Pensioni oggi: esodati contro il Pd, manca la nona salvaguardia

In attesa di sapere quale sarà il loro futuro e se verrà approvata un’altra salvaguardia, gli esodati contestano nuovamente il Pd. Ecco perché.

Pensioni oggi: esodati contro il Pd, manca la nona salvaguardia

Una delle questioni ancora da risolvere, che dovrà essere presa in mano nella prossima legislatura, è quella degli esodati.

La categoria di lavoratori che si trovano nel limbo, senza lavoro e senza pensione, a causa dell’innalzamento brusco e improvviso dei requisiti di pensionamento predisposto con la Legge Fornero, ancora non trova pace.

Le otto salvaguardie predisposte negli ultimi anni hanno consentito la tutela di una parte di essi, ma ci sarebbero ancora seimila esodati (circa) esclusi dai benefici.

Nonostante la chiusura nella scorsa Legge di Bilancio 2018, che non ha tenuto conto della situazione degli esodati, negli ultimi giorni a riaccendere le speranze sono state le parole di Cesare Damiano, che ha ribadito come tra le priorità del prossimo Governo ci debba essere proprio la possibilità di apprestare un’ulteriore (e stavolta davvero definitiva) salvaguardia.

Ma il clima è teso, tra chi aspetta da anni una soluzione dal Governo, e la miccia è sempre pronta ad accendersi. Ad avere scatenato la polemica, stavolta, è un articolo apparso sul sito del PD dove si parla, appunto, di esodati.

Pensioni oggi: il Pd pubblica un articolo sugli esodati, arrabbiati gli esclusi

Il malumore degli esodati, dopo la delusione dell’ultima Legge di Bilancio 2018 dove, tra i grandi assenti, risultano anche le misure di tutela per la categoria, è stato un articolo pubblicato sul sito del PD, dal titolo «Chi sono gli esodati?».

L’articolo mira a ripercorrere le fasi della vicenda, a partire proprio dall’approvazione della Legge Fornero (causa del problema che ha riguardato migliaia di lavoratori e che, ad ogg, riguarda ancora almeno seimila di essi).

Nell’articolo quella degli esodati viene definita

"una questione di notevole impatto sociale che ha colpito trasversalmente tutte le categorie professionali. Persone che si trovavano a vivere il disagio di non percepire reddito (stipendio o sostegno al reddito) e di vedere il raggiungimento della agognata pensione allontanarsi drammaticamente”.

Nel pezzo che ha scatenato la rabbia degli esodati viene sottolineato l’atteggiamento del Pd, i cui sforzi sarebbero stati mirati costantemente alla ricerca di una soluzione al problema:

"il Pd, nella scorsa e nella attuale legislatura, si è fatto portavoce del disagio e del dramma di queste persone lavorando a ritmo serrato per porre rimedio agli errori e restituire serenità e dignità a chi ne è stato ingiustamente privato”.

Pensioni oggi: esodati arrabbiati, otto salvaguardie insufficienti, manca la nona salvaguardia

Un articolo che ha lasciato l’amaro in bocca agli esodati esclusi da qualsiasi forma di tutela, che ancora si trovano nel pericoloso limbo, senza reddito su cui contare.

Ad accentuare il malumore è stata la parte conclusiva dell’articolo, dove vengono ricordate le otto salvaguardie predisposte negli ultimi anni che, nelle ipotesi iniziali, avrebbero dovuto essere risolutive del problema ma alla luce dei fatti si sono rivelate insufficienti.

Nell’articolo viene ricordato che queste salvaguardie

“tutelano in tutto 172.466 esodati, lavoratori che rischiavano di rimanere senza stipendio né pensione, per un lungo periodo, in seguito alla Riforma Fornero”

ma non viene ricordato come seimila persone risultino ancora senza tutela.

Un inciso, questo, che ha scatenato proprio la rabbia degli esodati eslcusi, che avevano chiesto la predisposizione di una nona salvaguardia, appello non raccolto da nessuna forza politica, nemmeno dal Pd.

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Argomenti:

Esodati Pensione

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