A Pasqua Melegatti prende il volo e vende oltre un milione di colombe

Solo pochi mesi fa rischiava il fallimento, ora Melegatti vola e vende tutti i dolci prodotti per Pasqua

A Pasqua Melegatti prende il volo e vende oltre un milione di colombe

Con un milione e mezzo di colombe prodotte e vendute, Melegatti centra un nuovo, importante obiettivo, a conferma di quel percorso di salvataggio aziendale avviato, pochi mesi fa, dalla famiglia Spezzapria.

La storica azienda veronese, grazie anche alla riuscita produzione pasquale, sembra buttarsi la crisi alle spalle e il nuovo management guarda con ottimismo al prossimo Natale.

Melegatti vende tutte le sue colombe, crisi archiviata

La crisi che lo scorso anno ha colpito Melegatti, storica azienda veronese a rischio chiusura, sembra essere ormai acqua passata.

L’acquisizione della società dolciaria, da parte degli imprenditori vicentini Roberto e Giacomo Spezzapria, e la decisione di riportare, in vista della Pasqua, in piena attività lo stabilimento di San Giovanni Lupatoto, alle porte di Verona, hanno ottenuto i risultati sperati.

La produzione delle colombe e l’incisivo intervento di riattivazione dell’impianto produttivo, potenziato nella sicurezza e nella qualità di processo, sono stati una scelta azzeccata.

“La Pasqua è andata secondo quanto ci eravamo prefissati: un milione e mezzo di colombe prodotte con il lievito madre, che ha più di 100 anni, nello stabilimento di San Giovanni Lupatoto. Colombe che sono state vendute sul territorio nazionale, da nord a sud, in maniera uniforme”,

ha annunciato il presidente Giacomo Spezzapria che si è detto anche soddisfatto per la scelta di rimettere in moto tutti gli impianti proprio in occasione della Pasqua. Si è trattato infatti della prima vera produzione post crisi: il test più importante per l’azienda dolciaria.

Per l’amministratore, anche se il progetto procede secondo le previsioni, c’è ancora tanto lavoro da fare.

L’azienda, intanto, ha già messo in commercio nuovi prodotti che adoperano ingredienti più salutari. Tra tutti c’è la colomba ai cereali antichi.

“Ci vogliamo adeguare alle nuove esigenze del mercato mantenendo alta la qualità a base di ingredienti italiani, anche a discapito dei numeri e a beneficio dei consumatori”,

ha detto ancora l’imprenditore, che già guarda alla prossima stagione e alla produzione di pandori e panettoni in vista del Natale.

Melegatti ha un occhio di riguardo anche per l’ambiente. Tra i prossimi obiettivi c’è un packaging riciclabile al 100%. Questo sarà possibile grazie alla sinergia con Eriplasts azienda di imballaggi che fa capo alla famiglia di imprenditori Spezzapria.

Dopo aver rischiato la chiusura, oggi Melegatti dà lavoro a 50 persone, 45 delle quali sono ex dipendenti della precedente gestione, a livello stagionale arriva a impiegare fino a 160 operai.

Per la salvaguardia dello storico marchio veronese, i social si erano mobilitati lanciando un’improvvisata campagna acquisti sul web, mentre i maestri pasticcieri, anche se non retribuiti, andavano quotidianamente a lavorare l’ingrediente segreto per non farlo morire: il lievito madre ultracentenario.

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