IPO Snowflake è la migliore della storia dei software. Azioni raddoppiano in un giorno

Le azioni Snowflake hanno più che raddoppiato nel primo giorno di IPO, è l’ingresso migliore della storia per una società di software.

IPO Snowflake è la migliore della storia dei software. Azioni raddoppiano in un giorno

Sessione emozionante quella di mercoledì in quel di Wall Street: le azioni di Snowflake, società specializzata nella gestione dati in cloud che vanta il sostegno di Salesforce e della Berkshire Hathaway di Warren Buffett, hanno più che raddoppiato nel loro primo giorno di negoziazione, conquistando così il titolo di IPO più grande della storia per una società di software.

Il valore per azione impostato da Snowflake all’interno dell’offerta pubblica iniziale nella serata di martedì era di 120 dollari per azione, ben al di sopra del range previsto tra i 100 e i 110 dollari. Tale forchetta di prezzo era già stata rivista al rialzo rispetto all’originale (75-85 dollari per azione) all’inizio di questo mese.

L’ingresso è ufficialmente avvenuto, ed ora il titolo Snowflake scambia al NYSE con il ticker «SNOW».

La domanda da parte degli investitori è stata così forte che le azioni hanno aperto a quota 245 dollari per azione per poi salire rapidamente sopra quota 300, segnando un rialzo 150%. Il titolo ha poi subito una leggera correzione, ma ha comunque concluso la sessione con un rialzo di quasi il 112%.

I dettagli sull’IPO di Snowflake

Snowflake ha venduto così 28 milioni in azioni e raccolto quasi 3,4 miliardi attraverso l’operazione. Un debutto eccezionale, che rende questa l’IPO più grande della storia per una società di software, superando l’ingresso di VMWare nel 2007, che raccolse «solo» quasi 1 miliardo di dollari.

Con un prezzo di chiusura poco sotto i 254 dollari, Snowflake vanta così una capitalizzazione di mercato di 70 miliardi di dollari.

Certamente i risultati dell’IPO di Snowflake sono molto buoni, ma rimangono ben lontani dai numeri generati dalle IPO più grandi della storia.
Il debutto dello scorso anno di Saudi Aramco rimane l’operazione più grande della storia, con una raccolta di quasi 26 miliardi di dollari.

Snowflake è una delle tante startup «unicorno» la cui quotazione sui mercati finananziari era già prevista entro la fine del 2020. Tra le altre in coda spiccano Airbnb, Palantir e DoorDash. Anche JFrog, un’altra azienda di software decisamente più piccola rispetto a Snowflake, ha fatto il suo ingresso sui mercati finanziari nella sessione di mercoledì: il titolo è aumentato di quasi il 50% rispetto al prezzo di IPO.

Le prospettive per Snowflake

Snowflake aiuta le società blue chip ad analizzare e condividere i dati nel cloud. La società ha dichiarato all’interno della documentazione presentata di recente alla Securities and Exchange Commission, omologa statunitense della Consob, di avere oltre 3.100 clienti, il doppio rispetto a un anno fa.

Il CEO di Snowflake, Frank Slootman, e altri dirigenti dell’azienda sono tra i principali investitori dell’azienda ma che delle società di venture capital importanti come Altimeter Capital, ICONIQ Capital, Redpoint Ventures, Sequoia e Sutter Hill detengono delle partecipazioni significative.

L’azienda ha reso noto la scorsa settimana che Salesforce, il gigante del cloud diventato di recente un componente dell’indice Dow, e Berkshire Hathaway di Buffett avrebbero acquistato ciascuno 250 milioni di dollari in azioni Snowflake attraverso un collocamento privato post-IPO.

La partnership con Snowflake potrebbe aiutare Salesforce a competere in modo ancora più efficace contro Amazon, Microsoft e Google Alphabet .

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