L’Euro mostra segni di miglioramento oggi, dopo le forti perdite subite contro il dollaro la scorsa settimana. In mattinata, il cambio viaggia nella parte superiore della zona 1.28, e sembra essere orientato verso la linea 1.29.
I dati in pubblicazione oggi dall’Eurozona non erano pubblicazioni chiave, ma hanno comunque riportato un valore inferiore alle aspettative dei mercati. Nel pomeriggio non ci saranno pubblicazioni importanti e più in generale i mercati sono in attesa dell’appuntamento di domani con la pubblicazione delle minute della Federal Reserve.
Cambio Euro/Dollaro: il punto della situazione
Durante la sessione Asiatica, il cambio Euro/Dollaro è stato soggetto a movimenti ed è balzato verso la linea 1.29, arrivando ad un massimo di 1.2894 per poi consolidare a 1.2882. Durante la mattinata della sessione Europea il trading è rimasto invariato e al momento della scrittura, EUR/USD è scambiato a 1.2860.
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Il range degli scambi attuali è compreso tra 1.2840 e 1.2890. La resistenza a 1.2890 è sotto forte stress ed è seguita al rialzo dalla linea 1.2940. Al ribasso, 1.2840 è un supporto debole, seguito dal più resistente a 1.28.
Cambio Euro/Dollaro: cosa si dice in giro?
Dopo la pubblicazione dei NFP di venerdì, il dollaro è immediatamente schizzato al rialzo poiché un miglioramento delle condizioni sul mercato del lavoro USA implicano una maggiore crescita e la possibilità che la riduzione del piano del Quantitative Easing avvenga nel breve termine. Il «tapering» infatti, potrebbe essere un evento dollaro positivo.
La forza ribassista sull’Euro si è materializzata dall’appuntamento con la Banca Centrale Europea ed è continuata grazie all’effetto della strategia della «forward guidance». Inoltre le condizioni economiche dell’Eurozona sono tutt’altro che incoraggianti:
- l’Eurogruppo ha sbloccato gli aiuti economici alla Grecia, sebbene con qualche incertezza.
- Il Portogallo è scampato alla caduta del governo.
- I dati dalla Germania continuano ad essere confusi al punto che è impossibile stabilire quale sia la direzione intrapresa dall’economia motrice della zona Euro.