Polizze Vita: detrazione massima a 530 euro

I premi versati per polizze sulla vita aventi ad oggetto il rischio morte o invalidità permanente consentono una detrazione fiscale del 19% dal reddito complessivo IRPEF

I contribuenti che hanno sottoscritto una polizza vita, avente ad oggetto il rischio morte o invalidità permanente superiore al 5% hanno diritto ad ottenere in sede di dichiarazione dei redditi una detrazione fiscale pari al 19% del premio annuo versato.

Attenzione però, non tutti i contratti di assicurazione sulla vita possono essere oggetto di detrazione: i contratti stipulati o rinnovati a partire dal primo gennaio 2000 per poter avere diritto alla detrazione fiscale devono esclusivamente essere stipulati a fronte del rischio morte o invalidità permanente maggiore del 5% (intervenuta per qualsiasi caso, infortunio, malattia, ecc). In caso di polizze con rischi diversi, aventi quindi prevalentemente carattere finanziario, l’Amministrazione finanziaria non riconosce alcuna detrazione fiscale, in quanto, nella sostanza, costituiscono forme di risparmio assicurativo attraverso le quali il contraente desidera unicamente crearsi una rendita o un capitale ad una determinata scadenza.

L’indicazione delle polizze vita nel modello Unico
I premi versati per le polizze aventi le caratteristiche previste dalla normativa vanno riportati nei righi da RP 8 a RP 14, indicando il codice “36”, riportando il premio annuo versando, ricordando che il premio annuo massimo da portare in detrazione è pari a €. 530 (circa €. 100 di detrazione massima di imposta ammessa all’anno). La detrazione fiscale, ricordiamolo, è concessa sempre al titolare della polizza (e non eventualmente al soggetto che versa il premio), ma è anche possibile detrarre i premi versati a favore dei familiari a carico, sempre entro l’importo massimo agevolabile di €. 530.

Le polizze Long Term Care
Da quest’anno le polizze stipulate aventi ad oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti di vita quotidiana (le c.d. “Long Term Care”), devono essere riportate separatamente nel quadro RP del modello Unico, attraverso l’indicazione del codice “37”. Per questa specifica tipologia di polizze il premio annuo detraibile sale fino a €. 1.219,14. Tuttavia, affinchè tale maggiore detrazione possa essere riconosciuta è necessario che l’assicurazione non possa recedere dal contratto. Il contratto dovrà assicurare contro il rischio di non autosufficienza nel compiere, in modo autonomo, gli atti della vita quotidiana, come mangiare, espletare le funzioni fisiologiche, di igiene personale, vestirsi o deambulare. La maggiore detrazione concessa dal Fisco per questa particolare tipologia di polizza è individuabile nella sua funzione sociale, in quanto il soggetto che la stipula intende provvedere autonomamente ai suoi bisogni futuri, senza pesare sulla comunità.

I documenti da conservare
In ogni caso l’importo da riportare sul modello Unico dovrà tenere conto della comunicazione pervenuta dalla compagnia di assicurazione, nonché eventualmente della polizza assicurativa stipulata dal datore di lavoro per il proprio dipendente (dato riportato nelle caselle 71 e seguenti della Certificazione Unica). Infatti, specialmente negli ultimi anni è sempre più frequente che per particolari tipologie di lavoratori dipendenti il contratto di lavoro preveda l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa contro il rischio di infortuni occorso anche in occasione di lavoro.

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