Sky lascia il ciclismo dal 2020, finisce l’era del team d’oro

Annuncio a sorpresa di Sky: dal 2020 non sarà più lo sponsor di quella che al momento è la squadra più vincente e costosa del ciclismo.

Sky lascia il ciclismo dal 2020, finisce l'era del team d'oro

Sky lascia il ciclismo. La stagione 2019 sarà infatti l’ultima come sponsor del team britannico che, negli ultimi anni, ha letteralmente dominato la scena vincendo gli ultimi quattro Tour de France e l’edizione 2018 del Giro d’Italia.

Una decisione a sorpresa quella di Sky, con la squadra che però potrebbe anche andare avanti al patto di trovare un nuovo sponsor: visti gli alti costi del team, senza dubbio servirebbe un partner di assoluto spessore.

Sky dà l’addio al ciclismo

In perfetto stile british, Sky ha deciso a sorpresa di dare l’addio al ciclismo con un comunicato dopo essere entrato nel mondo della bicicletta nel 2010 e aver vinto, in pratica, quasi tutto quello che si poteva vincere.

Crediamo che la fine del 2019 sarà per noi il momento giusto per guardare avanti e aprire un nuovo capitolo nella storia di Sky - si legge nel comunicato - a cominciare dal grande impegno che vogliamo mettere in iniziative importanti come la Sky Ocean Rescue”.

Nel 2019 quindi il Team Sky continuerà ad andare avanti con l’obiettivo di aumentare i già tanti trofei in bacheca, ma dal 2020 la squadra guidata dal team manager Dave Brailsford dovrà trovare un nuovo sponsor.

In termini di futuro, siamo aperti - ha commentato Brailsford - Se riusciamo a trovare un nuovo partner a lungo termine per portare avanti la squadra in una nuova era, allora lo faremo. E faremo tutto il possibile per farlo accadere nelle prossime settimane e mesi”.

Eredità costosa

Per fare un parallelo calcistico, il Team Sky al momento può essere considerato quello che i “Galacticos” del Real Madrid sono per il calcio. Merito soprattutto del team manager Brailsford, capace di portare a trionfare anche su strada alcuni campioni del ciclismo su pista.

In primis ci fu Bradley Wiggins che riuscì nel 2012 a conquistare il primo Tour de France per Sky. Poi c’è stato Chris Froome (3 Tour, 1 Giro d’Italia e 1 Vuelta) fino ad arrivare a Geraint Thomas (vincitore degli ultimi due Tour).

Se a Sky dovesse succedere un nuovo sponsor come partner del team britannico, oltre al dover cercare di proseguire in questa sfilza di successi ci sarebbero anche i non irrisori costi da doversi accollare.

La squadra infatti è composta al momento da 30 ciclisti, con gli stipendi delle tre punte di diamante Chris Froome (5,5 milioni di euro), Geraint Thomas (3 milioni) e Michal Kwiatkowski (1,5 milioni), che poco hanno da invidiare a quello dei campioni del calcio.

Chi subentrerà a Sky quindi, per mantenere lo stesso standard qualitativo, potrebbe dover mettere sul piatto un budget anche superiore ai 30 milioni di euro (nel 2016 fu di 35 milioni). Cifre queste da record per uno sport come il ciclismo.

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