Il Premio Strega 2018 va a “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek: termina il monopolio Mondadori

A vincere la 72esima edizione dell’ambito Premio Strega è Helena Janeczek con il suo libro “La ragazza con la Leica”. Per la prima volta dopo 15 anni torna in testa un donna e dopo un trentennio una casa editrice diversa dal gruppo Mondadori/Rizzoli/Einaudi.

Il Premio Strega 2018 va a “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek: termina il monopolio Mondadori

La 72esima edizione del Premio Strega è stata vinta da una donna, Helena Janeczek che con il suo romanzo “La ragazza con la Leica” ha convinto la giuria. L’autrice, una donna di 54 anni, nata a Monaco e di origine ebrea-polacca, si è detta “felicemente sconvolta” dalla notizia.

La proclamazione ufficiale della vittoria si è tenuta al Ninfeo di Villa Giulia. Il libro in particolare parla di Gerda Taro, compagna di Robert Capa ed è edito da Guanda: la casa editrice ha vinto il premio per la prima volta in assoluto.

Il romanzo ha superato la concorrenza del concorrente arrivato al secondo posto: Marco Balzano con “Resto qui”. Lo scrutinio si è concluso con 196 voti per la Janeczek e 144 per Balzano.

La casa editrice

La prima cosa che salta all’occhio è che a vincere è stata una donna: non si registrava fino a ieri una vittoria femminile del riconoscimento dal 2003 quando a trionfare era stata Melania Gaia Mazzucco con “Vita”.

Ma la novità assoluta è senz’altro la vittoria della casa editrice che ha fermato il monopolio Mondadori/Rizzoli/Einaudi che insieme al vecchio marchio Bompiani (vincente nel 2006 e nel 2011) inglobato fino al 2016 in Rizzoli e Feltrinelli (2005, 2001, 1996) si erano aggiudicati il riconoscimento negli ultimi 30 anni.

L’azienda è nata nel 1932 sulla via Emilia ma non è indipendente del tutto: dal 2005 infatti fa parte del gruppo editoriale Mauri Spagnol (Corbaccio, Garzanti, Longanesi, Nord, Ponte alle Grazie, Salani, TEA, Vallardi).

Il libro

La Janeczek è di origine ebrea-polacca naturalizzata italiana ed è al suo sesto libro: “La ragazza con la Leica”.

Subito prima della vittoria l’autrice ha preso consapevolezza di quello che le stava succedendo e ha dichiarato felice: “Ha vinto Gerda, senza di lei non sarei mai arrivata fino a qui”.

Il libro infatti racconta la vita di una fotografa: si tratta di Gerda Taro, la compagna del collega Robert Capa, morta a 26 anni. Lo sfondo del romanzo è la guerra civile spagnola del ’37.

Il testo contiene al suo interno alcune foto scattate dalla protagonista che scandiscono il ritmo della storia fin dal prologo: nella prima pagina l’autrice riporta una foto di due miliziani antifascisti che sorridono sdraiati al sole. A questo scatto ne seguono altri raffiguranti avvenimenti storici, idealità, utopie e lotta armata per la libertà: avvenimenti che aiutano a descrivere e delineare un secolo, il Novecento, che si rivelerà pieno di dolore, guerra e morte.

La storia di Gerda è presentata da 3 diversi punti di vista: Willy Chardack (un innamorato non corrisposto della protagonista), Ruth Cerf (un’amica) e Georg Kuritzkes (il fidanzato precedente a Capa).

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