Risultati Elezioni Olanda 2017: i dati definitivi. Il populista Wilders non ce la fa, vince Rutte

Risultati Elezioni Olanda 2017: verso i dati definitivi dei seggi al Parlamento divisi per partito e le percentuali di voto. Sconfitta del populista Wilders, vince primo ministro Rutte. La guida completa.

Risultati delle Elezioni Olanda 2017: arrivano i dati definitivi. Il populista Geert Wilders è stato sconfitto ed arriva secondo, come mostrato dagli exit poll fin dalla chiusura dei seggi. Il vincitore delle elezioni olandesi è l’attuale primo ministro liberale Mark Rutte.

Oltre 13 milioni di olandesi si sono recati alle urne per decidere il nome del nuovo primo ministro e la composizione del Parlamento, segnando il dato sull’affluenza (oltre l’80%) più alto degli ultimi trent’anni.
I risultati definitivi e i dati per partito circa i posti al Parlamento conquistati in queste elezioni 2017 (al momento è stato conteggiato il 96% delle schede) confermano quanto emerso durante la notte: una disfatta del populista Geert Wilders (estrema destra) a favore della conferma di Mark Rutte (liberale) come primo ministro.

Di seguito riportiamo tutti i risultati definitivi delle elezioni olandese, insieme agli ultimi commenti in attesa dei colloqui per formare il Governo di coalizione necessario. Sebbene Rutte abbia ricevuto il maggior numero di preferenze, infatti, i posti al Parlamento conquistati non permettono di avere una maggioranza parlamentare.

La guida completa alle Elezioni Olanda 2017:

Risultati Elezioni Olanda 2017

Il primo ministro Mark Rutte è il vincitore in via preliminare i risultati delle Elezioni Olanda 2017 una volta scrutinati tutti i voti, il populista Wilders viene sconfitto - affermazione corretta nonostante manchi ancora circa il 4% delle schede da contare.
Il conservatorismo del primo ministro olandese Mark Rutte ha scongiurato l’ascesa del suo rivale di estrema destra in occasione delle elezioni olandesi, evento considerato a livello mondiale un indicatore della presa populista in Europa.

Ecco come appare il Parlamento secondo i risultati delle elezioni Olanda 2017:

PartitoSiglaCandidato% voti+/–Seggi+/–
Partito popolare per la libertà e la democrazia VVD Mark Rutte 21.3% –5.2% 33 –8
Partito per la Libertà PVV Geert Wilders 13.1% +3.0% 20 +5
Appello Cristiano Democratico CDA Sybrand Buma 12.5% +4.0% 19 +6
Democratici 66 D66 Alexander Pechtold 12.0% +4.0% 19 +7
Partito Socialista SP Emile Roemer 9.2% –0.4% 14 –1
GroenLinks GL Jesse Klaver 8.9% +6.6% 14 +10
Partito Laburista PvdA Lodewijk Asscher 5.7% –19.1% 9 –29
Unione Cristiana CU Gert-Jan Segers 3.4% +0.3% 5
50PLUS 50+ Henk Krol 3.1% +1.2% 4 +2
Partito per gli Animali PvdD Marianne Thieme 3.1% +1.2% 5 +3
Partito Politico Riformato SGP Kees van der Staaij 2.1% +0.0% 3
DENK DENK Tunahan Kuzu 2.0% 3 +3
Forum della Democrazia FvD Thierry Baudet 1.8% 2 +2
VoorNederland VNL Jan Roos 0.4% 0
Partito Pirata PP Ancilla van de Leest 0.3% +0.0% 0 0

La variazione viene calcolata sui risultati delle Elezioni Olanda 2012
Fonte: Wikipedia

  • Il VVD, il partito di centro-destra guidato dal primo ministro uscente Mark Rutte, è emerso essere il partito principale d’Olanda, battendo l’ascesa prevista di Geert Wilders e del suo partito PVV di estrema destra.
  • Il partito di Rutte conquista 33 posti (con una perdita di otto parlamentari rispetto al governo precedente) e dovrà - come previsto e come accade solitamente - dare inizio a dei colloqui di coalizione per formare un nuovo governo.
  • Wilders, nonostante i risultati proiettati lo vedano secondo classificato con 20 posti al Parlamento, probabilmente non prederà parte ai negoziati data l’avversione di tutti i partiti del Paese a lavorare con il suo partito populista e anti-Islam.
  • Il crollo degli ex partner della coalizione di Rutte, il social democratici del PvdA, i vede scendere da 38 posti a soli 9, il che significa che il primo ministro avrà bisogno di nuovi accordi strategici. I democristiani (centro/centro-destra) e i Democratici 66 (economia: centro-destra, politica sociale: centro-sinistra), ciascuno con 19 posti al Parlamento previsti, sono i candidati più ovvi.
  • Il vincitore inaspettato di queste elezioni è stato GreenLeft, guidato dal 30enne Jesse Klaver, che è riuscito a trasformare i suoi 4 seggi in 14. Il partito dei Verdi potrebbe giocare un ruolo fondamentale durante i colloqui di coalizione.
  • I colloqui potrebbero durare per qualche tempo - forse settimane o mesi.
  • L’ufficializzazione del risultato delle Elezioni Olanda 2017 avverrà il 21 marzo, nonostante .

