Quarta Repubblica del 5/11, il resoconto della puntata

Dalle 21,25 su Rete 4 è andata in onda la nuova puntata di Quarta Repubblica. Nel talk show di Nicola Porro dibattiti su maltempo e abusivismo, Decreto Sicurezza e immigrazione.

Quarta Repubblica del 5/11, il resoconto della puntata

La politica e l’economia ancora al centro di Quarta Repubblica, di Nicola Porro, stasera in onda su Rete 4 alle 21,25.

Nicola Porro apre su maltempo e abusivismo

Decine di morti in tutta Italia e milioni di euro di danni: sono sconfortanti i dati sugli effetti del maltempo degli ultimi giorni. E proprio su questo argomento inizia Quarta Repubblica, con ospiti Alessandro Sallusti e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

Lo spunto è la battuta di Matteo Salvini sugli «ambientalisti da salotto», individuati dal ministro come la vera causa dei danni. Ma dove sta la verità? L’Italia eccede nel cemento o nel verde?

Le parole di Minniti

A chiarire la questione ci prova il predecessore di Salvini, l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti. Al netto dei cambiamenti climatici, afferma il rappresentante del PD, il vero problema sta nella leggerezza delle amministrazioni.

“Siamo il paese dei condoni. Peccato mortale continuare a farne”

afferma Minniti fra gli applausi del pubblico. E Porro rincara, lamentando l’assurdità di case abusive con regolare allaccio luce e IMU pagata.

Sullo stesso tema intervengono la senatrice LeU Loredana De Petris e Vittorio Sgarbi, i quali, con toni diversi, fanno un appello al governo per una retromarcia sul condono edilizio ad Ischia.

Chiamparino sulla TAV

Dal virale abusivismo si passa alle grandi opere. Il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino ha espresso l’importanza della Torino-Lione, opera strutturale che collegherebbe «due nazioni».

A rispondergli è Luca Carabetta, giovane deputato M5S, secondo il quale la TAV non è un progetto prioritario. Il parlamentare mantiene, insomma, la linea della sindaca di Torino Chiara Appendino.

Reddito di cittadinanza e fiducia all’Italia

La discussione prosegue sul reddito di cittadinanza, con l’arrivo di Giorgia Meloni e di Luca Telese. Meloni la definisce una misura assistenzialista poco efficace, mentre il giornalista si dice ottimista su un buon esito. Se non altro capace d’indurre nei cittadini un po’ di fiducia.

La parlamentare FdI si scaglia poi contro agenzie di rating, mafia cinese e nigeriana, e i campi Rom, i grandi assenti del Decreto Sicurezza.

Basta un Decreto Sicurezza?

Il dibattito assume toni ancora più duri quando verte sul Decreto Sicurezza, fortemente voluto dalla Lega. Lo psichiatra Alessandro Meluzzi e Giampiero Mughini evidenziano l’impossibilità di risolvere la questione migranti con un semplice decreto legge, e auspicano piuttosto un intervento manu militari nelle zone altamente popolate da stranieri irregolari.

Giudizio duro sul DL, ma di parere opposto, quello di Viola Carofalo. Secondo la leader di Potere al Popolo non è così semplice espellere i richiedenti asilo. Ma quella dell’espatrio, in ogni caso, non è la soluzione.

“A delinquere non sono le razze, ma le persone che vivono in condizioni di disagio e povertà”

afferma Carofalo.

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