Casse geometri: la Cipag un’associazione privata che gestisce contributi, previdenza e assistenza per gli iscritti alla professione. Ecco una guida sulle informazioni principali, sull’iscrizione e sui versamenti.
La Cipag è la Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri liberi professionisti, che identifica l’associazione di diritto privato che è deputata, come indica lo stesso nome, alla gestione delle prestazioni assistenziali e previdenziali per chi esercita la professione di geometra.
Nata nel 1955 come ente pubblico e privatizzata 40 anni dopo, conta 94.000 iscritti e le sue funzioni sono di natura assistenziale e previdenziale in favore degli iscritti.
La Cipag eroga circa 30.000 pensioni di vecchiaia, anzianità, invalidità, inabilità e ai superstiti.
La Riforma pensionistica Fornero hacoinvolto anche la previdenza dei professionisti, stabilendo un graduale innalzamento (dal 2014 al 2019) da 67 anni a 70 per la pensione di vecchiaia retributiva, elevando ogni anno di sei mesi l’età richiesta e mantenendo la possibilità di accesso alla vecchiaia con calcolo misto (retributivo/contributivo) a 67 anni (sempre in modo graduale).
Pensione di vecchiaia retributiva
Ecco i requisiti anagrafici e contributivi dal 2014:
La pensione di vecchiaia retributiva decorre dal primo giorno del mese successivo al perfezionamento di entrambi i requisiti, a cui si aggiunge la regolarità degli anni contributivi.
Pensione di vecchiaia anticipata
Ecco i requisiti anagrafici e contributivi per la pensione di vecchiaia anticipata (calcolo misto retributivo/contributivo).
La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
Pensione di vecchiaia contributiva
Dal 1 gennaio 2013 la disciplina della pensione contributiva ha subito cambiamenti sostanziali: il trattamento può essere liquidato in favore di coloro che hanno maturato almeno 20 anni di contribuzione effettiva (con un ammontare non inferiore a 1,5 volte l’importo mensile dell’assegno sociale di cui all’art. 3, comma 6, della legge 335/95).
Anche in questo caso è previsto un innalzamento graduale dell’età da 65 a 67 anni, elevando ogni anno di sei mesi l’età richiesta.
Si prescinde da tali requisiti solo per il pensionando in possesso di un’età anagrafica pari a 70 anni con 5 anni di anzianità contributiva
La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.
Questa pensione, che è reversibile ai superstiti, non viene integrata al trattamento minimo.
Pensione di anzianità
Come indicato dal sito ufficiale della Cipag, la pensione di anzianità spetta nei casi seguenti:
- a coloro che hanno maturato almeno 40 anni di effettiva iscrizione e contribuzione, indipendentemente dall’età anagrafica;
- a coloro che hanno maturato almeno 35 anni di effettiva iscrizione e contribuzione e hanno compiuto almeno 58 anni di età.
Quali sono invece i requisiti, e la decorrenza, della pensione di anzianità da totalizzazione?
- requisiti di età e di contribuzione maturati entro il 31 dicembre 2010: il trattamento pensionistico decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda;
- requisiti di età e di contribuzione maturati nel 2011: il trattamento si consegue trascorsi 18 mesi dalla maturazione dei requisiti a prescindere dalla data di presentazione della domanda (legge 122/2010);
- requisiti di età e di contribuzione maturati dal 2012: il trattamento si consegue trascorsi 18 mesi dalla maturazione dei requisiti più un mese di ulteriore posticipo come sotto indicato (legge 111/2011):
- 1 mese per coloro che maturano i requisiti nel 2012;
- 2 mesi per coloro che maturano i requisiti nel 2013;
- 3 mesi per coloro che maturano i requisiti nel 2014.
Alle pensioni di anzianità liquidate prima della maturazione di 40 anni di contributi vengono applicate le seguenti riduzioni:
La pensione di anzianità decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
Come si calcola?
- per gli anni fino al 31 dicembre 2006, si usa il metodo retributivo;
- per gli anni dal 2007 con il metodo contributivo.
Supplemento e Indicizzazione
I pensionati che continuano ad esercitare la professione percepiscono un supplemento di pensione con cadenza quadriennale (oppure al momento della cancellazione o in caso di decesso).
Dal 1 gennaio 2013 anche le rivalutazioni subiscono modifiche, in particolare per le pensioni superiori ai 1.500 euro lordi mensili è previsto il blocco della rivalutazione nel biennio 2013- 2014, mentre per quelle superiori ai 35.000 euro lordi annui il blocco proseguirà anche nel quinquennio 2015-2019.
I redditi di cui tener conto, ai fini della media per il calcolo delle pensioni retributive, non verranno più rivalutati al 100%, ma solo al 75% con il rispetto del pro rata.
