La Danimarca risponde colpo su colpo all’Eurozona. Dopo l’arrivo del Quantitative Easing, la banca centrale danese ha infatti deciso di tagliare i tassi d’interesse per la seconda volta in una sola settimana.
Il tasso sui depositi scende dunque al minimo storico di -0,35%, dopo il -0,2% stabilito lunedì scorso. Invariato allo 0,05% il tasso sui prestiti (lunedì la riduzione era stata dallo 0,15% allo 0,05%).
Lo scopo di queste misure è mantenere il cambio della corona in un range stretto con l’euro, ma anche rassicurare i mercati sul futuro monetario della Danimarca: la BCD no ha alcuna intenzione di seguire le orme della Svizzera. La paura degli investitori infatti è quella che la corona venga lasciata libera di fluttuare rispetto all’Euro.
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