Job sharing: il settore agricolo apre le porte al lavoro condiviso

Professionisti in condivisione che offriranno le loro competenze alle aziende agricole che fanno rete per sostenere insieme i costi della crescita

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha firmato, lo scorso 27 Marzo 2014, il decreto che rende operative le assunzioni congiunte nel settore agricolo. Si tratta di una forma di condivisione del lavoro che consentirà alle imprese agricole, come anche alle cooperative e alle aziende legate da un contratto di rete, di assumere congiuntamente lavoratori dipendenti.

Questo nuovo strumento contrattuale andrà a supportare le aziende agricole italiane in un momento di forte crescita su più livelli. Il settore agricolo infatti è al centro di un rinnovato interesse dei giovani che scelgono, in misura sempre maggiore - lo scorso anno sono stati il 23% degli iscritti alle scuole secondarie superiori - un indirizzo di studio legato all’agricoltura. Non solo, la crescita dell’agricoltura è un fenomeno anche di portata sociale ed economica, dal momento che è sempre più prossimo l’appuntamento dell’EXPO 2015, la vetrina internazionale che si aprirà a Milano, da Maggio a Ottobre del prossimo anno, un’occasione in cui l’Italia potrà e dovrà presentare al meglio tutte i vantaggi e le prerogative del Made in Italy.

Con questo decreto, che si inserisce in una serie di misure prese dagli ultimi governi per offrire nuovi strumenti giuslavoristici soprattutto al settore primario, le imprese agricole italiane potranno cogliere l’opportunità di assumere specialisti, sopportandone insieme il pagamento degli oneri previdenziali e traendone un chiaro vantaggio sia in termini di competenze impiegate, sia in termini di semplificazione dei processi lavorativi. Inoltre il decreto segna un chiaro passo in avanti, a livello legislativo, dei processi aggregativi delle imprese che, in tal modo, potranno garantire una maggiore stabilità dei rapporti di lavoro avviati.

Questa misura offrirà nuove opportunità di crescita a un settore in forte espansione che sta registrando, grazie all’impegno di tanti giovani imprenditori, sempre maggiori successi in termini di fatturato e vendite. Il job sharing si configura come un’ulteriore opportunità di innovazione che riuscirà a introdurre nell’agricoltura competenze esperte non solo per quanto riguarda la produzione ma anche per la ricerca scientifica, per lo sviluppo tecnologico, per l’informatizzazione delle imprese e per la commercializzazione e il marketing dei prodotti agricoli.

In base al Decreto Legge, che sarà pienamente operativo solo dopo la registrazione della Corte dei Conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le comunicazioni di assunzione congiunta, come anche quelle di trasformazione, proroga e cessazione dei rapporti di lavoro, dovranno essere effettuate attraverso il modello UniLav disponibile nei Centri per l’Impiego. Successivamente sarà emanato anche un decreto direttoriale per modificare le classificazioni del modello UniLav ai fini fiscali.

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