Elezioni amministrative 2016: a Roma e a Milano la presentazione delle liste per le prossime elezioni comunali ha creato varie criticità. Ecco cosa è successo.
Elezioni amministrative 2016: dopo la presentazione delle liste, il caos.
Stefano Fassina, candidato della sinistra radicale, rischia l’esclusione dalla corsa a nuovo sindaco di Roma.
Intanto a Milano è stato respinto il ricorso per la riammissione della lista Fratelli d’Italia che sostiene, insieme ad altre, Stefano Parisi, candidato del centrodestra a sindaco di Milano.
Elezioni Roma 2016: la sinistra radicale senza candidato?
La commissione elettorale del comune di Roma ha evidenziato delle irregolarità per le quali la candidatura di Stefano Fassina a sindaco di Roma non può essere accettata.
Risulterebbero infatti mancanti alcune date relative alle firme della lista “civica” e firme valide, ma insufficienti, per la lista “politica”, cioè «Sinistra per Roma».
Nella tarda serata di ieri i legali hanno presentato formale istanza di revisione del provvedimento di esclusione delle liste «Lista civica per Fassina sindaco» e «Sinistra per Roma» emanato domenica scorsa. La commissione elettorale potrebbe decidere entro oggi, in base al ricorso già presentato dai legali, se riammettere Fassina tra i candidati a sindaco del Comune di Roma alle elezioni del prossimo 5 giugno.
Stefano Fassina si presenta come candidato espressione della sinistra che vuole essere alternativa al PD di Renzi, ritenuto ormai più vicino a visioni di centro, se non addirittura centrodestra e non più espressione delle vere istanze della sinistra.
In caso di rigetto della richiesta di riammissione, per domattina, i legali di Fassina hanno già annunciato il deposito del ricorso al Tar del Lazio.
Al riguardo Fassina ha dichiarato:
«Spero che il Tar possa riconoscere la validità delle nostre liste perché sarebbe uno scenario insostenibile quello di una competizione elettorale a Roma in cui manca la rappresentanza della sinistra».
Elezioni Milano 2016: Fratelli d’Italia a rischio
Intanto a Milano è arrivato il primo temuto verdetto per la lista di «Fratelli d’Italia» a sostegno di Stefano Parisi, candidato del centrodestra: la commissione elettorale ha respinto il ricorso e adesso la decisione finale passa al tribunale amministrativo regionale, al quale gli esponenti di Fratelli d’Italia, primo tra tutti il veterano Riccardo De Corato, hanno annunciato di ricorrere.
L’escluso:
“Nessuno pensi di liberarsi di me”.
De Corato, da sempre vicinissimo a Ignazio La Russa, è da trent’anni in politica: ha iniziato tra le fila del «Movimento sociale italiano», per poi aderire ad «Alleanza Nazionale», fino all’uscita da «Il Popolo della libertà» e all’approdo in «Fratelli d’Italia».