Spending Review, tagli agli statali: 4.028 esuberi in PA, risparmi da 392 milioni

Daniele Sforza

13 Novembre 2012 - 14:34

Spending Review, tagli agli statali: 4.028 esuberi in PA, risparmi da 392 milioni

4.028 esuberi nel personale non dirigenziale della Pubblica Amministrazione, per un risparmio da 342 milioni di euro, a cui si dovranno poi aggiungere 50 milioni in più relativi al taglio del personale dirigente, tra cui si contano 487 esuberi. A comunicarlo il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi su Twitter. La Spending Review continua il suo percorso fatto di cifre, risparmi e tagli.

I numeri del ministro

Tra i 4.028 esuberi, tuttavia, non figurano ancora i ministeri dell’Economia, degli Esteri, della Giustizia e degli Interni, che procederanno in maniera autonoma alla Spending Review, e neppure gli enti pubblici come Inps, Croce Rossa e Forze Armate (gli esuberi dell’Inps dovrebbero contare tra le 4.000 e le 5.000 unità).

Il decreto dovrebbe portare a una riduzione dei dirigenti del 20% e dei dipendenti della PA del 10%.

Cosa succederà al personale in esubero?

Qualora il personale in esubero disponga dei requisiti necessari, potrà andare in pensione entro il 2014.
Altrimenti saranno messi in disponibilità e potranno percepire l’80% dello stipendio per 2 anni, con eventuale proroga di altri 2 se in possesso dei requisiti pensionistici.

Come il governo gestirà i tagli

Nonostante i sindacati abbiano accusato una scarsa chiarezza delle cifre, il ministro Patroni Griffi ha affermato che il governo «ha evitato, o comunque contenuto, l’impatto traumatico sul personale del pubblico impiego», tramite un’accurata «gestione delle eccedenze». «Il settore pubblico è un settore portante», si è spiegato Patroni Griffi. «Non abbiamo inseguito chi voleva licenziamenti di massa e non abbiamo inseguito chi non voleva fare nulla».

Il ministro ha concluso sui piani da qui al 2015 per continuare a gestire la situazione nel modo meno traumatico possibile: a cominciare dai «prepensionamenti, poi la mobilità volontaria, i contratti di solidarietà in forma di part-time e infine gli esuberi in senso tecnico con 2 anni di retribuzione ridotta».

Per quanto riguarda gli enti esclusi, bisognerà invece aspettare gennaio, anche se per il «super-Inps» sarà con ogni probabilità necessario aspettare un periodo di tempo più lungo, data la maggiore complessità.