Outlook e mercati 2019: la view di Marco Tosoni

In vista del lancio di Investv (lunedì 14 gennaio ore 10:00) abbiamo chiesto a Marco Tosoni, uno dei trader protagonisti del format, una panoramica operativa sui temi più caldi per il 2019. Per il tre volte campione italiano di forex lo strumento più promettente di quest’anno è l’oro. Vediamo perchè

Outlook e mercati 2019: la view di Marco Tosoni

Il 2019 si è aperto in maniera più tranquilla rispetto al 2018, quest’ultimo caratterizzato da numerose sferzate di volatilità che hanno penalizzato la maggior parte delle asset class globali.

Nonostante il clima più tranquillo, però, i rischi presi in eredità dall’anno passato sono ancora presenti e per fronteggiarli servono una preparazione ed una conoscenza sempre più approfondite.

Entrambe queste qualità fanno parte del background del tre volte campione italiano di Forex, Marco Tosoni (in foto), che abbiamo interpellato per una panoramica operativa completa sui mercati più caldi in questa delicata fase.

Marco sarà inoltre uno dei traders che animeranno Investv, il nuovo format dedicato al trading e agli investimenti promosso da Money.it in collaborazione con LeFontiTV e Vontobel Certificati. Vediamo i punti salienti toccati con l’esperto.

Il cambio Euro-Dollaro è inserito da circa due mesi in una fase laterale sotto 1,15. Da quale indicatore tecnico si aspetta i segnali operativi più utili per una nuova direzionalità?

La situazione di Eur/Usd è piuttosto difficile da interpretare, come lo sono tutte le lunghe fasi di trading range che si osservano all’interno del mondo del forex. Paradossalmente il miglior indicatore tecnico da cui trarre indicazioni, potrebbe essere anche il più semplice: ovvero una media mobile a 21 periodi, che mostra come da dicembre la tendenza stia leggermente mutando in favore dell’euro, con possibile target in area 1.1720, atteso nella prima metà di febbraio.

Recentemente il prezzo del petrolio ha recuperato un po’ di terreno grazie alla tenuta del supporto a 42,55 $. A questo punto si aspetta un’estensione oltre i 50 $?

Il target price di Petrolio ci è stato probabilmente fornito da Putin, il quale nel corso di dicembre ha dichiarato che a suo parere (che è da ritenersi più che autorevole), un possibile prezzo «fair» per l’oro nero potrebbe essere 60 dollari a barile. Con l’accelerazione a oltre 52 dollari al barile abbiamo un segnale forte di rialzo per il petrolio, che potrebbe vivere una fase di trading range proprio fra 52 e 53,20 dollari circa, dove con tutta probabilità avverrebbe una riaccumulazione utile a creare lo spazio per andare ad intercettare target più ambiziosi, quali 57,30/57,50 dollari in prima battuta e 60/60,50 dollari successivamente.

La corsa dell’oro vista a dicembre si è arrestata al contatto con le resistenze a 1.300$. Una volta smaltiti gli eccessi di Ipercomprato il metallo giallo può tornare a salire?

Ritengo l’oro lo strumento più interessante per il 2019: già da settimane parlavo di ritorno a 1.290 dollari, cosa puntualmente avvenuta. La rottura di 1.300 dollari provocherà un impulso che potrà riportare le quotazioni a 1.350 dollari, una resistenza davvero potente, ma che a mio avviso verrà rotta a rialzo. Il mio target per oro nel 2019 è 1.480/1.500 dollari l’oncia. Sarei molto stupito di non vederlo arrivare fino lì.

Restando nel contesto forex, il Cable appare in difficoltà sulla media mobile a 50 periodi. Ritiene il superamento di questo ostacolo un segnale significativo e/o affidabile per le sorti future del cambio?

Per quanto attiene Gbp/Usd, credo che la sterlina avrà modo nel corso del 2019 di riapprezzarsi nei confronti di tutte le principali valute. Ritengo che la Brexit possa portare all’Inghilterra dei benefici che attualmente non sono prezzati dal mercato. Per il lungo periodo, sono assolutamente convinto che il cable sia destinato a tornare a 1,50 ovvero le quotazioni pre-Brexit. Un primo segnale di forza sarà il recupero di area 1,30 che immagino possa avvenire nel corso del prossimo mese di Febbraio. Tenderei ad escludere ritorni sotto i minimi registrati in area 1,24.

Il FTSE Mib ha da poco generato un segnale rialzista sul grafico giornaliero. Quale tipo di operatività è più adeguata rispetto all’attuale contesto?

La situazione sull’indice italiano rimane ancora delicata, sebbene giunti in area 19.200 punti, sia lecito attendersi un’ulteriore risalita fino alla forte area di resistenza collocata in area 19.500/19.600. La mia operatività quindi sarà rialzista in modalità intraday fino al raggiungimento di questo target. Dopo di che, immagino di rimanere flat per almeno 4/5 sedute, così da poter valutare con la massima oggettività il comportamento del nostro indice in quell’area: non sarà facile andare oltre e tuttavia, se assistessimo ad importanti accelerazioni rialziste si aprirebbero scenari molto positivi per il 2019 con anche la possibilità di andare al recupero di area 21.500 cosa che ad oggi parrebbe quasi impensabile.

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