Lotta all’evasione: addio scontrini, ravvedimento, sanzioni, studi di settore, tracciabilità. Ecco le novità

Il direttore dall’Agenzia Orlandi ha indicato le linee guida della lotta all’evasione fiscale: totale tracciabilità per dire addio agli scontrini, trasparenza per autocorrezioni, modifiche a ravvedimento operoso, sanzioni e studi di settore.

L’obiettivo finale è la piena tracciabilità dei pagamenti non soltanto con la pubblica amministrazione, ma anche tra privati. Totale trasparenza delle informazioni detenute dal Fisco per agevolare l’autocorrezione da parte dei cittadini e alcune modifiche agli studi di settore: queste le principali direttive indicate dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Addio scontrini
L’obiettivo finale del piano dell’Agenzia per la lotta all’evasione fiscale è arrivare alla piena tracciabilità dei pagamenti. La fatturazione elettronica, entrata in vigore per la pubblica amministrazione, potrebbe estendersi anche ai rapporti tra privati con minori oneri da parte delle imprese e l’abbandono dei controlli da parte del Fisco. La piena tracciabilità porterebbe a dire addio agli scontrini fiscali.

Autocorrezione
Il governo con la legge di stabilità cambia strategia nella lotta all’evasione fiscale: dal nuovo anno, grazie ai sistemi telematici, il contribuente sarà a conoscenza di tutti i suoi dati fiscali. Così potrà «autocontrollarsi» e, se necessario, dichiarare di più.

Inoltre si allungano i tempi per il ravvedimento operoso che permette a coloro che hanno sbagliato la dichiarazione dei redditi di sanare le irregolarità prima di un eventuale controllo fiscale.

Insieme al ravvedimento operoso però cambiano anche le sanzioni:

  • 1/10 del minimo per i ritardi non superiori a 30 giorni dalla commissione della violazione;
  • 1/9 del minimo per i ritardi fino a 90 giorni dal termine per la presentazione della dichiarazione;
  • 1/8 del minimo per chi rimedia alla violazione entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui la violazione è stata commessa;
  • 1/7 del minimo per chi rimedia alla violazione entro il termine per la presentazione della dichiarazione successiva all’anno in cui la violazione è stata commessa;
  • 1/6 del minimo per chi rimedia alla violazione oltre il termine per la presentazione della dichiarazione successiva all’anno in cui la violazione è stata commessa.

Studi di settore
Il numero uno dell’Agenzia delle Entrate Rosella Orlandi ha annunciato anche un restyling degli studi di settore. Orlandi si è detta «convinta che studi di settore profondamente rinnovati possono rappresentare un efficace strumento per indicare preventivamente il potenziale risultato, anche fiscale, che deriva dall’impiego dei fattori della produzione».

Lotta alle frodi
Per un’efficace lotta all’evasione fiscale il contrasto alle frodi è un punto fondamentale. Nel contrasto delle frode fiscali internazionali, il direttore delle Entrate Orlandi ha affermato che lo scambio di informazioni automatico dovrà essere rafforzato ed esteso a un numero sempre maggiore di Stati esteri.

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