Deposito telematico del fascicolo processuale: obbligatorio da Giugno 2014

Barbara Lorenzo

23 Maggio 2014 - 12:51

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Evoluzione del processo telematico in Italia: dal 30 giugno 2014, nell’ambito del cd. processo civile telematico, diventa obbligatorio il deposito telematico di atti e documenti.

Il processo di modernizzazione della Giustizia in Italia è ormai una realtà concreta.

Diventa operativo dal 30 giugno 2014, nell’ambito del cd. processo civile telematico, l’obbligo del deposito telematico di atti e documenti.

Il Processo Telematico è un progetto del Ministero della Giustizia che si propone di rendere possibile lo scambio di informazioni e documenti per via telematica, tra avvocati, CTU e Uffici Giudiziari.

L’obiettivo è quello di rendere più snello il meccanismo di comunicazione e scambio di informazioni tra i diversi soggetti del processo, limitando così al minimo la necessità dei professionisti di recarsi personalmente presso le cancellerie per effettuare il deposito degli atti e rendendo immediata la ricezione di comunicazioni da parte degli Uffici Giudiziari.

Le novità più rilevanti riguardano la diversa regolamentazione dei punti di accesso, ovvero i canali di interazione con l’amministrazione giudiziaria.
Si implementeranno le funzionalità del portale dei servizi telematici, che passa da sito contenitore a portale interattivo con modalità di accesso alla giustizia online.
Tali novità consentiranno ai soggetti abilitati e agli utenti privati di accedere attraverso un’apposita area ai documenti che contengono dati sensibili.
A tutto questo si aggiunge una cospicua riduzione dei tempi e dei costi per la Pubblica Amministrazione.

Sicuramente sarà un processo lungo e non facile, l’informatizzazione è in alcune zone ancora inesistente e in altre le connessioni sono lentissime, per depositare documenti corposi o comprensivi di fotografie l’invio può impiegare ore. Bisogna innanzitutto intervenire sul sistema telematico, per evitare rallentamenti e intoppi e interruzioni del servizio, con conseguenti danni per il lavoro e per l’esercizio stesso del diritto di difesa.

Lunedi 19 maggio è partito il processo telematico a Genova con la «fase di incentivazione», durante questa fase gli operatori della giustizia si attiveranno ad abbandonare la carta ed imboccare il canale digitale, i giudici del Tribunale di Genova si attiveranno per utilizzare gli strumenti informatici per depositare tutte le decisioni e, se possibile, i verbali delle udienze. E garantiranno una «corsia preferenziale» ai decreti telematici. Anche gli avvocati cercheranno di ricorrere il più possibile all’informatica per redigere e depositare gli atti, consultare i fascicoli e trasmettere le conclusioni.

Fino al 15 ottobre gli avvocati si impegneranno a depositare, oltre all’atto digitale, anche una «copia di cortesia» cartacea per i magistrati, questo doppio deposito avverrà solo nella fase transitoria e non sarà necessario rispettare i termini processuali perchè la versione «ufficiale» sarà quella telematica.

Sicuramente una rivoluzione nel campo giudiziario che dovrebbe di molto accorciare i tempi della giustizia, spesso troppo lunghi e costosi.

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