Elezioni Olanda: exit poll, viaggio verso i risultati

Secondo i dati NOS riportati nell’ultimo tweet di Geert, il PPV è il secondo partito in Olanda:

  • VVD (Rutte): 33 posti
  • PVV (Wilders): 20 posti
  • CDA: 19 posti
  • D66: 19 posti
  • SP: 14 posti
  • GL: 14 posti

Per l’annuncio ufficiale dei risultati delle elezioni olandesi dovremo aspettare il 21 marzo, i dati attuali confermano la vittoria di Rutte su tutta la linea.
Il populista anti-immigrati Geert Wilders, che aveva promesso di «de-islamizzare» i Paesi Bassi, sta registrando dei risultati ben al di sotto delle attese.

Wilders conquista il secondo posto poco sopra altri due partiti, l’Appello Cristiano Democratico e il D66. Il partito VVD di Rutte conquista conquistare 33 seggi su un totale di 150 disponibili al Parlamento olandese.

I Verdi di sinistra di GroenLinks stanno registrando un risultato migliore delle attese, mentre il partito PVDA (laburista), i partner in uscita del governo di coalizione di Rutte, segnano una sconfitta storica.

Wilders, a commento, ha twittato:

«Elettori del PVV, grazie, Abbiamo vinto dei seggi, la prima vittoria è andata. Rutte non si è ancora sbarazzato di me.»

«Questa è la notte dei i Paesi Bassi,»

ha commentato Rutte alla sua folla di sostenitori, dopo la pubblicazione degli exit poll.

«Dopo la Brexit, dopo l’elezione degli Stati Uniti, abbiamo detto ’smettetela, smettetela’ ail tipo sbagliato di populismo.»

Dopo la chiusura dei seggi alle 9 di sera, ha inizio il conteggio e la pubblicazione degli exit poll.
Gli exit poll in Olanda tendono ad essere abbastanza precisi, la previsione data per l’elezione 2012 aveva sbagliato solo di 6 posti al Parlamento su un totale di 150.

11:00
L’istituto ANP riporta le proiezioni sul 96% dei distretti che hanno riportato i propri risultati:

07:25
Scrutinato il 95% dei voti, i risultati ufficiali verranno riferiti martedì 21 marzo.
Tuttavia, ecco una buona guida su come appare il Parlamento con il risultati delle elezioni olandesi.

Di seguito i risultati delle Elezioni Olanda 2017 (preliminari) - è stato conteggiato circa il 75% dei voti:

  • VVD (Rutte): 21,3%
  • PVV (Wilders): 13,1%
  • CDA: 12,5%
  • D66: 12%
  • SP: 9,3%
  • GL-G: 9%

Risultati Elezioni Olanda: 75% dei voti contati. A sinistra i risultati di quest’anno, a destra gli esisti delle elezioni del 2012

04:40
Il comune di Gooise Lakes - una provincia nell’Olanda Settentrionale con una popolazione di 57.000 abitanti - ha votato in modo schiacciante per il VDD. Il partito di Rutte vince con il 33,8 per cento dei voti. Al secondo posto c’è il partito D66, con il 18 per cento.

04:33
Il sito di news olandese rtlnieuws.nl al momento prevede che il VVD vincerà con 33 posti al Parlamento, contro i 20 per il PVV.
Questo risultato renderebbe il partito di Wilders il secondo partito del Paese, contro il CDA e D66, con 19 seggi ciascuno.

04:27
Escono i risultati delle elezioni per la cittadina di Utrecht: vince il D66.

02:55
Il partito laburista olandese PvdA scende dal 32,3 per cento al 6,3 per cento nel comune di Nijmegen.
GL vince con il 20,1 per cento, seguito dal D66 co il 19,5 per cento.

02:45
Rutte avrà bisogno di almeno tre partiti per la sua coalizione. Su 150 seggi al parlamento olandese il VDD, secondo i risultati preliminari, ne vincerà 31.
Wilders ha twittato per annunciare che ha vinto la sua città natale, Venlo, anche se di poco.

02:30
Il 75 per cento dei voti è stato scrutinato: ecco i risultati aggiornati.

  • VVD (Rutte): 21,3%
  • PVV (Wilders): 13,1%
  • CDA: 12,5%
  • D66: 12%
  • SP: 9,3%
  • GL-G: 9%

02:22
L’emittente olandese NOS segnala che il PVV di Wilders ha vinto nella città meridionale di Maastrict - ironia della sorte, la città che formalmente ha creato l’Unione europea.

PVV vince con il 18,3 per cento dei voti, segue il VVD con il 12,5 per cento.

22:20

Il PvdA, il partito laburista olandese, fallisce miseramente in occasione delle elezioni odierne, perdendo 29 seggi in calo 38 posti a soli 9 posti in Parlamento.
Il dato lo porta dall’essere il secondo maggior partito in Olanda al settimo per preferenze espresse dai cittadini.

21:55
Tweet dai rappresentanti della politica europea, che festeggiano la sconfitta di Wilders.

