T-Note Future prepara il terreno a nuove perdite

Dopo una pausa di pochi mesi riprende la debolezza sul T-Note Future, che non riesce a mettere in piedi un rimbalzo strutturato. L’attuale situazione potrebbe essere sfruttata per partecipare al movimento principale

T-Note Future prepara il terreno a nuove perdite

Le ripercussioni della guerra commerciale fra Usa e Cina pesano sul T-Note future, le cui quotazioni hanno rotto la linea di tendenza che collega i minimi del 17 maggio con quelli del primo agosto 2018.


Treasury Note Future giornaliero. Fonte: Bloomberg

Tale trendline forma anche la parte inferiore di una zona di compressione triangolare la cui parte superiore è formata dal segmento che connette i massimi del 30 maggio e 22 agosto 2018.

I prezzi hanno poi effettuato il re-test di quota 119,17 dollari per poi proseguire la discesa. Il marcato trend ribassista di lungo periodo in cui è inserito il T-Note sembra avere quindi tutte le carte in regola per incrementare le perdite.


Treasury Note Future settimanale. Fonte: Bloomberg

Sul grafico settimanale la tendenza balza ancor meglio all’occhio, con i corsi che sembrano pronti ad aggiornare i minimi del 2018 e che pare stiano mirando ai supporti di area 117,22 dollari, lasciati in eredità dall’ottava dell’11 febbraio 2011.

Se anche tali supporti dovessero venire frantumati i corsi potrebbero arrivare alla ben più importante zona supportiva data da quota 115,02 dollari, livello derivato dai minimi della settimana relativa al 5 giugno 2009.

Solo con un recupero di 120,25 dollari si avrebbe un’avvisaglia positiva per il fronte rialzista. Se tale zona dovesse venire recuperata ci potrebbe essere un incremento degli acquisti che sarebbe in grado di estendersi fino ad area 122,26 dollari.

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Stretegie operative su T-Note Future


Elaborazione Ufficio Studi Money.it

Visto quanto emerso dall’analisi del T-Note, si potrebbero adottare strategie di matrice ribassista che abbiano come punto di entrata area 119,02 dollari, stop loss a 120,05 dollari e obiettivo principale a 118 dollari. L’obiettivo finale si troverebbe invece in area 117,30 dollari.

Se invece ci dovesse essere un recupero di area 120,25 dollari, si potrebbe implementare un tipo di operatività rialzista con stop loss a 118,25 dollari, obiettivo principale a 122,26 e obiettivo finale a 122,30.

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