Querela per diffamazione

Quando presentare la querela per diffamazione? Cosa rischia chi viene querelato? Scopriamolo.

Querela per diffamazione

Se pensate di essere vittime di diffamazione allora potete difendervi presentando una querela nei confronti del soggetto colpevole - secondo voi - di aver offeso la vostra reputazione.

A differenza della calunnia, infatti, il reato di diffamazione non è procedibile d’ufficio quindi per poter avviare un procedimento penale bisogna che l’interessato presenti una querela davanti all’autorità giudiziaria.

Tuttavia prima di presentare querela è importante capire se effettivamente si è vittime di diffamazione e quali potrebbero essere le conseguenze del vostro gesto; in questo articolo trovate tutte le informazioni di cui avete bisogno, comprese le istruzioni operative per presentare una querela ai danni di colui (o coloro) che sta diffamando la vostra persona.

Quando sussiste il reato di diffamazione?

Come descritto dall’articolo 595 del Codice Penale si definisce come diffamazione l’offesa della dignità o della reputazione altrui avvenuta però in assenza di quest’ultimo e in presenza di altre due persone.

Quindi per esserci reato di diffamazione è necessario che l’offesa abbia dato luogo ad una lesione della reputazione della persona, intesa come “la stima goduta dal soggetto nella comunità di riferimento”. Nel dettaglio questa viene lesa qualora coloro che ascoltano il messaggio (oppure lo leggono visto che si ha diffamazione anche quando l’offesa viene posta sul web o su un social network come Facebook) possono convincersi della veridicità della narrazione.

Per presentare una querela per diffamazione, quindi, è necessario che sussistano tutti i seguenti elementi:

  • il messaggio diffuso deve comportare una lesione della reputazione della persona;
  • la diffusione del messaggio deve avvenire in assenza della persona interessata;
  • il messaggio deve essere stato diffuso ad almeno due persone.

Quindi in presenza di questi tre elementi è possibile presentare querela alle autorità così da tutelare la propria persona; ci sono poi altri elementi - come la diffusione a mezzo stampa - che costituiscono delle aggravanti, ma per la querela sono sufficienti i suddetti elementi.

Per approfondire il significato di diffamazione facendo chiarezza su quando effettivamente si concretizza il reato vi invitiamo a consultare il nostro articolo di approfondimento; di seguito, invece, analizzeremo nel dettaglio la procedura per presentare querela.

Come presentare querela per diffamazione

Se siete vittime di diffamazione allora potete chiedere l’avvio di un procedimento penale ai danni di colui che ha diffuso il messaggio o l’offesa sulla vostra persona.

Come anticipato, però, il reato di diffamazione è punibile solamente tramite la querela presentata - per iscritto o oralmente - alle autorità. Nel dettaglio, la querela per diffamazione potrà essere presentata al pubblico ministero, alla polizia giudiziaria (quindi presso una stazione dei Carabinieri o un commissariato di Polizia) o all’ufficio consolare (ma solo se si risiede all’estero).

Nel dettaglio la querela deve contenere:

  • la descrizione del fatto;
  • eventuali notizie circa l’autore;
  • eventuali prove;
  • la chiara manifestazione di volontà del querelante perché il colpevole sia punito;
  • la sottoscrizione del querelante o del suo avvocato.

È importante sottolineare, però, che per presentare la querela c’è tempo 3 mesi dal momento in cui si è venuti a conoscenza dell’offesa. Tuttavia, qualora entro quest’arco di tempo la persona vittima di diffamazione sia venuta a mancare sarà consentito presentare la querela anche ai parenti più stretti.

Inoltre, dal momento che fa riferimento ad un diritto disponibile è consentito rinunciare alla querela per diffamazione. Per farlo il querelante può darne comunicazione - in forma scritta o orale - all’autorità o all’ufficiale di polizia giudiziaria. È riconosciuta la rinuncia alla querela anche in forma tacita, ovvero qualora si verifichino dei fatti palesemente contrari alla volontà di persistere nella querela.

Conseguenze della querela per diffamazione

Una volta presentata la querela per diffamazione si dà avvio ad un procedimento penale ai danni della persona, la quale se viene giudicata colpevole di reato sarà soggetta ad una punizione che prevede:

  • reclusione fino ad 1 anno;
  • multa fino a 1.032€.

Tuttavia nel caso la diffamazione non riguardi una semplice offesa bensì l’attribuzione di un fatto ben determinato allora la reclusione aumenta fino a 2 anni, mentre la multa può salire fino ad un massimo di 2.065€.

Come anticipato, però, tra le aggravanti previste c’è anche quella per cui l’offesa sia stata diffusa per mezzo di stampa; in questo caso si va dai 6 mesi ai 3 anni di reclusione, oltre ad una multa non inferiore ai 516€.

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