Il tedesco Martin Schulz, da poco dimessosi da Presidente del Parlamento europeo e candidato alle elezioni federali in Germania di questo autunno, ha twittato:

"Wilders non può vincere le elezioni Olanda.
Sono sollevato, ma dobbiamo continuare la lotta per un’Europa aperta e libera."

21:50
I primi due Comuni su 388 sono stati scrutinati. In entrambi vince il partito VVD di Rutte.

21:35
Una proiezioni aggiornata sull’affluenza vede il dato all’82 per centro, la partecipazione più alta degli ultimi 31 anni in Olanda.

21:30
Secondo gli exit poll, fino ad ora Wilders ha ottenuto il 12,6 per cento dei voti. Ha fatto meglio rispetto alle votazioni del 2012, occasione in cui riuscì a guadagnare il 10,1 per cento. Tuttavia, nel 2010 - quando Rutte è stato elettori primo ministro - il PVV aveva conquistato il 15,4 per cento dei voti.

21:27
La sinistra del partito Animal Liberation (PvdD) ha ottenuto un numero record di voti - il tre per cento - a partire dalla sua prima elezione nel 2003.

I Verdi, GroenLinks, stanno registrando il miglior risultato della loro storia, con l’11 per cento.

Guardando alle elezioni 2012, Rutte ha ottenuto 41 seggi - 10 in più rispetto a quanto proiettino al momento gli exit poll per le Elezioni Olanda 2016.

Il PVV di Wilders ha vinto 15 posti cinque anni fa - quattro in meno rispetto il risultato previsto per le elezioni di oggi.

Ore 21:25
Se questo exit poll si rivelerà accurato, è una notte deludente per il PVV di Wilders; elezioni devastanti anche per il partito laburista (PvdA), che registra un minimo storico.

Ore 21:16
Gli exit poll della IPSOS:

  • VVD-ALDE (Rutte - Partito popolare per la libertà e la democrazia): 21%
  • CDA-EPP (cristiani democratici) 13%
  • PVV-ENF (Wilders - Partito delle Libertà) 13%
  • D66-ALDE (Democrats 66) 13%
  • GL-G/EFA 11%
  • SP-LEFT 9%
  • PvdA-S&D 6% (Partito laburista)

Ore 21:13
La classifica provvisoria tra i candidati alla vittoria alla carica di primo ministro. Mark Rutte saldamente in testa.

Ore 21:07
Secondo i primi exit poll, il partito liberale di Mark Rutte (VVD) conquista 31 seggi, mentre il PVV del populista Wilders 19.

È il giorno delle Elezioni in Olanda

In una lotta all’ultimo voto tra Geert Wilders e Mark Rutte, e in attesa dei risultati delle elezioni in Olanda, ecco tutti gli ultimi aggiornamenti, i sondaggi e le ultime notizie provenienti dai Paesi Bassi.

Oltre 13 milioni di olandesi stanno partecipando alle elezioni olandese di oggi per decidere il vincitore tra l’estrema destra di Geert Wilders e l’attuale primo ministro Mark Rutte.

Wilders, leader del partito anti-islamico per la libertà (PVV), si scontra con il suo rivale principale Rutte, del Partito per la libertà e la democrazia (VVD), in una corsa alle elezioni sul filo del rasoio.
Il bionda populista, paragonato dalla stampa internazionale il “Trump Olandese” ha già messo la sua scheda nell’urna, dopo una campagna elettorale di fuoco in cui ha promesso di chiudere i confini del paese, bandire il Corano e chiudere le moschee.

Le elezioni Olanda 2017 sono state poi recentemente oscurate da una crisi diplomatica con la Turchia, dopo che i Paesi Bassi hanno vietato ad alcuni ministri turchi di partecipare ad un convegno a Rotterdam sulla campagna politica di Ankara tra gli emigrati nel Paese.

Con l’intera popolazione chiamata alle urne oggi, diamo uno sguardo alle ultime notizie, ai sondaggi e agli aggiornamenti sulle Elezioni Olanda 2017.

Risultati Elezioni Olanda, populista Wilders perde: sollievo in Europa

Le elezioni olandesi sono le prime in ordine temporale quest’anno in Europa in cui populisti e candidati di destra sperava di sbaragliare gli avversari tradizionali.

Nelle elezioni presidenziali francesi del mese di aprile, il leader del Fronte Nazionale Marine Le Pen è prevista arrivare al ballottaggio. Nelle elezioni tedesche a settembre il partito euroscettico, anti-immigrati Alternative für Deutschland potrebbe vincere i suoi primi seggi al parlamento federale.

C’è sollievo tra i governi europei tradizionali guardando al risultato olandese.

«La grande maggioranza degli elettori olandesi ha respinto i populisti anti-europei. Questa è una buona notizia»,

ha twittato il ministero degli Esteri tedesco.
Il ministro italiano Paolo Gentilioni ha twittato la sua approvazione:

«La destra anti-UE ha perso le elezioni nei Paesi Bassi. Tutti insieme per il cambiamento e rilanciare l’Unione».

«Complimenti agli olandese per aver prevenuto l’ascesa dell’estrema destra»,

ha commentato il ministro degli Esteri francese Jean-Marc Ayrault.

