Il mondo dei futures svelato nel corso di Alessandro Aldrovandi

Il professionista, che vanta un’esperienza ultraventennale nei mercati finanziari, ha organizzato un corso che servirà a neofiti e non per affinare le loro conoscenze, grazie all’ampio ventaglio di strategie che verrà fornito. Abbiamo intervistato Alessandro Aldrovandi in modo da avere un suo punto di vista sul FTSE Mib e una panoramica completa sull’evento formativo

Il mondo dei futures svelato nel corso di Alessandro Aldrovandi

In un contesto di mercato che si fa via via più complesso alcuni operatori, anche tra quelli più esperti, possono trovarsi in difficoltà. Per un neofita i problemi derivano dal comprendere la natura dei movimenti, utilizzando strategie trovate su internet senza affinarle. I più esperti invece, si possono trovare in difficoltà in un quadro che si caratterizza per un’incertezza crescente.

Essendo il trading online una professione a tutti gli effetti, non si può pensare di avere un’operatività profittevole senza avere una solida base di studio alle spalle. Per questo motivo, Alessandro Aldrovandi, trader dall’esperienza ultraventennale e socio della prestigiosa Associazione italiana degli analisti tecnici, la SIAT, ha organizzato un corso dal titolo “Il mondo dei futures”, che si terrà ad Alessandria i prossimi 27 e 28 giugno.

Il trader, che tra le altre cose è uno dei partecipanti della sfida di Investv, ha recentemente scritto un libro in cui si può comprendere la sua grande abilità nei mercati finanziari (clicca qui per l’articolo dedicato).

Il percorso formativo di due giorni si svolgerà a mercati aperti e con operatività in tempo reale. Per poter unire al meglio le esigenze di ognuno e potersi concentrare su ogni studente, il corso potrà accogliere non più di 10 partecipanti.

Abbiamo intervistato il formatore, per avere una sua view sul mercato in vista delle elezioni europee e per una panoramica completa del corso.

Dott. Aldrovandi, come si potrebbe comportare il FTSE Mib in vista delle elezioni europee?

Prima delle elezioni europee, il FTSE Mib potrebbe rimanere al di sotto di quota 21.200, dove è presente un gap aperto che deve essere chiuso. Il tentativo di rimbalzo delle ultime sedute ha come obiettivo una ripresa di quota per andare a chiudere proprio questo spazio. Questo non sarà di certo immediato, in quanto la distanza dalle quotazioni attuali è elevata, nell’ordine dei 600 punti. La spinta rialzista c’è, ma è in fase di avvio e deriva dal doppio minimo di area 20.150 punti. Fino a che il gap del 6 maggio non verrà richiuso però, non possiamo parlare di positività piena del nostro indice. L’alternativa è quella di un movimento laterale che si trascini per tutto il mese di maggio. Si deve considerare che se anche i corsi dovessero entrare in una fase laterale sarebbe comunque un’indicazione positiva. Statisticamente infatti, i mesi di maggio e giugno sono molto negativi per il FTSE Mib.

Quali saranno i punti chiave del corso?

I punti chiave del programma sono fondamentalmente tre, il primo dei quali si basa sulle strategie di trading: non si tratta della solita analisi tecnica e del mercato, ma vere e proprie metodologie operative con livelli di ingresso, stop loss e target. A questo si andranno ad aggiungere le modalità di comportamento sul mercato e quelle dei vari asset finanziari. Il tutto si svolgerà a mercati aperti e con operatività in tempo reale. Il secondo punto è quello sul tipo delle strategie stesse, che saranno sia intraday e multiday. Le strategie giornaliere saranno la maggioranza, mentre quelle multiday saranno un po’ meno. Questo perché l’effetto leva dei futures circoscrive il tipo di operatività ad un breve orizzonte temporale, nell’ordine dei due, massimo tre giorni. Il terzo punto è relativo al fatto che tutto si concentrerà sui contratti futures. Non si tratteranno azioni, Forex e CFD, anche se l’operatività può essere replicata in modo abbastanza fedele con i Contract for Difference. Si approfondiranno i concetti di margini, di effetto leva, delle varie Borse in cui sono quotati e si farà anche una panoramica su questi strumenti diversificandoli per asset allocation. A tal proposito, ne verranno tenuti sotto controllo 11, quelli che utilizzo personalmente nella mia operatività: il FTSE Mib, il Dax, l’Eurostoxx, il Bund, il BTp, l’S&P 500, il Nasdaq 100, l’Eur/Usd, il Crude Oil, il Natural Gas e l’oro.

A chi è indirizzato questo percorso formativo?

Il corso è aperto a tutti, sia neofiti che trader più esperti. I primi potranno conoscere i futures, strumenti di cui spesso non si parla ma che possono essere tranquillamente tradati nella loro versione mini, offrendo un’operatività fattibile anche per chi non è molto capitalizzato. Oltre a ciò, al pari dei CFD offrono un effetto leva elevato, con la differenza che i futures sono strumenti molto più efficienti, non hanno lo spread e richiedono la stessa quantità di capitale. I traders più esperti potranno imparare a fare operazioni di hedging e di scalping, affinando le proprie tecniche. Ricordo infine che gli operatori istituzionali, per coprire i loro portafogli utilizzano i futures. Si tratta quindi di un approccio più professionale al trading.

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