“TV e giornali schierati sul pensiero unico”, l’invettiva di Nicola Porro contro il mondo dell’informazione

L’epidemia di coronavirus in Italia ha comportato anche l’assunzione di un “pensiero unico” da parte delle TV e dei giornali, Nicola Porro ne ha parlato in un’intervista ai microfoni di Money.it.

L’emergenza coronavirus ha causato la morte civile dell’informazione”, lo afferma Nicola Porro che è intervenuto sulla questione dell’approccio dei media in Italia all’epidemia.

Durante l’intervista concessa ai microfoni di Money.it (disponibile per intero sul canale YouTube) si è cercato di analizzare gli errori commessi in queste settimane da TV e giornali, evidenziando soprattutto dome sia emersa una dinamica di ‘pensiero unico’.

Ciò che sembra esser venuto meno con l’avvento della COVID-19 è una riflessione critica su ciò che accade e non sembra ci si sia posto il problema degli effetti collaterali del nuovo virus, come quelli psicologici o quelli economici. Ci si è concentrati piuttosto sulla demolizione dei modelli diversi dal nostro, ad esempio quello svedese.

“Coronavirus ha portato pensiero unico in TV e sui giornali”

Il voto assegnato ai media italiani da Nicola Porro per la gestione della vicenda coronavirus è insufficiente. Parlando ai microfoni di Money.it, Porro ha parlato di un “giornale unico del virus” con le varie redazioni che hanno assunto una sola posizione nei confronti della questione. Per non parlare poi dei tanti capri espiatori utilizzati: da chi portava a passeggio il cane, ai runner fino ai giovani e alla movida.

Abbiamo spesso sentito parlare di “modello italiano” ma l’approccio negli altri Paesi è stato ben diverso, come sottolineato da Porro. Ad esempio in Italia non è stato mai posto l’accento in maniera convincente sulla totalità delle conseguenze del lockdown ma ci si è concentrati sulla “logica terrorizzante”. Queste le parole del vicedirettore de Il Giornale in merito:

“Il virus è stato una calamità ma nessuno si è posto il problema degli effetti collaterali: quelli economici, quelli commerciali, quelli di libertà, quelli psicologici”.

La demolizione dei modelli

TV e giornali in Italia durante l’emergenza coronavirus hanno anche impostato un meccanismo di demolizione dei modelli provenienti dall’estero. Si è passati dal deridere la Svezia, che non ha imposto un lockdown rigido, all’inondare di critiche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per la sua uscita (forse sarcastica) sulle iniezioni di disinfettante per curare i pazienti affetti da COVID-19.

In generale secondo Porro in questo periodo è mancato soprattutto un’analisi critica. Ecco cos’ha detto: “

In Italia abbiamo spesso sottolineato quanti morti ci siano stati in Svezia non ragionando in termini assoluti, le loro vittime sono un decimo delle nostre. La drammatizzazione del modello svedese poi non è neanche corretta, considerando il rapporto con la popolazione e la durata dell’epidemia. Temo che in questa faccenda del coronavirus non abbiamo esercitato appieno il nostro spirito critico”.

Iscriviti alla newsletter

1 commento

foto profilo

Cristina Ciccarelli • 30 maggio

Sono d’accordo, il pensiero unico è settarismo che tenta sempre di distruggere usando capri espiatori, lo facevano anche prima. Il pensiero critico lo usa chi ha delle facoltà intellettive superiori.

“TV e giornali schierati sul pensiero unico”, l'invettiva di Nicola Porro contro il mondo dell'informazione
Money Stories
SONDAGGIO

Termina il 07/12/2020

Come passerai questo Natale?

704 voti

VOTA ORA