Il leader del partito laburista olandese, il vice primo ministro Lodewijk Asscher, ha riconosciuto il suo scarso risultato. «Oggi condividiamo la tristezza», ha detto, rivolgendosi ad una grande folla.

"La tristezza di un risultato drammatico d deludente, ma vi prego di non dimenticare mai che i nostri ideali valgono la pena.
La socialdemocrazia tornerà. Inizieremo la costruzione di oggi."

I colloqui per formare un governo coalizione inizieranno una volta che i risultati delle Elezioni Olanda 2017 verranno sono. A causa del sistema politico frammentato dei Paesi Bassi, potrebbero volerci settimane affinché un nuovo governo venga formato.

Gli orari delle elezioni in Olanda

Dopo una campagna elettorale molto lunga e combattuta, la popolazione dei Paesi Bassi sta finalmente andando alle urne oggi (mercoledì 15 marzo).

I seggi hanno aperto alle 7.30 ora locale (la stessa italiana) e si chiuderanno alle ore 21:00.

Risultati Elezioni Olanda

A che ora escono i primi risultati delle Elezioni Olanda 2017?
I primi risultati delle elezioni olandesi arriveranno dalle città olandesi più piccole, e potrebbero essere resi noti anche solo dopo 40 minuti dalla chiusura dei seggi di questa sera.
La piccola isola olandese di Schiermonnikoog è stata la prima a dichiarare i suoi risultati l’ultima notte delle elezioni olandesi nel 2012.

Pepijn Bergsen, l’analista olandese presso l’Economist Intelligence Unit, ritiene che i primi risultati dei Comuni inizieranno ad uscire gradualmente, a partire da quelli più piccoli.

Per i risultati delle elezioni nelle grandi città dovremmo aspettare invece notte fonda, tra mezzanotte e le 04:00 del mattino.
Il risultato finale provvisorio delle Elezioni Olanda 2017 sarà pubblicato nelle prime ore di giovedì.
Comuni e gli uffici regionali potranno usare un software per conteggiare i voti, ma anche il più tradizionale conteggio manuale.

Il Consiglio elettorale olandese non annuncerà il risultato ufficiale prima di una settimana a seguito delle elezioni olandesi, più nello specifico martedì 21 marzo 2017.


Se Wilders vince, il risultato delle elezioni promette di inviare onde d’urto per tutta l’Europa e di rafforzare la campagna elettorale francese di Marine Le Pen.
Ma anche se Wilders vincesse le elezioni, sarebbe altamente improbabile che riesca a formare il Governo di coalizione necessario.

Elezioni Olanda 2017: ultimi sondaggi

Gli ultimi sondaggi sulle elezioni in Olanda disponibili al 10 marzo 2017

Legenda:

  • il VVD è il partito di Rutte, attualmente in carica (primo posto nei sondaggi)
  • il PVV è il partito di Wilders (secondo posto nei sondaggi).

Il candidato di estrema destra Geert Wilders è sceso al secondo posto nelle preferenze degli olandesi in uno degli ultimi sondaggi riportati dall’agenzia Reuters.
A due settimane di distanza dalla chiamata alle urne, il partito di estrema destra olscivola al secondo posto nell’aggregazione di sondaggi Peilingwijzer.
Wilders ha il 15,7 per cento, dietro al partito conservatore VVD del premier Mark Rutte per la prima volta da novembre. Il partito di Rutte nel sondaggio conquista il 16,3 per cento.

Le elezione in Olanda sono le prime delle tre votazioni importanti ospitate da tre dei membri fondatori dell’Unione Europea, ed anche partiti anti-europei in Francia e in Germania sperano che la paura per la sicurezza del proprio paese e per l’immigrazione possa aiutarli nei risultati elettorali che potrebbero rimodellare il continente e la sua politica.

I sondaggi sulle elezioni olandesi di pochi giorni fa vedevano Wilders vincere 29 seggi su 76 disponibili, prevedendo la necessità di un governo di coalizione.
Il partito attualmente al governo, il VVD di Rutte, vincerebbe invece 25 posti.

Nei sondaggi politici pubblicati il 19 gennaio dal centro di studi olandese IPSOS, in testa alle preferenze degli elettori olandesi vi erano, a pari merito, i partiti dei candidati Mark Rutte e Geert Wilders. Entrambi godevano del 17,9% delle preferenze, dato che se confermato in sede di scrutinio attribuirebbe ai loro rispettivi partiti 27 seggi.

A seguire troviamo invece D66 e CDA, rispettivamente con l’11,9 e l’11,6 delle preferenze percentuali mentre alle loro spalle arrancano con fatica i partiti di sinistra PdvA e Groen-Links fermi al 7,4% (11 seggi) e all’8,3% (12 seggi).

Il sondaggio IPSOS mostra come gli elettori intenzionati a votare per Wilders siano particolarmente preoccupati e frustrati per l’aumento in territorio olandese di richiedenti asilo, per la messa in discussione della cultura olandese e, i più anziani, per le cure mediche.

Tra i leader più noti agli elettori olandesi vi sono come prevedibile l’attuale primo ministro Mark Rutte e il populista Geert Wilders, ma a sorpresa il candidato che gode di un maggior apprezzamento da parte dei propri elettori è Jesse Klaver, giovane leader della Sinistra Verde.