Cassa Geometri Cipag: iscrizione e cancellazione
L’iscrizione alla cassa geometri è richiesta a tutti coloro che sono registrati all’interno dell’Albo anche se esercitano la professione in via non continuativa. Nata come ente pubblico, dal 1995 la Cipag è stata privatizzata. Le prestazioni erogate dalla cassa geometri figura finanziate anche con i contributi degli iscritti figurano varie forme di assegni pensionistici (di vecchiaia o anzianità, reversibilità invalidità o indiretta) e forme di assistenza come le indennità per maternità.
L’iscrizione alla cassa geometri è obbligatoria, come per le altre associazioni di previdenza per professionisti, per tutti coloro che sono presenti all’interno degli Albi dei geometri e che esercitano la professione anche in via non continuativa e saltuaria.
A chi ha effettuato l’iscrizione è concesso di aver accesso alle prestazioni offerte dalla cassa geometri ma è parallelamente tenuto a versare i contributi richiesti dalla Cipag. Nel caso di iscrizione o cancellazione nel corso dell’anno dalla cassa nazionale geometri è possibile usufruire della frazionabilità dei contributi soggettivo o integrativo che verranno richiesti unicamente in misura proporzionale ai mesi di effettiva iscrizione alla Cipag.
Per effettuare la cancellazione dalla cassa geometri è richiesto, in capo all’iscritto, di produrre i documenti che certifichino l’interruzione della pratica professionale. È quindi compito di chi ha effettuato l’iscrizione alla cassa nazionale di dimostrare l’interruzione dell’esercizio.
Ai sensi della delibera n. 2/2003 del Consiglio di Amministrazione della Cipag le attestazioni richieste dalla cassa geometri a tal fine sono due:
- Autocertificazione che attesti sia il non esercizio della libera professione, sia di non essere titolare di partita IVA per il suo esercizio da effettuarsi secondo i moduli 1/03R (se ci si sta iscrivendo o reiscrivendo alla cassa geometri) o 3/03 (durante il rapporto assicurativo).
- Compilazione del modulo 2/03 che certifichi la conoscenza da parte del ex-iscritto della necessità di comunicazione entro 30 giorni della riapertura dell’attività o della titolarità di partita IVA mediante raccomandata con ricevuta di ritorno da indirizzare alla cassa geometri.
Cassa geometri: contributi previdenziali Cipag
La cassa nazionale geometri nel 2017 richiede da parte dei propri iscritti il versamento di alcuni contributi: quelli soggettivi, integrativi e di maternità.
Per la cassa geometri tra i contributi spicca quello soggettivo (Art. 1 del Regolamento sulla Contribuzione) che deve essere versato secondo una percentuale sul reddito dichiarato ai fini Irpef dell’anno precedente. La percentuale è del 15% per il 2017 mentre oltre una certa soglia a chi ha completato l’iscrizione alla Cipag è imposta una contribuzione pari al 3,5% per i redditi eccedenti la cifra.
In aggiunta viene richiesta dalla cassa geometri i contributi integrativi in percentuale del 5% (4% per dipendenti delle p.a.) per il 2017 sul volume d’affari IVA dell’anno precedente. Per tutti e due i contributi soggettivo e integrativo è previsto un versamento minimo che dovrà essere corrisposto indipendentemente dalle dichiarazioni dell’iscritto alla cassa nazionale geometri.
Per la cassa geometri i contributi di maternità al contrario sono una tantum che soggetta a variazione di anno in anno. Ecco una tabella riassuntiva sui contributi della cassa geometri Cipag per il 2017:
| Contributo soggettivo minimo | 3.250 euro |
| Percentuale contributo soggettivo | 15% |
| Contributo integrativo minimo | 1.625 euro |
| Percentuale contributo integrativo | 5% (4% dipendenti p.a.) |
| Contributo di maternità | 8,00 euro |
In relazione alla cassa geometri i contributi possono essere ridotti per una serie di categorie sottoposte a tutela come neodiplomati e praticanti.
Cassa geometri, contributi ridotti: per quali categorie e come funzionano?
Nella regolamentazione della cassa geometri 2017 i contributi sono richiesti in misura ridotta per alcune tipologie di iscritti. In primo luogo per i neodiplomati è richiesta una contribuzione soggettiva minima pari a un quarto per i primi due anni (812,50 euro per il 2017) e uguale alla metà per i 3 successivi (1.625 euro per il 2017). Per i neodiplomati la cassa nazionale geometri ha disposto l’esenzione per il pagamento del contributo integrativo minimo.
Per i praticanti iscritti agli appositi registri è stato disposto il versamento da parte della cassa geometri di contributi soggettivi ridotti di un quarto rispetto alla quota normale. Per il 2017 la quota è quindi pari a 812,50 euro a cui vanno sommati gli 8 per il contributo di maternità Cipag.