Durante il XXVII Convegno dei giovani imprenditori in corso oggi a Capri, il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Jacopo Morelli afferma a gran voce «Il tempo della pazienza è finito. Perdiamo duemila occupati al giorno». Il presidente usa parole pesanti e aggiunge che il peso della pressione fiscale è «cresciuto così tanto da diventare una confisca: quella ufficiale toccherà nel 2012 il 45% del Pil, mentre l’onere sulle imprese sarà superiore al 68%». Il presidente fa notare inoltre come la nostra situazione fiscale sia tra le peggiori fra quelle dell’Ocse: il cuneo fiscale e contributivo si attesta infatti al 53% scontrandosi con una media del 41% dell’Unione Europa. Chiede pertanto di abbassare la pressione fiscale e di farlo in maniera sostanziale.
Intanto Monti scrive un messaggio ai giovani imprenditori riuniti a Capri dicendo che in in questi mesi in Italia sono state fatte scelte difficili e pesanti per voltare pagina e per combattere un passato di «bassa crescita ed elevato debito». Esorta poi le giovani generazioni a «sentire l’Unione europea come orizzonte irrinunciabile per la loro azione» e li invita ad «impegnarsi direttamente a progettarne il futuro».