Elezioni Olanda: aggiornamenti e ultime notizie

20:00 - Affluenza da record

Ad un’ora dalla fine delle elezioni olandesi, IPSOS NL proietta un’affluenza record dell’80,2 per cento - il 5,6 per cento in più rispetto alle votazioni del 2012.

Gli exit poll, che generalmente sono abbastanza affidabili nei Paesi Bassi, saranno pubblicati a partire dalle ore 21:00.

19:00 - Solo due ore alla chiusura dei seggi

Mancano solo due ore alla chiusura dei seggi delle 21:00 di sera. Gli exit poll saranno trasmessi subito dopo con l’inizio del conteggio delle schede.
Il giornalista olandese Hans de Vreij ritiene che:

"I primi risultati ufficiali delle elezioni generali nei Paesi Bassi potrebbero essere previsti entro la mezzanotte ora locale.

15:00 - Rutte contro Wilders: le ultime dichiarazioni

Il candidato Rutte ha dichiarato che il «tipo sbagliato di populismo» vincerà se Wilders trionferà alle elezioni di oggi in Olanda.


Alla domanda su cosa significherebbe una vittoria del PVV, il primo ministro ha risposto: «Penso che il resto del mondo potrà vedere che, dopo Brexit e le elezioni americane, ancora una volta ha vinto la tipologia sbagliata di populismo».

14:30 - Ultimi dati sull’affluenza

Europe Elects ha twittato:

«L’affluenza oggi superarà l’80%, forse anche l’85% (2012: 74,6%). I media riportano che qualche seggio ha finito le schede elettorali”.

12:00 - Sostegno dagli elettori olandesi per Wilders

Molti elettori del PVV riferiscono di voler votare Wilders per combattere l’establishment politico ed esprimere la propria rabbia contro immigrazione.
»Voterò per Wilders. Spero che possa fare un cambiamento per rendere i Paesi Bassi migliori", «Non sono d’accordo con tutto quello che dice ... ma sento che l’immigrazione è un problema» sono solo alcuni dei commenti degli elettori riportati dai maggiori media olandesi.

10:30 - Wilders provocatorio dopo aver votato

Wilders rimane provocatorio, anche se il suo partito è scivolato nei sondaggi, con due sondaggi shock pubblicati ieri che lo danno al terzo e al quarto posto tra i partiti vincitori delle elezioni.

Prima del voto di questa mattina, Wilders ha detto:

"Mi sento molto ottimista. Vogliamo salvare il Paese”.

Poco dopo la votazione, ha dichiarato:

«Qualunque sia l’esito delle elezioni di oggi il genio non tornerà nella bottiglia e questa rivoluzione patriottica, oggi o domani, avrà luogo».

Elezioni Olanda: e cosa succede dopo i risultati?

Il Consiglio elettorale olandese annuncerà ufficialmente il risultato finale delle elezioni martedì 21 Marzo - quasi una settimana dopo le elezioni.
I politici olandesi si stanno preparando per deo colloqui di coalizione con dei tempi molto allungati, ma non vi è alcun periodo di tempo fisso per formare un governo.


I colloqui informali inizieranno il giorno dopo le elezioni, ma il processo formale non inizia fino a quando il nuovo Parlamento si riunirà giovedì 23 marzo.

Elezioni Olanda 2017: tutti gli occhi su Wilders

Gli elettori olandesi sono chiamati a recarsi a votare nella giornata infrasettimanale di mercoledì 15 marzo, in un evento strettamente monitorato dagli occhi di tutto il mondo nel tentativo di valutare la presa del populismo in Europa, in attesa delle elezioni in Francia, in Germania e (forse) in Italia.

La campagna elettorale va avanti ancora oggi - in Olanda non esistono regole che impongano il silenzio elettorale poco prima delle votazioni.
I temi principali che hanno dominato l’attese di queste Elezioni in Olanda 2017 spaziano dall’immigrazione all’uscita dell’Olanda all’Unione Europea (Nexit) tanto bramata dal candidato populista.

La partita alle Elezioni olandesi già dai primi giorni di campagna elettorale si è rivelata essere uno scontro a due: il primo ministro liberale attualmente in carica Mark Rutte e il populista di estrema destra Geert Wilders.

Chi vincerà le elezioni olandesi 2017?
Sebbene la loro affidabilità nell’ultimo anno si sia rivelata tentennante (vedi Brexit e Trump negli USA, è utile guardare ai contenuti degli ultimi sondaggi sulle elezioni in Olanda 2017. Rutte, Wilders e i loro partiti sono in un testa a testa. Tuttavia, secondo gli esperti anche se Wilders riuscirà a ricevere più voti di Rutte, è improbabile che possa diventare il prossimo primo ministro olandese.
Gli ultimi sondaggi mostrano che il partito anti-Islam PVV di Wilders è sulla buona strada per vincere 22 seggi al parlamento olandese (su un totale di 150 seggi), poco sotto al VVD di Rutte che di seggi ne dovrebbe vincere 24.

Di seguito elenchiamo tutti gli aspetti da conoscere in vista delle elezioni in Olanda, le prime del 2017 nel contesto europeo che potrebbero variare per sempre gli equilibri dell’Unione.

