Legge Severino costituzionale: quali conseguenze per De Magistris e De Luca?

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Legge Severino costituzionale: quali conseguenze per De Magistris e De Luca?

La Consulta ha deciso: la Legge Severino è costituzionale. Quali saranno le conseguenze per il sindaco di Napoli De Magistris e per il governatore della Campania De Luca?

La Legge Severino è costituzionale. La tanto attesa decisione della Consulta è arrivata: tremano adesso De Magistris, sindaco di Napoli, e Vincenzo De Luca, governatore della Campania.

Ecco un’analisi della pronuncia della Corte Costituzionale sulla Legge Severino e quali potranno essere le conseguenze per gli amministratori degli enti locali coinvolti.

Legge Severino, Corte Costituzionale rigetta il provvedimento del Tar

La Corte Costituzionale ha rigettato il provvedimento del Tar a favore del sindaco partenopeo Luigi De Magistris sulle norme relative allo stop per gli amministratori locali condannati, anche in via non definitiva, per determinati tipi di reati.
Tale decisione innesca un particolare effetto domino perché, oltre al sindaco di Napoli, la decisione della Consulta colpisce direttamente l’attuale governatore della Campania Vincenzo De Luca.
La norma oggetto di contestazione è quella che prevede la sospensione degli amministratori locali condannati, anche in via non definitiva, per reati contro la pubblica amministrazione.

Legge Severino costituzionale: ecco la motivazione della Consulta

Nel suo ricorso alla Corte costituzionale, il Tar campano ha sollevato il tema della legittimità costituzionale dell’articolo della Legge Severino che prevede l’applicazione retroattiva della sospensione dalle cariche di sindaco o amministratore in caso di condanna anche non definitiva.

L’avvocatura dello Stato, su incarico del Governo, ha interpellato la Corte Costituzionale per difendere la legge. E il risultato, a quanto pare, è positivo: in particolare, sulla questione della presunta violazione della irretroattività sembra che i giudici abbiano accolto la tesi del Governo, per il quale “la sospensione non è una sanzione ma una tutela degli organi elettivi e dell’interesse pubblico.
Di conseguenza, non c’è nessuna violazione del principio di irretroattività, che impedisce l’applicazione di una sanzione per reati compiuti prima dell’approvazione della legge, in quanto la sospensione non ha natura sanzionatoria.

Legge Severino costituzionale: le conseguenze su De Magistris e De Luca

Dunque la pronuncia della Corte Costituzionale provoca un vero e proprio terremoto politico in Campania.
Adesso le posizioni del sindaco di Napoli e del governatore della Campania si fanno particolarmente difficili, quantomeno dal punto di vista politico.
In realtà appare inverosimile che De Magistris venga sospeso. La prescrizione del suo reato sarà probabilmente confermata nella seduta di domani in tribunale e, di conseguenza, non vi potrà essere sospensione. Diverso il caso di Vincenzo De Luca: anche in questo caso potrebbe scattare il giudizio del tribunale che lo assolve e lo reintegra. Ma a sfavore di De Luca gioca il tempo, perché non è ancora chiaro quando il tribunale possa riunirsi e decidere.

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