Unicredit emette 29 nuovi Stock Bonus Certificates

Da oggi i risparmiatori italiani potranno negoziare 29 nuovi Stock Bonus certificates di Unicredit su azioni di aziende italiane ad alta e media capitalizzazione. Questi strumenti sono dotati di profonde barriere e interessanti rendimenti. Vediamo i dettagli dell’emissione

Unicredit emette 29 nuovi Stock Bonus Certificates

L’offerta di Investment Certificates a disposizione degli investitori italiani si arricchisce con una nuova emissione firmata Unicredit.

L’istituto ha emesso una nuova gamma di 29 certificati Stock Bonus Certificates su società italiane a piccola e media capitalizzazione.

Appartenenti alla categoria ACEPI dei certificati a capitale condizionatamente protetto, questi strumenti offrono rendimenti lordi che possono arrivare al 19,3% annui.

I nuovi Stock Bonus Certificates di Unicredit sono negoziabili dalle 9:00 alle 17:30 sul segmento CERT-X di EuroTLX.

I nuovi Stock Bonus Certificates di Unicredit: caratteristiche e funzionamento

I nuovi Stock Bonus Certificates di Unicredit hanno come sottostanti le azioni delle principali società quotate a Piazza Affari: Assicurazioni Generali, CNH Industrial, Enel, Eni, Ferrari, Intesa Sanpaolo, Juventus, Mediobanca, Moncler, Saipem, STM e Telecom Italia.

Con gli Stock Bonus certificates si potrà ricevere un premio qualora durante la vita dello strumento, il prezzo del sottostante risulti superiore al livello barriera (barriera di tipo americano). Quando i prezzi dello strumento finanziario sottostante toccheranno la barriera, il certificate replicherà linearmente la performance di quest’ultimo. In tal caso, l’investitore subirà una perdita.

La principale caratteristica degli Stock Bonus certificate è quella del prezzo di emissione, che è uguale al valore iniziale del sottostante. Ciò rende questi certificati particolarmente reattivi alle variazioni di prezzo, permettendo inoltre una gestione della posizione più snella.

Questo collocamento prevede un orizzonte temporale di breve termine, con scadenze previste nei prossimi 10 mesi, fissate a settembre e dicembre 2019 e a marzo 2020. Con questi prodotti, gli investitori che hanno aspettative rialziste o moderatamente ribassiste su certe azioni, godono di livelli barriera posti tra il 19,1% e il 71,9% del prezzo del sottostante.

Gli scenari a scadenza

A scadenza, si possono verificare due scenari.

  • 1° scenario: il prezzo del sottostante è superiore a quello della barriera. In questo caso il risparmiatore riceverà l’importo nominale del certificato maggiorato del Bonus.
  • 2° scenario: il prezzo del sottostante è inferiore al livello barriera. In questa eventualità, il prodotto replicherà linearmente la performance del sottostante e l’investitore subirà una perdita sul capitale investito.

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