Con l’auto in car sharing salta il ponte levatoio aperto: italiano arrestato a San Pietroburgo (Russia)

Un 29enne italiano si è reso protagonista di un gesto folle a San Pietroburgo, in Russia: con un auto in car-sharing ha saltato un ponte levatoio in fase di apertura.

Con l'auto in car sharing salta il ponte levatoio aperto: italiano arrestato a San Pietroburgo (Russia)

Tra le tante attrattive di San Pietroburgo ci sono i ponti levatoi, che di giorno collegano i due lati della città separati dal fiume Neva e di notte vengono aperti per permettere il passaggio delle navi che collegano il porto marittimo sul Golfo di Finlandia al porto fluviale più interno.

Un turista italiano di 29 anni ha pensato bene di emulare Bo e Luke Duke - i cugini protagonisti del telefilm Hazzard - tentando di saltare uno dei ponti pietroburghesi mentre quest’ultimo era in fase di apertura, ignorando il semaforo rosso e i cartelli di divieto. Il salto è riuscito ma l’auto, in car-sharing, ne è uscita malconcia.

Il 29enne italiano è rimasto leggermente ferito ed è stato fermato dalla polizia. Più serie le condizioni della donna russa di 34 anni che era seduta sul sedile del passeggero, ricoverata in ospedale con un trauma lombare. La polizia ha fermato il turista italiano ma è probabile che se la cavi con una multa e con la richiesta di risarcimento dei danni provocati all’auto condivisa.

Dopo il salto del ponte il post su Facebook

Location della folle impresa è stato il “Sampsonievskij Most” - il Ponte di San Sansone - un viadotto a sette campate che attraversa la Grande Nevka, una delle tante ramificazione del fiume che attraversa San Pietroburgo: la Neva. Dei 324 ponti pietroburghesi, 9 sono levatoi e durante la notte vengono aperti per permettere il traffico fluviale, un rito spettacolare molto apprezzato dai turisti.

I media russi hanno pubblicato solo le iniziali dell’italiano protagonista del folle: L.S. Dalle immagini pubblicate si vede l’auto giungere sul ponte quando è giùà iniziato il sollevamento della parte centrale. Dopo un attimo di esitazione l’auto accelera e - come la Dodge Charger dei cugini Duke - si invola. Ma l’atterraggio non è stato dei migliori, dalle foto si vede il muso della vettura distrutto.

Dopo l’impresa, il 29enne ha pubblicato un post sul suo profilo Facebook (che ora risulta sospeso): “Sono pieno di adrenalina, ho perso il cellulare, c’era sangue ovunque. In 29 anni di vita è la prima volta che vengo ammanettato, gli agenti non hanno voluto accettare la mia patente italiana”.

Il 29enne forse se la caverà con una multa e il pagamento dei danni

Lo riporta il Quinto Canale russo, che spiega come i soccorsi hanno prestato sul posto le prime cure ai due occupanti dell’auto per poi trasferirli all’ospedale Mariinsky. Il turista italiano è stato dimesso dopo poche ore con ferite non gravi alla testa e ad una gamba. Meno fortunata dal 34enne russa, ricoverata per una contusione lombare di media entità.

Dopo essere uscito dall’ospedale il 29enne italiano è stato condotto nella stazione di polizia in stato di fermo. Sono in corso le indagini per accertare i fatti ed è stato informato il Consolato italiano, molto probabilmente però - in virtù dei buoni rapporti diplomatici tra Italia e Federazione Russa - non ci saranno conseguenze penali, ma una multa e il risarcimento dei danni all’azienda di car-sharing proprietaria dell’auto.

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Argomenti:

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