Eurozona: PIL 4° trimestre frena più del previsto

Eurozona: il PIL del 4° trimestre 2018 ha deluso le attese frenando più di quanto previsto nella rilevazione preliminare. I motivi

Eurozona: PIL 4° trimestre frena più del previsto

Eurozona: il PIL del 4° trimestre 2018 ha rivisto negativamente le attese preliminari, come si può osservare sul nostro Calendario Economico.

Su base annua, e dunque a confronto con gli ultimi tre mesi del 2017, l’economia del blocco è cresciuta dell’1,1% e non dell’1,2% come rilevato in precedenza. Le attese degli analisti, che avevano preferito non discostarsi dall’analisi preliminare, sono state pertanto deluse.

Il PIL dell’Eurozona su base trimestrale è avanzato dello 0,2% confermando sia le attese che il risultato della precedente rilevazione.

Eurozona, PIL 4° trimestre: i motivi della frenata

A contribuire all’avanzata del Prodotto Interno Lordo nel quarto trimestre del 2018 è stato un mix di elementi che hanno compensato l’evidente calo delle scorte.

  • le esportazioni;
  • gli investimenti;
  • i consumi netti.

Nello specifico, secondo l’Eurostat i consumi delle famiglie e quelli delle amministrazioni pubbliche hanno aggiunto 0,1 punti percentuali ciascuno al risultato finale di crescita trimestrale, mentre gli investimenti hanno contribuito con un altro 0,1%. Il commercio netto ha garantito ulteriori 0,2 punti aiutando a compensare un calo di 0,4 punti nelle scorte.

Allo stesso tempo, l’occupazione dell’Eurozona è aumentata dello 0,3% sul trimestre e dell’1,3% su base annua: i posti di lavoro aggiunti hanno riguardato soprattutto servizi di costruzione, informazione e comunicazione, mentre il maggior numero di posti di scomparsi ha interessato agricoltura, silvicoltura e pesca, arte, intrattenimento e attività finanziarie e assicurative.

I numeri hanno confermato un rallentamento dell’economia rispetto ai più robusti tassi di crescita del primo e del secondo trimestre del 2018, un fattore che, secondo i mercati, verrà preso in considerazione dalla Banca Centrale Europea. Il PIL dell’Eurozona, infatti, finirà oggi sotto la lente di Mario Draghi. L’odierna riunione BCE fornirà nuove indicazioni e previsioni aggiornate sul futuro andamento dell’economia.

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