Data Elezioni Olanda 2017: quando si vota?

La popolazione dei Paesi Bassi si recherà alle urne oggi, mercoledì 15 marzo 2017.
L’obiettivo è eleggere il nuovo primo ministro e i membri del Parlamento. I partiti che si prevede verranno eletti sono circa 15, il che preannuncia un quadro assai frammentato del futuro parlamentare del paese.

Il risultato ufficiale, invece, verrà pubblicato martedì 21 marzo, anche se gli exit poll durante lo spoglio delle schede nella notte tra mercoledì e giovedì dovrebbero rende noto al mondo il nome del vincitore tra Wilders e Rutte.

Elezioni Olanda, candidati: scontro tra Wilders e Rutte

Geert Wilders - soprannominato il “Trump olandese” - ha goduto di una fortissima ascesa dai bassifondi della politica a leader riconosciuto in tutto il mondo.
Il suo nome è balzato alla fama a livello internazionale nel 2008 grazie al film provocatorio «Fitna», che giustappone le conseguenze degli attacchi terroristici con i versetti del Corano.

In qualità di leader del Partito della Libertà, Wilders vuole:

  • fermare l’immigrazione dai paesi islamici,
  • chiudere le moschee,
  • vietare il burqa,
  • imprigionare i musulmani radicali che hanno non hanno commesso alcun crimine in maniera «preventiva».

Wilders, 53 anni, ha inoltre promesso un referendum sull’adesione dei Paesi Bassi all’UE, in scia del referendum in Gran Bretagna sulla Brexit dello scorso anno.

La minaccia più grande ai suoi progetti è l’attuale primo ministro Rutte, che ha il merito, secondo alcuni, di aver riportato la stabilità economica nel paese insieme al suo partito popolare per la libertà e la democrazia.

La Commissione europea prevede l’economia olandese crescerà stabilmente intorno al 2% quest’anno, superando la performance dell’UE nel suo complesso.
Rutte, 50 anni, vuole vincere il suo terzo mandato - ha già vinto nel 2012 dopo la formazione di una coalizione con il partito laburista di centro-sinistra.
Ma ad oggi sembra essersi spostato più verso destra per competere con Wilders, piuttosto che mostrarsi come un mero oppositore di Wilders.

A gennaio, Rutte ha scritto una lettera aperta in cui diceva che gli immigrati che non si integrano nei Paesi Bassi dovrebbero «comportarsi normalmente, o andare via
Nonostante non sia d’accordo con Wilders nell’uscire fuori l’UE, per Rutte il concetto di un’unione sempre più stretta - grido di battaglia dell’UE da quasi 30 anni - è «morto».

Secondo alcuni, il candidato di estrema destra alle elezioni olandesi potrebbe causare un terremoto politico qualora riuscisse a vincere. Wilders, leader del Partito olandese per la libertà (PVV), anti-Islam e anti-Europa, è in testa nei sondaggi in vista delle elezioni generali di marzo.

Data la forza della nuova ondata di populismo che si sta espandendo in tutta l’Europa, e in attesa delle elezioni Francia 2017, le elezioni in Olanda sono il primo vero banco di prova per la tenuta dell’Unione europea, negli ultimi tempi messa sotto assedio dalla minaccia dei populismi.

Elezioni Olanda 2017: crisi con la Turchia. Gli effetti sui sondaggi

Nel fine-settimana precedente alle elezioni olandesi, la Turchia arriva ad aggravare gli scenari dei Paesi Bassi.
L’Olanda non ha ammesso l’entrata nel Paese di due ministri turchi che dovevano partecipare a degli incontri di promozione alla riforma presidenziale all’interno della comunità turca nei Paesi Bassi.

Da Ankara, l’attacco di Erdogan non si è fatto attendere: secondo il capo della Turchia, è stata violata la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, e accusa:

L’Olanda fa «terrorismo di Stato, che causa il più grave danno all’Europa e all’Unione europea. L’Ue non è più un simbolo di giustizia, di libertà e diritti umani».

La crisi diplomatica tra l’Olanda e la Turchia non sembra però avere avuto impatto sui sondaggi politici verso le elezioni parlamentari dei Paesi Bassi. Gli ultimi dati pubblicati da Peilingwijzer mostrano un crescente supporto ai due partiti principali secondo i sondaggi degli ultimi mesi: VVD (Rutte) e PVV (Wilders).

Il partito liberale dovrebbe conquistare tra i 24 e i 28 seggi secondo il Peilingwijzer, che aggrega i dati di sei sondaggi politici differenti nel tentativo di restituire una previsione il più puntuale possibile. Il PVV di Wilders, invece, dovrebbe vincere tra i 20 e i 24 posti in Parlamento. Nonostante la leggera ripresa nell’ultima settimana, il PVV è ancora in svantaggi sui sondaggi rispetto a poche settimane fa.

I vari sondaggi politici in Olanda mostrano dei quadri molto diversi, come specificato da Tom Louwerse, politologo e creatore dell’ente Peilingwijzer. Un sondaggio mostra un maggiore sostegno al VVD rispetto al PVV, un altro non mostra alcun cambiamento.

