Obama spinge Euro/Dollaro al rialzo. Inversione in vista sul cambio?

Federica Agostini

07/11/2012

Obama spinge Euro/Dollaro al rialzo. Inversione in vista sul cambio?

Le elezioni USA ormai volgono al termine e la vittoria di Obama, rieletto come Presidente degli Stati Uniti d’America è ormai data per certa, con la maggioranza dei voti dei «grandi elettori» (297 contro i 270 sufficienti a stabilire la vittoria). Ma la sfida è ancora aperta sul campo del voto popolare e sul terreno dell’EUR/USD ci sono ancora alcuni elementi che potrebbero far supporre un’inversione.

Euro/Dollaro al rialzo

Sulla spinta delle vendite sul dollaro, il cambio Euro/Dollaro torna a salire ed è scambiato al di sopra della soglia del 1.2860, oltre 80 pips rispetto a quanto non fosse stato stanotte. Ma è possibile che avvenga un’inversione?

Prima delle elezioni si è discusso a lungo di come la vittoria di Obama avrebbe avuto effetti ribassisti sul dollaro statunitense (USD), visto che gli investitori guardano al fiscal cliff e il candidato Romney sembrava essere il favorito e il più credibile nella risoluzione del precipizio fiscale che minaccia la recessione negli Stati Uniti.

Inversione in vista?

Ci sono diverse possibilità che potrebbero spingere il cambio a ribasso:

Nessun cambiamento al Congresso: i Democratici manterranno il Senato e i Repubblicani la Camera. Cioè Obama e i Repubblicani dovranno confrontarsi e raggiungere accordi concreti sul temuto fiscal cliff.

Voto popolare: ci sono proiezioni che stimano ancora la possibilità di vittoria di Romney del voto popolare.

Gli stock futures vanno a ribasso: in genere il dollaro ha un corso inverso, quindi potrebbe riprendere a salire.

La Grecia e l’Eurozona. Oggi al parlamento ellenico si votano le misure di austerity necessarie a ricevere gli aiuti internazionali, ma sappiamo quante tensioni stia creando questo evento e come, ancora una volta, si sia tornati a discutere della possibilità (oggi più che mai concreta, ha scritto qualcuno) che la Grecia possa lasciare l’Euro.

Questi elementi potrebbero cambiare il sentiment sul corso del cambio EUR/USD e dare spazio ad una nuova ondata di «avversione al rischio» che potrebbe spingere a rialzo il dollaro e a ribasso l’euro.