USA: NFP sorprendono, ma i salari volano ai massimi del 2009

USA: Non Farm Payrolls, tasso di disoccupazione e salari sotto la lente. Tutti i dettagli dell’odierna rilevazione.

USA: NFP sorprendono, ma i salari volano ai massimi del 2009

Stati Uniti: i Non Farm Payrolls di agosto hanno sorpreso le attese del mercato come si può osservare sul nostro Calendario Economico.

Il market mover, che nella precedente rilevazione aveva segnato quota 157 mila (rivisto a 157K), oggi si è attestato a 201 mila e ha fatto i conti con attese a 191 mila. Dati non entusiasmanti se paragonati a quelli dei mesi scorsi, ma comunque sufficienti a far apprezzare il dollaro.

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Il tasso di disoccupazione, invece, è rimasto al 3,9%. Le attese avevano previsto un leggero calo al 3,8%.

Infine il salario orario medio è avanzato dello 0,4% su base mensile e del 2,9% su base annua, il tutto contro i precedenti 0,3% e 2,7% previsti invariati dal consensus. Il dato, strategico per la Federal Reserve, è così salito sui massimi del 2009.

“Il superamento della soglia del 3% potrebbe voler dire che l’economia USA non si limita a creare posti di lavoro, ma lo fa migliorando la qualità degli stessi. Le figure odierne non fanno che aumentare la probabilità di un quarto rialzo dei tassi da parte della Fed per l’anno in corso. Difatti, un rialzo dei salari è un prerequisito fondamentale per una crescita dei consumi e un’accelerazione dell’inflazione,”

ha fatto notare Vincenzo Longo, Market Strategist di IG.

Non appena i Non Farm Payrolls e il resto dei dati sul mercato del lavoro USA sono stati resi noti, il dollaro è stato premiato dagli investitori e è riuscito a guadagnare terreno.

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