«I diversi messaggi indicano che non siamo in grado di trarre conclusioni circa l’effetto della crisi della Turchia»,

ha commentato Louwerse.

«Se gli eventi influenzano il comportamento di voto, sembra un’influenza modesta in questa fase.»

Elezioni Olanda: i punti chiave

I richiedenti asilo e l’immigrazione, l’adesione all’UE, la criminalità e la sicurezza sono le questioni più importanti nelle elezioni in Olanda quest’anno.
L’elettorato si è concentrato anche sulla libertà civile - questioni come la privacy, la libertà dai pregiudizi razziale e controlli della polizia nelle strade - in scia dell’ondata di paura dopo gli ultimi attacchi terroristici in Europa.

Ma fuori dai confini dei Paesi Bassi, Wilders fa paura, soprattutto se dovesse diventare il nuovo primo ministro e indire il referendum su un’uscita dall’UE.

Elezioni Olanda: chi sarà il vincitore?

Il risultato delle elezioni olandesi è ancora un mistero.

Wilders sembra essere in corsa per vincere le elezioni olandesi a seguito di una chiara e costante ascesa nei sondaggi degli ultimi due mesi.
Il leader del PVV sembra destinato a battere l’attuale primo ministro Mark Rutte, del partito popolare di centro per la libertà e la democrazia (VVD).
Le preferenze di voto per il partito laburista (PvdA), invece, sono ai minimi storici dopo che ha accettato di partecipare ad un governo di coalizione con il VVD nel 2012.

Curiosità sulle elezioni Olanda 2017: c’è almeno una dozzina di partiti politici che partecipano alle elezioni a causa della natura frammentaria del sistema parlamentare dei Paesi Bassi.

Secondo gli esperti, tuttavia, anche se Wilders dovesse ricevere il maggior numero di voti, è improbabile che un partito riesca a ricevere la maggioranza assoluta. Una coalizione è inevitabile.
In questa situazione, il Parlamento potrebbe dare a Wilders il diritto di provare a formare una coalizione, ma non ha alleati in Parlamento, il che renderebbe il compito abbastanza difficile.

Immaginando che Wilders ottenga circa il 15% dei voti alle elezioni, gli altri partiti di cui avrà bisogno nella sua coalizione avranno ricevuto una percentuale ancor più piccola, quindi ne servirebbero almeno tre o quattro per formare un governo.
I partiti olandesi hanno già riferito di non voler collaborare con Wilders, e chi ha lasciato aperta la possibilità di farlo pone come condizione l’abbandono da parte dell’esponente di estrema destra della sua posizione anti-immigrazione - il fulcro del suo manifesto politico.

Uno scenario probabile è che il Parlamento nomini un veterano della politica affinché gestisca i negoziati della coalizione. Anche se il partito di Wilders dovesse ricevere il maggior numero di voti, sarà il partito di Rutte, che probabilmente arriverà secondo, a formare una coalizione, restando quindi al potere.


Il processo di negoziazione per formare una coalizione sarà molto lento - tre mesi è la norma, e in passato le alleanze più complesse hanno richiesto circa sette mesi per potersi formare.
Durante questo processo, l’attuale governo rimarrà al potere, anche se non potrà introdurre facilmente delle nuove politiche al Parlamento.

Cosa succede se Geert Wilders vince le Elezioni Olanda 2017?

Anche se Wilders dovesse vincere le elezioni in Olanda, molto probabilmente non diventerà primo ministro a causa delle difficoltà che incontrerà nel formare una coalizione.

Mark Rutte, il principale candidato avversario, ha detto:

«Le possibilità che il VVD salga al governo con il PVV sono pari a zero. Non succederà»,

chiudendo tutti i ponti ad un possibile accordo.

Rem Korteweg, ricercatore senior presso il Centre for European Reform (CER), sottolinea che anche gli altri partiti olandesi non sono disposti a formare una coalizione con Wilders.

«Non mi aspetto che Wilders salga al governo. Né penso che, nel profondo del suo cuore, lui voglia stare al governo perché significa che dovrà scendere a compromessi»,

ha commentato Korteweg.


Wilders è un noto esponente dell’anti-establishment e potrebbe utilizzare la sua vittoria nelle elezioni olandesi per diventare un partito di «super-opposizione».
È probabile che la nuova coalizione - escluso il PVV - sarà composta almeno da cinque partiti, il che la renderebbe molto instabile.

Elezioni Olanda 2017: i partiti olandesi

Le elezioni olandesi saranno segnate da una sfida all’ultimo voto tra il conservatore Mark Rutte (VVD) e il populista Geert Wilders. Ben più defilata, invece, la sinistra con il Partito Laburista rappresentato dal candidato Lodewijk Asscher e la sinistra verde (Groen Links) dal giovane Jesse Klaver.

Di seguito vediamo nel dettaglio quali sono i principali candidati alle elezioni generali olandesi fissate per il 15 marzo 2017.

Geert Wilders (Partito per la Libertà)
Geert Wilders è il pericolo numero uno di Bruxelles. Il candidato del movimento populista, anti-islamico e anti-europeista, è un convinto sostenitore della Nexit (una Brexit in salsa olandese) e tra i punti fermi del suo programma elettorale vi sono una serie di misure anti-islamiche: dalla tassa sul velo, al divieto di costruzione di nuove mosche fino alla messa al bando del corano.

