Migranti: cosa prevede l’accordo raggiunto dall’UE

Termina all’alba il vertice UE che ha affrontato diverse questioni di rilievo tra cui quella cruciale dei migranti: al termine dell’incontro il premier Conte ha espresso parere positivo sulle decisioni prese che darebbero voce alle esigenze del nostro Paese.

Migranti: cosa prevede l'accordo raggiunto dall'UE

Terminato all’alba il vertice UE che ha portato a un accordo sulla questione migranti tra i leader europei dopo un’intera notte di trattative.

Ad annunciarlo è il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk che su twitter dichiara: “I 28 leader hanno trovato un’intesa sulle conclusioni del Consiglio europeo, inclusa l’immigrazione”.

A detta del presidente del Consiglio italiano, il nostro Paese grazie alla conclusione di queste trattative finalmente trova l’appoggio dell’Europa su diverse questioni di rilievo e fa sentire la sua voce.

Conte illustra le questioni cruciali affrontate nel vertice e spiega dettagliatamente le decisioni prese dai Paesi membri nel corso della notte.

I punti dell’accordo

Da questo Consiglio europeo esce un’Europa più responsabile e più solidale. L’Italia non è più sola”, con queste parole il premier ha commentato il vertice all’uscita dal palazzo del Consiglio intorno alle 5 del mattino.

Conte ha anche illustrato brevemente i punti più salienti del testo stilato alla base del quale sta la questione migranti:

  • l’articolo 1 del documento enuncia un approccio integrato a livello interno, esterno e frontaliero, ribadendo che chi arriva in Italia arriva in Europa;
  • l’articolo 3 afferma il principio per il quale tutte le navi che attraversano il Mediterraneo, comprese le Ong, devono rispettare le leggi e non devono interferire con le operazioni della Guardia Costiera Libica;
  • l’articolo 5 prevede un approccio nuovo per i salvataggi in mare dei migranti con azioni basate sulla condivisione e coordinate tra gli Stati membri.

Centri di accoglienza

Conte poi spiega che l’accordo prevede anche la possibilità di creare dei centri di accoglienza attrezzati sotto la coordinazione dell’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati e dell’Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni); questi centri favorirebbero lo sbarco e il transito dei migranti anche in Paesi terzi. L’articolo 6 in particolare si occupa della questione:

In Europa d’ora in poi si possono creare dei centri di accoglienza nell’ambito degli Stati membri, ma solo su base volontaria. Quindi, per i Paesi che lo desiderano e che vogliono attrezzarsi per farlo ci saranno centri con una gestione collettiva europea”.

Inoltre ripartirà il finanziamento del Fondo fiduciario per l’Africa che, secondo il premier italiano, può risultare davvero utile al nostro Paese per le rotte dei migranti provenienti dal Nordafrica.

Questione italiana

Chiariti i punti generali dell’accordo risultato dal vertice Conte si è espresso sulla questione italiana nello specifico e ha dichiarato che il primo obiettivo della proposta italiana sembra essere rispettato all’articolo 8 che prevede:

  • intensificazione dei rapporti tra i paesi europei sulla questione;
  • accordi con i Paesi di origine;
  • accordi con i Paesi di transito dei migranti.

Alla domanda sull’apertura dei suddetti centri in Italia Conte risponde che la decisione verrà presa in ogni caso a livello governativo e in modo collegiale ma che il nostro Paese non è in alcun modo invitato a farlo. L’affermazione finale del premier porta un senso di positività in merito alla questione:

Direi che nel complesso possiamo ritenerci soddisfatti: è stata una lunga negoziazione, come ci dice l’orario, ma l’Italia non è più sola, come avevamo richiesto”.

Il parere di Macron

Anche il presidente francese Emmanuel Macron si è espresso in merito ai risultati del vertice e in particolare sulla questione migranti: a suo dire l’accordo raggiunto è una buona notizia e rappresenta in primis il frutto della cooperazione europea che ha prevalso su soluzioni nazionali che non sono né efficaci né durevoli.

L’obiettivo di questo lavoro, secondo Macron, risiede nella volontà di proteggere meglio le frontiere rafforzando le regole sull’accoglienza grazie all’installazione di centri controllati sul territorio europeo.

Dobbiamo riuscire a far fronte a questa sfida restando fedeli ai nostri valori, proteggendo i nostri popoli e la coesione nazionale. La tappa di oggi è importante. Molti predicevano l’impossibilità di un accordo; molti predicevano il trionfo delle soluzioni nazionali, ma stasera siamo riusciti a ottenere una soluzione europea e un lavoro in collaborazione”.

Meno entusiasta ma comunque positivo il parere del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez che ritiene l’accordo non il migliore degli accordi possibili ma un accordo importante che dà una prospettiva europea ad una sfida europea come quella delle migrazioni.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Immigrazione

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.