Stop loss e take profit, cosa sono, quando utilizzarli

Lo stop loss e il take profit sono due strumenti che aiutano moltissimo la nostra operatività, ma vanno sempre utilizzati? E come?

Domanda: quando va utilizzato lo stop loss?

Risposta: sempre! Sia che si facciano operazioni intraday, sia che si facciano operazioni di lungo periodo.

Mi spiego meglio: quando si inserisce un’operazione a mercato bisogna sapere, prima ancora di cliccare sul fatidico pulsante «compra» oppure «vendi», quanto si è disposti a perdere in quella singola operazione.

Proprio cosi: quando le regole del proprio trading plan, tutte insieme, confermano che si sta verificando un determinato setup d’ingresso è questa la domanda che bisogna porsi, ossia che percentuale del proprio capitale si è disposti a rischiare per quell’operazione.

La percentuale di capitale che si rischia deve ovviamente essere inferiore ad un certa soglia (ad esempio 2%, 5% ecc.) in modo tale che si abbia la possibilità di accusare l’eventuale perdita con tranquillità e di poter continuare a tradare.

Questa semplice domanda, che, ripeto, bisogna porsi ogni volta che si sta per entrare a mercato, è fondamentale perché se si è in grado di definire con certezza (quindi numericamente) quanto si disposti a rischiare e lo si inserisce subito nel proprio ordine si potrà tradare in maniera tranquilla, cioè non emotiva.

Quindi, ripeto, lo stop loss va utilizzato sempre!

Passiamo al take profit.

Qui si può fare una distinzione a seconda che si stia effettuando un trading su base intraday o di lungo periodo, vado a spiegare.

Se si sta tradando su base intraday, quindi verosimilmente su timeframe h1 o inferiori, ci sarà una maggiore esposizione ai cosiddetti «rumori di fondo» e quindi ad un maggiore rischio di volatilità; il movimento del prezzo risulta più frenetico quindi potrebbe essere scomodo chiudere manualmente l’operazione se si pensa di essere arrivati al target prefissato.

Sarebbe buona norma entrare a mercato inserendo quindi fin da subito nell’ordine sia lo stop loss che il take profit.

Tutto questo sempre nell’ottica di un trading che sia il meno emotivo possibile.
Il discorso potrebbe cambiare se si effettuano operazioni di lungo periodo.

Queste possono effettuarsi di solito su timeframe giornaliero o anche settimanale; in questo caso la gestione della posizione risulta essere meno frenetica per cui si può anche pensare di non inserire subito il take profit ma di salvaguardare la propria
operazione lavorando solo con lo stop loss in «trailing». La scelta è a discrezione del trader in questo caso.

Concludendo: lo stop loss va utilizzato sempre, il take profit sempre su base intraday,
su operazioni di lungo periodo o position trading si può anche non inserirlo subito.

nota: nell’articolo ho parlato solo di trading di lungo periodo (position trading) o intraday, non ho accennato allo scalping perché a mio modo di vedere lo scalping è una tecnica di trading che non andrebbe mai utilizzata nel Forex market.

Iscriviti alla newsletter Formazione Finanziaria

Argomenti:

Day-trading

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.