Oro ai minimi da 7 mesi. Se dollaro resta forte, possibile caduta sotto 1100$ l’oncia

Non si placa la pressione ribassista sulle materie prime preziose, che da qualche settimana sta colpendo sia l’oro che l’argento. Il metallo giallo è già sceso fino a 1160 $ l’oncia, ai minimi da 7 mesi

Oro ai minimi da 7 mesi. Se dollaro resta forte, possibile caduta sotto 1100$ l'oncia

Il super-dollaro non sta favorendo solo la caduta del valore delle principali monete dei paesi del G-10, bensì anche di alcune materie prime. Tra queste spicca sicuramente l’oro, che si appresta a chiudere la sesta settimana consecutiva in rosso. La debacle del metallo giallo, che appena quattro mesi fa quotava a 1365 $ l’oncia, ha spinto al ribasso anche i prezzi dell’argento, che è sceso sui minimi da oltre un mese a 14,3 $ l’oncia. Il quadro tecnico di medio-lungo termine delle due precious commodity continua a peggiorare di giorno in giorno.

L’analisi tecnica sul Gold evidenzia un netto breakout ribassista dei prezzi, a seguito della perdita del livello chiave di supporto di 1200 $. Ciò ha allontanato i grandi compratori di medio-lungo periodo, che a questo punto stanno spostando i loro ordini d’acquisto sulle aree di supporto successive. La prima zona di supporto degna di nota è posta intorno a 1120 $ l’oncia, un livello che sul finire del 2016 ha dato il via a un sontuoso movimento direzionale rialzista che ha spinto la quotazione fino all’area di resistenza di 1365 $ nei mesi successivi.

Appare probabile un rimbalzo proprio dai 1120 $ l’oncia, anche se molto dipenderà anche dall’andamento del biglietto verde. Il Dollar Index ha di recente sfondato quota 95, spingendosi quasi fino a 97. La prossima resistenza è posta a 97,5. Un eventuale rallentamento del bullish trend del dollaro statunitense potrebbe favorire la ripresa del metallo giallo, magari proprio a partire da 1120 $ l’oncia. Se, invece, il dollaro dovesse continuare a macinare guadagni, non va esclusa un’azione particolarmente incisiva dei venditori sui supporti di 1120$: a questo punto il successivo livello di supporto sarebbe 1045 $/oz, ovvero il bottom raggiunto dall’oro a fine 2015.

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