Dichiarazione Tasi entro il 30 giugno al Comune: non c’è un modello standard

Federico Migliorini

27 Gennaio 2015 - 16:31

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Entro il prossimo 30 giugno i contribuenti interessati dovranno presentare la dichiarazione Tasi al proprio Comune: non è prevista l’emanazione di un modello standard di dichiarazione. Il rischio è quello di avere oltre 8.000 modelli diversi di dichiarazione, uno per ciascun Comune.

La Tasi, come sappiamo, è stata confermata anche per l’anno 2015, ma le criticità emerse nel suo primo anno di gestione non sono ancora state definitivamente risolte, a cominciare dalle modalità di versamento, con i bollettini precompilati che non sono mai stati adottati dai Comuni, per finire alla dichiarazione Tasi che farà la sua comparsa quest’anno per la prima volta.

Anche in questo caso, il quadro normativo di riferimento non brilla certo per chiarezza. Basti pensare che per la dichiarazione Tasi non esiste un decreto ministeriale che abbia definito un modello standard di dichiarazione (come già previsto per gli enti non commerciali), ma sarà ogni comune che dovrà stabilire il proprio modello da utilizzare.

Ma andiamo con ordine: è il comma 684 della legge n. 147/2013 a prevedere che i soggetti passivi presentino la dichiarazione relativa alla Iuc entro il termine del 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo.

La stessa norma precisa anche che la dichiarazione deve essere redatta su un apposito modello messo a disposizione dal Comune. Non è prevista l’emanazione di un decreto ministeriale di approvazione del modello dichiarativo, sicché pare pacifico che ogni Comune dovrà predisporne uno.
Questo significa che ogni Comune avrà ampia libertà di scelta su come predisporre la dichiarazione e quali voci inserirvi, lasciando completamente libera la fantasia ai funzionari.

In ogni caso, la dichiarazione avrà effetto anche per gli anni successivi se non si verificano variazioni dei dati già dichiarati cui consegue un diverso ammontare del tributo.

Il comma 687 della legge di Stabilità per il 2014 prevede che alla dichiarazione relativa alla Tasi si applicano le disposizioni concernenti la presentazione della dichiarazione Imu, il che dovrebbe significare che l’obbligo di presentazione della dichiarazione Tasi scatti generalmente quando c’è anche obbligo di presentazione della dichiarazione Imu, ma tale regola ovviamente non può valere per i detentori.

In questo caso, infatti, il Comune non può essere in grado di conoscere chi sono i soggetti detentori dei vari immobili, e quindi per questi soggetti, anche se hanno pagato poche euro di imposta, è di fondamentale importanza presentare la dichiarazione Tasi, in modo da dare informazione al Comune del pagamento effettuato.

Aspetto importante da sottolineare è che, teoricamente, già oggi i contribuenti potrebbero procedere alla presentazione della dichiarazione Tasi, perché la data del 30 giugno va intesa come data ultima di presentazione. Ma per presentare la dichiarazione occorre che il Comune abbia predisposto il modello, cosa che ad oggi è stata effettuata solo da pochissimi Comuni.

La cosa migliore da fare è quella di verificare i regolamenti comunali dei singoli Comuni ove si possiede o si detiene un immobile, per verificare in quali specifici casi il Comune richieda la presentazione della dichiarazione Tasi, perché anche questo aspetto è lasciato nella libera scelta di ciascun Comune.

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