Wilders è inoltre un sostenitore del neo-eletto presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, tanto che all’indomani dell’elezione dichiarò “è una vittoria storica, una rivoluzione”.

Wilders ha espresso che i suoi modelli politici non sono tanto i moderni partiti ultranazionalisti, quanto le linee politiche di Margareth Thatcher e dell’anti-islamista olandese Pim Fortuyn. Wilders ha inoltre dichiarato di avere come idolo la giornalista e scrittrice italiana Oriana Fallaci, e di essere un forte sostenitore dello stato di Israele, tanto da dichiararsi un convinto sionista.

Per arginare la sua ascesa è probabile che i partiti di centro-destra e centro-sinistra si accordino per una conventio ad excludendum.

Mark Rutte (Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia)
Mark Rutte, primo ministro olandese dal 14 ottobre 2010, e attuale candidato del partito conservatore Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), sembra l’unico ad essere in grado di poter arginare l’ascesa del populista Wilders.

Classe 1967 Rutte ha cominciato a muovere i primi passi in politica sin da giovanissimo, tanto che nel 2002 venne nominato Segretario di Stato per gli Affari Sociali e l’occupazione nel primo governo guidato da Jan Peter Balkenende. Rutte fu anche responsabile dei settori del welfare e della sicurezza sul lavoro.

Nel maggio del 2006 venne eletto a capo del suo partito, ma alle elezioni legislative tenutesi lo stesso anno Rutte riuscì a piazzare il suo partito solo al quarto posto dietro ai Cristiani Democratici, al Partito Laburista e al Partito Socialista.

Rieletto leader di partito nel 2010, Rutte riuscì ad imporsi alle elezioni legislative del 2010 diventando Primo ministro olandese. Dopo mesi e mesi di trattative Rutte riuscì quindi a trovare un accordo di coalizione tra il VVD e il CDA (partito del suo predecessore Jan Peter Balkenende), e stringere un’alleanza ufficiosa con il PVV di Geert Wilders volta a far reggere il Governo.

Dopo solo due anni di governo Rutte fu costretto ad annunciare le proprie dimissioni e quelle del governo, ma alle seguenti elezioni politiche riuscì ad imporsi nuovamente e a formare così il Governo Rutte II, grazie a una coalizione con il partito laburista.

Gli altri candidati
Tra le restanti 11 forze politiche che si presenteranno alle prossime elezioni olandesi quelli che potrebbero avere un po’ più di peso in vista di eventuali alleanze, secondo gli ultimi sondaggi, sono:

  • il CDA ((Appello Cristiano Democratico) guidato da Sybrand van Haersma Buma,
  • il partito social-liberale del D66 (Democratici 66) dell’ex ministro delle riforme e dei rapporti con la regina durante il governo Balkenende, Alexander Pechtold,
  • il PvdA (Partito Laburista) di Lodewijk Asscher,
  • il Groen-Links (Sinistra Verde) di Jesse Klaver.

Elezioni Olanda 2017: perché sono importanti?

Come anticipato, l’Olanda avrà le sue elezioni parlamentari il 15 marzo. I sondaggi da tempo prevedono che il partito anti-Islam e anti-UE di Geert Wilders, il PVV, si rivelerà essere il partito più grande del paese, anche se è improbabile che Wilders salga effettivamente al governo.

Dopo il referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e l’elezione di Donald Trump negli Stati Uniti, una vittoria del PVV potrebbe alimentare il rafforzamento dei movimenti anti-establishment.


La dimostrazione di forza da parte de leader di estrema destra del Fronte Nazionale, Marine Le Pen, nei sondaggi sulle elezioni presidenziali danno ancora più forza a questo punto di vista. Alcuni ritengono sia in gioco il futuro dell’Unione europea.

Come funzionano le elezioni in Olanda

Ci sono 150 deputati nel parlamento olandese, il che significa un governo ha bisogno di 76 seggi per formare una maggioranza. Nessun singolo partito ha mai governato da solo - nei Paesi Bassi vanno avanti le coalizioni da più di un secolo.

Il Parlamento è eletto con il sistema proporzionale in un’unica circoscrizione a livello nazionale - il che significa che ogni partito che conquista uno 0,67% del voto nazionale ha la garanzia di un posto a sedere..

La politica olandese è stata segnata negli ultimi decenni da un forte calo del supporto ai tre partiti di governo principali di centro-destra e di sinistra. La loro quota aggregata di preferenze si è ridotta da oltre l’80% nel 1980 ad un 40% (previsto) di quest’anno.
L’Olanda ha assistito ad una proliferazione di piccoli partiti: almeno 28 di loro, molti appena nati, contestano queste elezioni. Si prevede saranno almeno 14 i partiti che riusciranno a conquistarsi almeno un posto al Parlamento, di cui solo otto avranno più di 10 deputati.

Questa frammentazione del voto, piuttosto che reale aumento del sostegno, potrebbe essere il motivo per cui il partito di estrema destra PVV potrebbe risultare essere il partito più grande del paese.

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