Gli Stati Uniti sono già in recessione

Anche gli USA sono ormai in recessione: la conferma dell’esperto dopo i dati sui sussidi alla disoccupazione

Gli Stati Uniti sono già in recessione

Gli Stati Uniti sono in recessione.
A dirlo diversi osservatori e analisti che hanno guardato con scetticismo e preoccupazione gli ultimi dati sulle richieste di sussidi alla disoccupazione.

La rilevazione macroeconomica, pubblicata alle ore 13:30 italiane, ha lasciato senza parole. Il dato è schizzato ben oltre i massimi storici e persino oltre i livelli della Grande Recessione. Gli USA, insomma, sono stati travolti dal coronavirus.

Stati Uniti in recessione: i dati sui sussidi alla disoccupazione

L’odierna rilevazione del Dipartimento del lavoro statunitense ha alzato il velo su un incredibile, oltre che inatteso, balzo delle richieste di sussidi alla disoccupazione.

Le domande iniziali sono cresciute fino a toccare quota 3,283 milioni nella settimana archiviata il 20 marzo scorso, il tutto dalle 282 mila istanze avanzate nella precedente rilevazione (in pratica un incremento di circa 3 milioni).

Un dato inquietante, quello sui sussidi alla disoccupazione USA, giustificato dal caos generato dal coronavirus, che ha già costretto numerose aziende a ridurre la propria forza lavoro visti gli shutdown imposti per arginare i contagi.

Per Ambrose Crofton, analista di JP Morgan Asset Management, gli Stati Uniti sono già in recessione. Un avvertimento non tanto diverso da quello oggi lanciato dal presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, secondo cui l’economia a stelle e strisce potrebbe essere ormai finita in fase recessiva.

La banca centrale, ha continuato il governatore, sta comunque cercando di limitare l’impatto del coronavirus tramite provvedimenti senza precedenti pensati per aiutare la ripresa dell’attività economica.

Un paragone con il passato

La rilevazione odierna sulla disoccupazione USA, come anticipato, ha alzato il velo su oltre 3 milioni di richieste nella settimana terminata il 20 marzo. Il dato ha purtroppo rappresentato un impietoso record.

Per fare un paragone, nel mese di marzo 2009, in piena Grande Recessione, le domande presentate si erano attestate a quota 665.000. Ben al di sotto dei livelli attuali.

Anche il massimo storico toccato nell’ottobre del 1982 (quando le domande sono arrivate a 695.000) è stato letteralmente cancellato.

Per tutti questi ordini di motivi le odierne richieste di sussidi alla disoccupazione hanno portato a parlare di stati Uniti ormai in recessione. Il coronavirus ha colpito anche il Nuovo Continente.

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