Certificazione Unica: scadenza il 9 marzo, ma il software per la compilazione non arriva

Il 9 marzo 2015 sarà la data ultima per l’invio telematico dei modelli di Certificazione Unica di dipendenti e professionisti all’Agenzia delle Entrate. Intanto i software aggiornati con il nuovo modello ancora non si vedono, sanzioni onerose in caso di ritardo.

La scadenza è ormai alle porte: entro il prossimo 9 marzo dovranno essere trasmessi in via telematica i nuovi modelli di certificazione unica riguardanti la certificazione delle somme corrisposte a dipendenti e professionisti relative all’annualità 2014.

Questo è quanto ha previsto il decreto Semplificazioni Fiscali (D.Lgs n. 175/2014) che nell’ambito della dichiarazione precompilata ha previsto l’invio all’Agenzia delle Entrate di tutti i dati relativi a redditi e ritenute corrisposti a lavoratori dipendenti e professionisti.

Rispetto a quanto accadeva gli scorsi anni il Decreto Semplificazioni è intervenuto prevedendo che, oltre alla consegna cartacea al percipiente, entro il 28 febbraio di ogni anno, il modello di certificazione unica debba essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo di ciascun anno.
Nel 2015 la scadenza per la comunicazione della Certificazione Unica sarà invece il 9 marzo, dato che il 7 è un sabato.

Per la trasmissione telematica del modello dovrà essere utilizzato il nuovo tracciato della certificazione unica, documento che incorpora il vecchio Cud (ormai andato in pensione) e le certificazioni degli altri redditi corrisposti dai soggetti passivi, come ad esempio i compensi a professionisti, agli agenti e rappresentanti, ecc.

In pratica per effettuare correttamente questo adempimento serviranno software di compilazione aggiornati, ma considerando che il modello di certificazione unica ha visto la sua approvazione definitiva soltanto lo scorso 15 gennaio, i tempi di aggiornamento dei software appaiono ancora piuttosto lunghi.

Il software per la compilazione non è ancora arrivato: problemi per i professionisti
Con questo scenario i professionisti appaiono già in preallarme, con Consulenti del Lavoro e Commercialisti pronti a far scattare un campanello d’allarme qualora entro la fine della prossima settimana, a poco più di 30 giorni dalla scadenza, non saranno aggiornati tutti i programmi necessari per la preparazione della certificazione unica.

Per il momento, la certificazione unica, introdotta per semplificare e consentire l’elaborazione del 730 precompilato sta mettendo in seria preoccupazione gli intermediari che rischiano di avere tempi strettissimi per la compilazione dei modelli.

Se consideriamo poi che quest’anno la platea dei soggetti per cui effettuare la certificazione si è ampliata, i tempi di compilazione rischiano davvero di essere ridotti al minimo.
Oltretutto le informazioni da inserire nel modello sono notevolmente aumentate, se pensiamo che dovranno essere reperiti anche tutti i dati relativi ai professionisti, o ai familiari a carico dei lavoratori dipendenti.

Le sanzioni
In più, anche le sanzioni rischiano di essere particolarmente onerose in caso di ritardo. Infatti, per ciascuna certificazione non trasmessa o trasmessa con dati inesatti (salvo il reinvio entro 5 giorni), vi sarà una sanzione di 100 €.

In pratica, se vengono omesse 5 certificazioni un contribuente rischia di vedersi addebitare sanzioni pari a 500 euro.

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