Suzuki Swift Sport: la prova

La prova della Suzuki Swift Sport, la piccola giapponese che grazie al peso contenuto e ai 140 cavalli sa regalare emozioni e al tempo stesso rimanere un’auto comoda.

Suzuki Swift Sport: la prova

Suzuki Swift Sport è sinonimo di divertimento, e la piccola giapponese ci tiene a dimostrarlo fin dal primo impatto grazie ad un’estetica che la distingue dalle versione “borghesi”. Nel caso della vettura provata - poi - il giallo della carrozzeria ne esalta ulteriormente le forme e l’indole da “bruciasemafori”.

L’origine delle emozioni che la Swift Sport sa regalare e tutta sottopelle: il motore benzina Boosterjet sovralimentato - capace di erogare 140 cavalli e una coppia di 230 Nm - unito alla leggerezza di una vettura che pesa solo 975 chilogrammi. E un ottimo telaio, capace di assecondare il propulsore con la rigidità necessaria a non scomporre la vettura.

Suzuki Swift Sport: gli esterni

La Suzuki Swift Sport si differenzia dalle altre versioni in listino per alcuni particolari che ne sottolineano la sportività, pur senza renderla estremamente cattiva. Il paraurti anteriore monta una calandra dedicata, che fa assomigliare la griglia anteriore ad una bocca spalancata sulla strada. I dettagli il color carbonio aggiungono un tocco “racing” sia sul paraurti sia sulle minigonne sotto le porte.

Al posteriore, lo spirito della Swift Sport è messo bene in chiaro dallo spoiler sul lunotto e dal doppio terminale di scarico con elementi circolari e cromati. Completano il quadro i cerchi in lega da 17 pollici, grandi visti le dimensioni della vettura e in grado di riempire bene i passaruota, senza risultare eccessivi.

Il colore della carrozzeria giallo racing piace, così come i particolari a contrasto nero sui montanti anteriori e posteri. Le dimensioni della Swift Sport sono quelle di una vettura utilitaria: lunga 3,89 metri, larga 1,73 e con un passo da 2,45 metri. Il peso, come da tradizione Suzuki, è “light”: solo 975 kg.

Suzuki Swift Sport: gli interni

L’abitacolo della Suzuki Swift Sport ricalca la filosofia applicata alla linea estera: ben fatti, molto personali e con dettagli che ne sottolineano la sportività, come la fascia rossa ad effetto carbonio che corre lungo la plancia o i sedili sportivi anteriori, che trattengono molto bene il busto degli occupanti pur senza risultare scomodi durante i viaggi.

Piace molto anche il volante, tagliato in basso e con le impugnature rivestite in pelle impuntata con dettagli rossi. La strumentazione è completa e ben leggibile, così come l’ampio display centrale che assolve le funzioni di navigatore, radio, media player e schermo per la retrocamera posteriore. Sotto lo schermo c’è il climatizzatore automatico, e alla base della plancia si trovano la presa di corrente e la presa USB. I comandi dei sedili riscaldati sono sul tunnel centrale.

L’abitacolo è comodo e accogliente per quattro persone, che viaggiano senza particolari restrizioni anche sui sedili posteriori. Il bagagliaio da 265 litri assolve la sua funzione grazie alla forma regolare e alla possibilità - all’occorrenza - di reclinare gli schienali dei sedili posteriori.

Suzuki Swift Sport: la prova su strada

La Suzuki Swift sport è un’auto divertente, che sa dare soddisfazioni a chi ama la guida sportiva. Ma non è una vettura estrema, non è una di quelle che sacrificano comfort e versatilità sull’altare delle prestazioni. A ringraziare sono la schiena e le orecchie degli occupanti, perché viaggiando senza forzare non si ha la percezione del potenziale celato sotto la carrozzeria.

Spingendo con il piede sul gas - invece - l’indole della Swift Sport viene fuori a conferma dei numeri contenuti nella scheda tecnica: il motore quattro cilindri benzina da 1,4 litri dotato di turbocompressore sfodera 140 cavalli e sviluppa 230 Nm di copia massima tra i 2.500 e i 3.500 giri. La giapponesina scatta da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi e raggiunge i 210 km/h di velocità massima.

Rispetto alla precedente generazione di Swift Sport - che montava un motore aspirato da 1,6 litri - l’attuale guadagna 4 cavalli in termini di potenza, ma ben 70 Nm di coppia (da 160 a 230) che si apprezzano sia nelle riprese ad andatura normale, sia nella progressione quando di cercano le prestazioni.

Nei percorsi misti si apprezza lo sterzo, pronto e privo della tendenza ad alleggerirsi in velocità. Il profilo ribassato degli pneumatici 195/45 R17 contribuisce a ridurre il rollio pur senza azzerarlo, una scelta di equilibrio che privilegia la fruibilità di un’auto che non vuole essere solo cattiva, ma da usare tutti i giorni, anche in città. Tra città, extraurbano e autostrada abbiamo registrato una media di 17 km/l.

Suzuki Swift Sport: la dotazione di sicurezza

Molto buona la dotazione di sicurezza: la Suzuki Swift Sport è dotata di Advanced forward detection system (capace di individuare i pedoni e riconoscere la segnaletica orizzontale), Dual Sensor Brake Support (la frenata automatica di emergenza), Weaving alert function (avvisa il guidatore se ne rileva stanchezza o sonnolenza), High beam assist (gestisce automaticamente gli abbaglianti) e Cruise Control.

Suzuki Swift Sport: il prezzo

La Suzuki Swift Sport vanta una dotazione piuttosto completa, che include i fari Full LED, il climatizzatore automatico, il navigatore, la radio DAB e la compatibilità con gli smartphone. Il prezzo di listino è di 21.690 euro adeguato ai contenuti. Volendo, si può aggiungere la vernice metallizzata per 550 euro o quella bicolore aggiungendo al metallizzato 400 euro.

Iscriviti alla newsletter Motori per ricevere le news su Suzuki

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.