Forex broker: stop alle chiamate pressanti. Nuove norme dalla CySEC

CySEC avverte i broker: no alle tecniche di vendita troppo invasive, chiamate pressanti. L’assistenza clienti usi nomi reali. Rivoluzione nell’industria del Forex.

La CySEC decide di agire: è la fine di chiamate pressanti e operatori maleducati e invasivi che spingono clienti e non ad aumentare il capitale investito o ad aprire uno conto di trading.

Tutti i broker Forex e CFD regolamentati dalla CySEC ora dovranno rispettare delle nuove regole.
Festeggiano i broker onesti e professionali, che non vedranno più la serietà del loro operato messa in dubbio da alcune società truffaldine.

CySEC: nuove regole per i broker in arrivo

Uno degli enti regolatori principali nell’industria del forex retail e CFD in Europa, la Cyprus Securities and Exchange Commission (CySEC) ha pubblicato un annuncio ufficiale particolarmente importante, che interessa alcuni broker «discutibili» che offrono l’accesso al trading su Forex e opzioni binarie. La circolare pubblicata nella giornata di martedì individua la necessità di grandi cambiamenti a causa di pratiche di marketing non corrette applicate da alcuni broker.

Il modello di business di alcuni broker punta molto su tecniche di vendita aggressive, una questione di cui la CySEC ha tenuto particolarmente conto nella realizzazione della circolare indirizzata ad alcuni broker su forex e opzioni binarie.

Secondo l’annuncio della CySEC, le aziende di investimento di Cipro (CIFS) - sono molte, grazie ai vantaggi fiscali offerti dal Paese - dovranno rispettare alcune linee guida al momento del contatto con la sezione dell’assistenza clienti da parte dei clienti stessi.

CySEC: le norme aggiornate per l’assistenza clienti dei Broker

Cosa possono fare e cosa no i dipendenti del broker che lavorano all’assistenza clienti?
L’ente regolatore cipriota sottolinea che chi lavora all’assistenza clienti dei broker può solo dare informazioni e/o risolvere i problemi posti legati alle seguenti categorie:

  • il broker e i suoi servizi, gli strumenti finanziari che offre e le strategie di investimento proposte, comprendendo la segnalazione del rischio e una guida appropriata
  • i rischi associati agli investimenti e a determinate strategie di investimento, specifiche sull’esecuzione, sui costi e gli oneri connessi
  • questioni tecniche riguardanti le piattaforme e il sito web del broker
  • processo di apertura del conto di trading.

Come è possibile notare, le chiamate legate al marketing tipicamente aggressive e pressanti non sono contemplate.

La CySEC ha emesso inoltre un elenco dettagliato dei punti che le CIF devono utilizzare per la formazione del proprio personale al fine di evitare di cadere in una consulenza d’investimento legata agli strumenti finanziari offerti. Le aziende dovranno distribuire una sorta di copione sulle dinamiche di vendita da consegnare ai dipendenti, con specifiche riguardo il quadro normativo.

I broker regolamentati dalla CySEC non avranno più diritto di applicare ciò che è noto nell’industria di telemarketing come “tecniche di vendita ad alta pressione”. Ai dipendenti delle CIF sarà vietato di fare telefonate frequenti o ripetute ai clienti e di usare un linguaggio aggressivo. I broker dovranno assicurarsi che il personale non metta sotto pressione il cliente, magari spingendo a depositare capitale, ad investire o ad aprire determinate posizioni.

Assistenza clienti broker: i dipendenti devo usare nomi reali

I broker regolamentati dalla CySEC devono assicurarsi che i nomi utilizzati dai propri dipendenti siano veri. A quanto pare i membri dello staff saranno anche responsabili per il loro comportamento, mentre i broker avranno il compito di monitorare le prestazioni dei propri dipendenti e sanzionarsi qualora non aderissero perfettamente al quadro normativo.

Inoltre, i broker dovranno assicurarsi di mantenere un alto livello di conoscenza e competenza del proprio personale, al fine di rispettare i requisiti normativi della CySEC. L’autorità di regolamentazione ha stabilito un processo di certificazione in conformità con la direttiva emessa lo scorso anno.

CySEC: l’esternalizzazione ha un prezzo

La CySEC consiglia, ma non obbliga, alle CIF non esternalizzare il servizio di assistenza clienti.
Le aziende possono fornire i propri servizi all’interno della sede principale o in un altro paese membro dell’Unione Europea. L’esternalizzazione dei servizi al di fuori del l’Unione Europea non è completamente proibita, ma proibitiva.

Il requisito di capitale aggiuntivo per le aziende che vogliono esternalizzare l’assistenza clienti a terzi ammonta ad almeno €1.000.000.
La CySEC analizzerà singolarmente i Broker per valutare quali sono i requisiti patrimoniali da avere al fine di rispettare le normative.

Infine, i broker sono tenuti a conservare le registrazioni delle comunicazioni con i clienti, una soluzione che servirà a rendere la vita più facile alla CySEC nell’identificare i comportamenti scorretti.

Fonte: FinanceMagnates
Nella foto: il presidente della CySEC Demetra Kalogerou (di The Gate Keeper)

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Argomenti:

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