Cosa Nostra, maxi sequestro da 21 milioni alla holding collegata a Messina Denaro

Un nuovo maxi sequestro ha colpito Cosa Nostra. Confisca da 21 milioni di euro all’azienda vicina al boss Matteo Messina Denaro.

Cosa Nostra, maxi sequestro da 21 milioni alla holding collegata a Messina Denaro

È stata messa in atto una maxi confisca di beni per 21 milioni di euro da Polizia e Guardia di Finanza di Trapani nei confronti del gruppo imprenditoriale di Francesco e Vincenzo Morici, padre e figlio, imprenditori vicinissimi al boss latitante Matteo Messina Denaro.

Il primo è deceduto nel corso dell’inchiesta, mentre il secondo si è da tempo trasferito all’estero, in Gibuti. I giudici non hanno applicato sorveglianza speciale e lo ritengono solo un prestanome. Ad avere un contatto diretto con la Cosa Nostra trapanese era il del padre.

Tra i beni confiscati ci sono 80 fra appartamenti e villini, magazzini e garage; e poi ancora conti correnti, società, terreni e auto. In 600 pagine e più gli inquirenti hanno descritto una micidiale e vasta tela di accordi, appalti, gare truccate. A Trapani imperversano, insomma, i colletti bianchi.

La magistratura controlla i lavori edili in tutta la provincia

I Morici sarebbero, secondo i giudici, l’anello di congiunzione fra politica e mafia. Sottoposti alla lente d’ingrandimento sono tantissimi lavori di edilizia e manutenzione effettuati nella provincia di Trapani: l’adeguamento del porto per la Coppa America, la funivia che collega il capologuo all’importante borgo turistico medievale di Erice, e così via. Negli Anni ’90 la società avrebbe costruito persino gli edifici della Questura e della Guardia di Finanza.

Già nel 2012 il gruppo Morici fu colpito dal blitz che prese il nome di «Corrupti mores» (usi corrotti). In quell’occasione fu applicato un sequestro preventivo. Adesso, ritenendo fondate le conclusioni delle investigazioni avviate dal 2004 da Questura di Trapani e Guardia di finanza, i beni sono stati sottoposti a confisca.

È un duro colpo quello inferto in questi giorni all’establishment criminale della zona afferente a Messina Denaro, e a quella che il magistrato Andrea Tarondo definisce la «borghesia mafiosa» trapanese.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Italia

Argomenti:

Italia Mafia

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.