Ergastolo per Battisti: la Cassazione conferma la condanna all’ex terrorista

Cesare Battisti sconterà l’ergastolo e non la detenzione a 30 anni. La conferma arriva dalla Corte di Cassazione. I dettagli.

Ergastolo per Battisti: la Cassazione conferma la condanna all'ex terrorista

Cesare Battisti sconterà l’ergastolo e non la pena detentiva a 30 anni. Lo ha deciso la Corte di Cassazione quest’oggi, 19 novembre 2019, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dai legali dell’ex terrorista.

Battisti era stato arrestato in Bolivia grazie alla collaborazione di Bolsonaro, e ha fatto ritorno in Italia il 12 gennaio 2019. Ancor prima del suo atterraggio la politica e la magistratura italiana erano divise su quale pena fosse opportuno fargli scontare: l’ergastolo, come era stato stabilito dal tribunale italiano prima che evadesse dal carcere oppure la detenzione a 30 anni, pena massima prevista dall’ordinamento del Brasile.

I giudici della Cassazione hanno confermato l’ergastolo, come era già accaduto dinanzi la Corte d’Appello di Milano, nonostante l’accordo siglato tra l’ex Ministro della Giustizia Orlando e le autorità brasiliane nel 2017.

Per Cesare Battisti si aprono le porte della detenzione a vita.

Cassazione conferma l’ergastolo per Cesare Battisti

Cesare Battisti sconterà l’ergastolo, la pena a cui era stato condannato prima che iniziasse la sua lunga latitanza. La conferma arriva dalla Corte di Cassazione e ricalca quanto stabilito dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano lo scorso 17 maggio 2019.

I legali di Battisti avevano chiesto che la pena all’ergastolo fosse convertita nella più lieve detenzione a 30 anni, in virtù degli accordi internazionali tra Italia e Brasile. Ma i giudici supremi hanno respinto i motivi di ricorso sia perché gli accordi del 2017 non portarono alla cattura del latitante, sia perché l’estradizione del 2019 è avvenuta in territorio boliviano e non brasiliano.

Battisti sconterà l’ergastolo presso il carcere di Oristano, dove è detenuto dal 14 gennaio 2019.

Ergastolo o pena di 30 anni? L’accordo tra Italia e Brasile del 2017

La conferma della Corte di Cassazione è servita dirimere la controversia in atto da quando Battisti è stato riportato in Italia, a gennaio dello scorso anno.

L’ex terrorista era stato condannato in via definitiva per la commissione di quattro omicidi e vari reati legati alla lotta armata e al terrorismo ma nel 1981 è riuscito ad evadere dal carcere di Frosinone e non ha più fatto ritorno nel nostro Paese.

Nonostante la pronuncia del tribunale, nel frattempo - esattamente nel 2017 - tra Italia e Brasile è stato siglato un accordo dove si escludeva l’ergastolo in favore della pena più severa prevista dal Codice penale brasiliano, cioè la detenzione a 30 anni, in cambio della consegna di Battisti, però mai avvenuta. L’accordo fu stipulato dall’ex Ministro della Giustizia Andrea Orlando e molti esponenti della magistratura e della politica non furono d’accordo.

Ora la Cassazione ha confermato che negare l’ergastolo a Battisti sarebbe un’ingiustizia visto che a monte vi è già stata una sentenza definitiva e che gli accordi Italia e Brasile non avevano comunque portato all’arresto del latitante.

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