Danske Bank ko: accusa di mirror trading affossa il titolo

Azioni Danske Bank in forte ribasso sull’ipotesi di mirror trading. Cosa sta accadendo all’istituto di credito?

Danske Bank ko: accusa di mirror trading affossa il titolo

Ancora guai per le azioni Danske Bank, affossate nell’ultima sessione della settimana dalle nuove accuse rivolte all’istituto nordico.

Stando a quanto emerso nelle ultime ore, la banca avrebbe eseguito operazioni di mirror trading per un totale di 8,5 miliardi di euro.

Una semplice indiscrezione bastata però agli investitori per mettere a nudo tutti i propri timori. Nelle prime ore del mattino le azioni Danske Bank sono tornate a scambiare sui minimi di 4 anni.

Danske Bank ko: le accuse mirror trading

Il 2018 non si è dimostrato particolarmente clemente con la banca, finita nell’occhio del ciclone con lo scandalo sul riciclaggio che ha determinato le dimissioni del CEO Thomas Borgen. Dall’inizio dell’anno ad oggi, le azioni Danske Bank hanno bruciato più del 30% in Borsa.

Secondo il Financial Times, nel 2013 l’istituto avrebbe replicato (da qui i termini mirror trading) le posizioni, oltre che le strategie di trader particolarmente esperti a favore di clienti russi.

Accuse importanti che hanno affossato l’andamento delle azioni Danske Bank nell’ultima sessione della settimana. A pesare sul titolo, comunque, è stato anche il downgrade operato da Credit Suisse.

Gli analisti hanno tagliato da Outperform a Neutral la raccomandazione sulla quotata ed hanno altresì ridotto il target price da 244 a 199 corone danesi. Al momento della scrittura le azioni Danske Bank risentendo delle accuse di mirror trading (-9,30%) e stanno scambiando su quota 143,85 DKK.

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Argomenti:

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