Nel prossimo triennio l’INPS dovrà assumere 500 nuove persone per promuovere il ricambio generazionale ed affrontare tutte quelle sfide dal cui esito potrebbe dipendere la stabilità dell’Ente.
Assunzioni in vista in casa INPS per il triennio 2014-2016. Si parla di 500 persone, in linea con il piano industriale e la normativa (nuove regole PA), ma l’INPS ne rivendica 2.500, in sostituzione delle 2400 persone che andranno in pensione nello stesso periodo e che vanno ad aumentare la platea dei pensionati: sono più di 3.000 le persone andate in pensione negli ultimi 2 anni.
Le assunzioni previste sono necessarie anche per innescare un forte ricambio generazionale: l’età media dei dipendenti INPS è pari a 58 anni, il che incide su due fronti:
- crollo di produttività;
- ritardo nel recepire nuove tecnologie.
Come si legge nel piano industriale i problemi che l’INPS ha devono tradursi in sfide importanti da vincere per sopravvivere:
"Il peggioramento dell’indice di giacenza non incide esclusivamente sui tempi di erogazione delle prestazioni ma genera un peggioramento su tutti i livelli di servizio e i tempi di risposta dell’istituto. In particolare nell’area dei contributi, il peggioramento delle giacenze è causa di rallentamenti significativi nell’accertamento e recupero dei crediti contributivi con evidenti riflessi sulle entrate dell’Istituto.
Nel triennio 2014-2016, si configura uno scenario in cui viene superato il limite massimo di produttività pro-capite media mensile del personale determinando un’oggettiva difficoltà nel mantenimento della qualità dei servizi erogati ai cittadini connessa soprattutto all’aumento delle giacenze e al prolungamento dei tempi di risposta”.
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