantenere una situazione positiva, specie in caso di superamento di alcuni ostacoli

Piazza Affari: un Express Certificate per puntare su tre pesi massimi

Da marzo 2020, le principali Borse mondiali hanno iniziato una fase di risalita che le ha portate a recuperare buona parte del terreno perso durante il crollo causato dalla pandemia di Coronavirus.

Sebbene l’entità della ripresa sia stata inferiore rispetto ai mercati USA, anche il nostro FTSE Mib è riuscito a rialzare la testa, riassorbendo la metà dell’impulso ribassista che al 16 maggio 2020 gli aveva fatto segnare un minimo a 14.153,09 punti.

Tra i titoli che compongono il principale paniere italiano, ce ne sono alcuni che sono riusciti a dare vita a rialzi importanti, sostenuti anche da un newsflow positivo. È il caso di Generali, Enel e Telecom Italia.

Il tema sul Leone di Trieste è legato alle mire di Leonardo Del Vecchio su Mediobanca (il patron dell’ex Luxottica vuole incrementare la sua quota sulla banca di Piazzetta Cuccia dal 10 al 20%). La mossa servirebbe per prendere il controllo di Generali, dato che Mediobanca è il primo azionista della società, detenendone una quota del 13%.

Per quanto concerne Enel invece, di recente la società ha beneficiato di un rally dovuto alla conferma sull’offerta di Macquarie per l’acquisto della metà di Open Fiber in mano all’azienda guidata da Francesco Starace.

Per quanto riguarda Telecom Italia infine, nelle ultime sedute abbiamo assistito a rialzi importanti grazie agli effetti legati alla notizia citata prima su Enel: se la cessione di Open Fiber dovesse avere luogo, per l’ex monopolista vi sarebbero meno ostacoli per la creazione della rete unica, la cui costituzione, secondo gli analisti di Equita, “consentirebbe di rimuovere un rischio rilevante nel medio termine, supportando quindi un re-rating del titolo”.

Generali, Enel e Telecom: l’analisi tecnica


Generali, grafico settimanale. Fonte: Bloomberg

Dal grafico settimanale di Generali si evidenzia come i corsi siano riusciti a rialzare la testa, sostenuti dall’area supportiva fornita dal livello orizzontale ereditato dai minimi della prima ottava di marzo 2009.

In questo quadro, sebbene la tendenza rimanga ribassista, un superamento dei 14 euro prima (resistenza espressa dai lows di aprile 2017) e dei 15,20 euro poi (zona di transito della media mobile semplice a 200 settimane), migliorerebbe in maniera importante la struttura tecnica del titolo. A tal proposito, le quotazioni avrebbero la possibilità di portarsi verso la parte superiore dell’ampia fase laterale in cui sono inserite da oltre un decennio (passante a 19,16 euro).


Enel, grafico settimanale. Fonte: Bloomberg

Il rialzo messo a segno dalle azioni Enel a partire dalla seconda metà dello scorso marzo è piuttosto importante, specie considerando che i corsi sono riusciti a superare il 61,8% del ritracciamento di Fibonacci disegnato dai massimi di febbraio ai minimi di marzo 2020.

A frenare le velleità ribassiste del titolo sono stati principalmente tre fattori: il primo riferito al transito della media mobile semplice a 200 settimane, il secondo al livello orizzontale ereditato dai minimi di ottobre 2005, il terzo alla linea di tendenza che unisce i top di maggio 2000 a quelli di giugno 2007.

Importante evidenziare come i corsi si trovino in una forte tendenza rialzista dal 2012, la quale ha acquisito una maggiore forza grazie al pullback della trendline discendente menzionata prima, violata nel rally avvenuto tra il 2018 e il 2019.
In questo quadro, un passaggio al di sopra del livello dinamico che collega i lows di ottobre 2018 a quelli di maggio 2019 (maggiori conferme con l’approdo a 8 euro), darebbe un segnale ancora più positivo per i compratori.


Telecom Italia, grafico settimanale. Fonte: Bloomberg

Sebbene si trovi inserita all’interno di un intenso downtrend, Telecom Italia sembra presentare alcune caratteristiche tipiche di una ripartenza.

Innanzitutto, c’è da considerare che il titolo si trova poco distante dai minimi storici, raggiunti lo scorso marzo a 0,2861 euro. A dispetto di ciò, i prezzi sono riusciti ad effettuare una violazione della linea di tendenza che unisce i massimi di aprile a quelli di maggio 2020.

L’ostacolo più importante per i compratori è rappresentato ora dal livello statico espresso dai minimi di gennaio 2019, a 0,433 euro. Una violazione di tale ostacolo permetterebbe agli acquirenti di mirare al test di zona 0,50 euro, dove transita la trendline che unisce i massimi di gennaio 2005 a quelli di ottobre 2015.

Un breakout di tale livello dinamico prima, e della resistenza a 0,5774 euro poi, permetterebbe all’ex monopolista di migliorare in maniera importante la sua struttura grafica, in quanto si andrebbe ad interrompere la storica serie di top decrescenti.

Investire su Generali, Enel e Telecom Italia con un certificato

L’aspetto tecnico di Generali, Enel e Telecom Italia rende interessante il certificato Express emesso da EFG International (rating Fitch A e Moody’s A3 con outlook stabile) tramite la piattaforma di Leonteq con ISIN CH0542385114.

Il prodotto consente all’investitore di incassare una cedola mensile pari a 7,45 euro a patto che, alle date di valutazione previste, il prezzo di tutti e tre i sottostanti si trovi al di sopra del Coupon Trigger Level (per Generali posto a 7,003 euro, per Enel a 3,743 euro e per Telecom Italia a 0,1753 euro).

Oltre all’Effetto Memoria (in caso di mancata corresponsione, il premio viene “memorizzato” ed eventualmente corrisposto al verificarsi della condizione di pagamento), il prodotto beneficia anche della Clausola Autocallable, la quale prevede la possibilità del Certificate di scadere anticipatamente se, a specifiche date (a partire dal 7 dicembre 2020), il prezzo di tutti i sottostanti risulti superiore a quello degli Autocall Trigger Level (per Generali posto a 14,005 euro, per Enel a 7,485 euro e per Telecom Italia a 0,3505 euro).

A scadenza (5 giugno 2023), se i tre sottostanti dovessero quotare ad un valore superiore a quello della Barriera (che ricordiamo essere di tipo Europeo, osservata solo a scadenza) l’investitore otterrà il valore nominale del prodotto, il premio e i premi in memoria.

Al contrario, se anche solo un sottostante avrà un prezzo uguale o inferiore alla Barriera, il prodotto replicherà la performance del titolo peggiore del paniere (Worst of): in tal caso, l’investitore subirà una perdita sul capitale investito.

L’Express Certificate con ISIN CH0542385114 emesso da EFG International, tramite la piattaforma di Leonteq, è quotato su EuroTLX dal 9 giugno 2020. Il prezzo di emissione è stato pari a 1.000 euro.

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