Plastica in spiaggia, Tar boccia il divieto della Puglia: ecco il motivo

Il Tar Puglia ha bocciato l’ordinanza contro la plastica in spiaggia in quanto illegittima. La Regione non ha competenza in materia e il divieto è sospeso fino al prossimo anno.

Plastica in spiaggia, Tar boccia il divieto della Puglia: ecco il motivo

Addio al divieto di introdurre la plastica in spiaggia: l’ordinanza “green”della Regione Puglia è stata ritenuta illegittima, con la conseguenza che sarà di nuovo possibile utilizzare posate e altri oggetti in plastica sulle spiagge pugliesi.

Il Tar Puglia, infatti, ha accolto il ricorso di alcune aziende produttrici di bevande confezionate in plastica e, di conseguenza, ha sospeso il provvedimento; il motivo di questa decisione è che, pur animata da buone intenzioni, la Regione Puglia non ha competenza in materia di tutela della concorrenza. Ne consegue che senza un divieto imposto dallo Stato, la plastica in spiaggia non può essere vietata in quanto danneggia le aziende produttrici.

La decisione del Tribunale amministrativo ha destato fin da subito molto scalpore; la Puglia, infatti, era stata la prima Regione italiana ad imporre il divieto, con ben due anni di anticipo rispetto alla direttiva europea che vieta la plastica in spiaggia a partire dal 2021.

Il divieto di plastica in spiaggia è illegittimo: i motivi della decisione del Tar

Con una discutibile decisione, il Tribunale amministrativo della Regione Puglia ha bocciato l’ordinanza con la quale era stato imposto il divieto di portare in spiaggia posate e altri oggetti in plastica.

La Puglia aveva previsto il divieto a marzo, anticipando di molto anche le tempistiche europee che prevedono il divieto solo a partire dal 2021. Ma la tutela del mare, anche questa volta, viene ostacolata dalla burocrazia: secondo il Tar, infatti, la Regione non ha competenza in materia, quindi il divieto deve essere imposto a livello nazionale.

Di conseguenza, il Tar ha accolto il ricorso delle aziende produttrici di plastica, fortemente danneggiate dall’ordinanza, poiché la Regione non ha competenza autonoma in materia di tutela della concorrenza.

L’effetto della decisione è s lo stop immediato del divieto, mentre la sentenza di merito è stata fissata a febbraio 2020.

Respinta l’ordinanza contro la plastica, le dichiarazioni del Ministro Costa

Il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha espresso forti dubbi sulla decisione appena presa dal Tar, dichiarando tutto il suo impegno nel superare gli ostacoli burocratici che impediscono alle Regioni di adottare ordinanze contro la plastica.

Con una nota, il Ministro si è dichiarato pronto a sostenere la Regione Puglia e tutte le altre che abbiamo intenzione di introdurre il divieto, adottando tutte le misure idonee. Inoltre ha ricordato che altri due Tribunali amministrativi, quello dell’Abruzzo e quello della Sardegna, si sono già espressi su provvedimenti simili, confermando la validità del divieto.

Dall’altra parte, invece, i produttori di bevande Mineracqua, Assorbibe, Italgrob e Confida, promotori del ricorso, esultano.

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Argomenti:

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